Mercoledì 10 giugno 2026, ore 18.00, Saint Joseph Resort, Salerno. UCID Salerno promuove il convegno “Lavoro e Dignità Umana”. Quale rapporto tra persona e lavoro: impresa, comunità e bene comune.

POLITICAdeMENTE
SALERNO – Mercoledì 10 giugno 2026, alle ore 18.00, presso il Saint Joseph Resort di Salerno, l’Unione Cristiana Imprenditori e Dirigenti (UCID) – Sezione Diocesana di Salerno promuove il convegno “Lavoro e Dignità Umana – Quale rapporto tra persona e lavoro”, un momento di riflessione e confronto dedicato a uno dei temi più decisivi del nostro tempo: il significato del lavoro nella vita della persona e il ruolo dell’impresa nella costruzione del bene comune.
In un contesto economico e sociale segnato da profonde trasformazioni, dall’innovazione tecnologica, dalle nuove sfide organizzative e dalle crescenti fragilità del mondo del lavoro, l’UCID intende riportare al centro del dibattito una domanda essenziale: il lavoro è ancora al servizio della persona o rischia di ridursi a mero fattore produttivo?
“Non esiste vera impresa senza persone e non esiste sviluppo duraturo senza dignità del lavoro. Come UCID crediamo che la sfida più importante per l’economia contemporanea sia quella di coniugare competitività e umanità, innovazione e solidarietà, crescita e giustizia sociale. Vogliamo riaffermare con forza che il lavoro non è una merce, ma una dimensione essenziale della vocazione dell’uomo e della sua partecipazione alla costruzione del bene comune. Per questo abbiamo voluto promuovere un confronto autorevole tra Chiesa, mondo produttivo e società civile”, dichiara Amabile Guzzo, Presidente dell’UCID Salerno.
L’iniziativa nasce dalla convinzione che il lavoro rappresenti molto più di uno strumento economico. Nella visione cristiana esso costituisce una dimensione fondamentale della dignità umana, un luogo di realizzazione personale, di partecipazione alla vita sociale e di corresponsabilità nella costruzione di una società più giusta e solidale.
La Dottrina Sociale della Chiesa, da Rerum Novarum a Laborem Exercens, fino ai più recenti interventi del Magistero, ricorda che l’economia e l’impresa trovano la propria legittimazione quando sono orientate alla promozione integrale della persona. Il profitto è necessario, ma non sufficiente: l’impresa è chiamata a essere comunità di persone, generatrice di valore economico e al tempo stesso di relazioni, inclusione e sviluppo umano.
Quando il lavoro mette realmente al centro la persona, si crea valore non solo per le aziende ma per l’intera comunità. Crescono la fiducia, la coesione sociale, la qualità delle relazioni e la capacità di guardare al futuro con speranza. L’impresa non è semplicemente un luogo di produzione, ma una realtà che contribuisce alla crescita civile, culturale e morale del territorio.
I lavori saranno aperti dai saluti istituzionali di S.E. Mons. Andrea Bellandi, Arcivescovo di Salerno-Campagna-Acerno, di Francesco Manca, Presidente regionale UCID Campania, e di Sabatino Giordano, Vice Presidente di Confindustria Salerno delegato al Lavoro, Relazioni Sindacali e Benessere Organizzativo.
La relazione centrale sarà affidata a S.E. Mons. Francesco Savino, Vicepresidente della Conferenza Episcopale Italiana e Vescovo di Cassano all’Ionio, che interverrà sul tema “Lavoro, persona e giustizia sociale nella Dottrina Sociale della Chiesa”, offrendo una lettura delle grandi sfide contemporanee alla luce del pensiero sociale cristiano.
A portare la testimonianza del mondo produttivo sarà Alessandro Di Ruocco, Amministratore Delegato di RDR S.p.A. Società Benefit, che illustrerà l’esperienza di un’impresa che ha scelto di coniugare competitività, innovazione e attenzione alle persone, secondo il principio che la crescita aziendale passa attraverso la valorizzazione del capitale umano.
Il momento spirituale sarà affidato a Don Ernesto Della Corte, assistente ecclesiastico dell’UCID Salerno, mentre le conclusioni saranno curate dal Presidente dell’UCID Salerno Amabile Guzzo.
L’evento si propone come occasione di dialogo tra Chiesa, mondo delle imprese, professionisti, dirigenti e rappresentanti delle istituzioni, nella consapevolezza che il futuro del lavoro non può essere costruito esclusivamente attraverso strumenti economici o normativi, ma richiede una rinnovata centralità della persona e una visione etica capace di orientare le scelte imprenditoriali.
Come ricordava San Giovanni Paolo II nell’enciclica Laborem Exercens, «il lavoro è per l’uomo e non l’uomo per il lavoro»: un principio che continua a rappresentare una bussola preziosa per chi crede che sviluppo economico, dignità della persona e bene comune possano e debbano procedere insieme.
Salerno, 7 giugno 2026






