È scomparsa Sultana Razon, la moglie del grande Umberto Veronesi: Una famiglia straordinaria quella del Professore Veronesi. Salvo Nugnes: “Onorato di averla potuta frequentare“.

POLITICAdeMENTE
MILANO – «La notizia della scomparsa di Sultana Razon, moglie del Grande Professore, mi colpisce e mi porta inevitabilmente a ripensare a una delle famiglie più straordinarie che abbia avuto il privilegio di conoscere. – Scrive in una nota stampa Salvo Nugnes – Ho avuto la fortuna di frequentare per anni Umberto Veronesi, di condividere con lui numerose conferenze e incontri pubblici in tutta Italia.
Ogni volta restavo colpito dalla sua capacità di parlare alle persone con semplicità, chiarezza e umanità. – prosegue Nugnes – Nonostante fosse un genio della medicina, un luminare riconosciuto in tutto il mondo, non ostentava mai la sua grandezza. Era una persona affabile, simpatica, disponibile al dialogo, capace di mettere a proprio agio chiunque gli stesse accanto.
Veronesi ha dedicato la sua vita alla ricerca, alla cura dei malati e al progresso della medicina, lasciando un’eredità scientifica e morale immensa. – aggiunge ancora il Direttore della Biennale di Milano – Ma dietro il grande uomo pubblico c’era anche una famiglia unita, discreta e ricca di valori.
Sultana Razon ne è stata una testimonianza straordinaria.
Sopravvissuta alle persecuzioni e agli orrori della Shoah, ha trasformato il dolore vissuto durante l’infanzia in una vita dedicata agli altri, scegliendo la professione medica e impegnandosi nella cura dei bambini. – aggiunge ancora Nugnes – Una donna di grande forza, sensibilità e generosità, che ha saputo fare della memoria un insegnamento per le nuove generazioni.
Oggi, con la sua scomparsa, si chiude un’altra pagina importante della storia di questa famiglia esemplare. Rimane però il ricordo di persone che hanno saputo mettere la propria intelligenza, la propria competenza e la propria umanità al servizio della collettività. Alla famiglia Veronesi rivolgo le mie più sentite e sincere condoglianze. – Conclude Salvo Nugnes – Con affetto e riconoscenza, ricordo Umberto e Sultana come due figure che hanno lasciato un segno profondo nella società italiana e nella vita di quanti hanno avuto la fortuna di incontrarli. Sono onorato di aver potuto condividere con loro momenti di confronto, amicizia e crescita. Il loro esempio continuerà a vivere nel tempo».
Milano, 12 giugno 2026






