All’U.O.S. Terapia Intensiva Neonatale – Nido Fisiologico dell’Ospedale di Battipaglia le cure sono a rischio sicurezza. A lanciare l’allarme è Cicia, Presidente Ordine delle Professioni Infermieristiche della Provincia di Salerno: “Il silenzio della Direzione Sanitaria non è più accettabile“.

POLITICAdeMENTE
BATTIPAGLIA – Dopo il crollo nel Reparto di Medicina dell’Ospedale di Battipaglia e tutte le polemiche che si sono innescate circa la mancata attuazione dei programmi che speriamo solo per incapitá realizzativa e non per calcolo freddo, subdolo e dannoso per il DEA Eboli-Battipaglia-Roccadaspide, altrimenti sarebbe stato gravissimo, pur avendo avuto assegnati cospicui fondi dal PNNR, l’Asl Salerno ha aperto le case di comunità in ambienti già esistenti, evidentemente per rispettare i termini fissati per il prossimo settembre. Sarebbe per questo, giusto per esempio, sapere perché del finanziamento di 6 milioni di euro previsti per nuova casa di Comunità ad Eboli ne hanno spesi solo 900 mila per riadattare alcuni vani nella sede del Distretto 64 in località Acquarita laddove c’è l’Hospice, la medicina legale. È gli altri 5 milioni dove sono stati dirottati?
Insomma decine di milioni di fondi PNRR e regionali, dedicati per la messa in sicurezza e per costruire il un Nuovo Ospedale di Battipaglia, sospesi dal TAR che ne ha bloccato i lavori per diversi motivi, uno fra tanti perché il nuovo Ospedale dovrebbe sorgere in un’area geologicamente compromessa da una vasta falda acquifera. Insomma ancora, ma chi lo ha fatto il progetto: “Il barbiere dell’ASL Salerno“? Intanto nonostante i ritardi che necessitano, è tra questi (Si spera), anche per una verifica progettuale che farebbe saltare comunque i costi, non si interviene mettendo in sicurezza l’edificio esistente e i pazienti e il personale sono a rischio ogni giorno.
È il famoso “nuovo” che avanza, che ha come massimi esponenti i napoletani Fico e Manfredi purtroppo, che fanno i giuggioloni? Pensano evidentemente più a proporsi come i leaders evanescenti di un altrettanto evanescente “campo largo” ma deserto, ivi compresi i loro riferimenti della Sanità regionale, provinciale e Locale si rendono conto che oltre ai problemi di manutenzioni e strutturali vi sono anche problemi di sovraffollate, di organico insufficiente, costretti a condizioni di lavoro insopportabili, più volte segnalate ma purtroppo spesso male affrontate, come è avvenuto per la distribuzione dei Badget da assegnare da parte della Direzione Sanitaria ai vari reparti, contestati dai Primari, perché non rispondenti alle reali esigenze, ma anche perché non sono stati mai convocati.
Fatto sta che sembra si siano perse le tracce di quei fondi nazionali per l’edilizia sanitaria e l’ammodernamento tecnologico di cui a quel famoso Art. 20 L. 67/88, per Battipaglia e Eboli per interventi di ristrutturazione/ricostruzione, come il progetto del “Nuovo Ospedale” di Battipaglia per un importo di 92 milioni di euro, e di oltre 20 milioni di euro per la costruzione della Torre Operatoria dell’Ospedale di Eboli e gli ammodernamenti necessari.
E che dire degli 8 “Ospedali di Comunità” da 20 posti letto e il potenziamento delle Case della Comunità, e anche qui, con il termine del prossimo settembre, nemmeno si capisce bene come va a finire tra i vari soggetti individuati perché possano partire, senza comprendere bene il personale vario quale sarà. Vuoi vedere che anche qui perderemo i fondi?
Di questo è di altro ci occupiamo noi e se ne occupano ache gli altri come nel caso degli infermieri dell’OPI Provinciale, i quali attraverso il loro Presidente Cosimo Cicia il quale è ntervenuto con durezza e se l’è presa prima con la Direzione Sanitaria del DEA Eboli-Battipaglia-Roccadaspide e poi con gli altri mettendo in evidenza come sia urgente la riorganizzazione dell’assistenza presso l’U.O.S. Terapia Intensiva Neonatale – Nido Fisiologico dell’Ospedale di Battipaglia.

«L’Ordine delle Professioni Infermieristiche della Provincia di Salerno denuncia il perdurare dell’assoluto silenzio da parte della Direzione Sanitaria del DEA Eboli–Battipaglia–Roccadaspide rispetto alla richiesta formale di chiarimenti sulla presunta riorganizzazione dell’assistenza presso l’U.O.S. Terapia Intensiva Neonatale – Nido Fisiologico dell’Ospedale di Battipaglia. – scrive Cicia – Ad oggi nessuna risposta è pervenuta all’Ordine. Nessun chiarimento, nessun provvedimento trasmesso, nessuna documentazione che consenta di comprendere se la riorganizzazione sia stata realmente autorizzata e sulla base di quali presupposti organizzativi, clinici e normativi.
Ancora più preoccupante è la circostanza secondo cui i turni di servizio risulterebbero tuttora privi della validazione della Direzione Sanitaria. Se tale situazione fosse confermata, emergerebbero interrogativi rilevanti sulla regolarità del modello organizzativo adottato e sull’effettiva gestione del rischio clinico. – prosegue il Presidente Provinciale degli infermieri – La Legge n. 24/2017 (Gelli-Bianco) attribuisce alle aziende sanitarie il dovere di organizzare l’assistenza secondo modelli capaci di prevenire il rischio clinico e garantire la sicurezza delle cure. Tali principi non possono essere considerati meri adempimenti formali, ma rappresentano obblighi imprescindibili per chi esercita funzioni di direzione e governo clinico. – prosegue – Qualsiasi modifica dell’organizzazione assistenziale che coinvolga neonati, madri e personale sanitario deve essere preceduta da un’attenta valutazione dei rischi, da atti organizzativi formalmente adottati e dalla piena assunzione delle responsabilità da parte degli organi competenti.
In assenza di tali elementi, aumenta il rischio che il personale infermieristico si trovi a operare in un contesto organizzativo non adeguatamente definito, con possibili ripercussioni sia sulla sicurezza dell’assistenza sia sulla tutela professionale degli operatori. – aggiunge ancora Cicia – L’OPI Salerno ritiene che il silenzio della Direzione Sanitaria non sia compatibile con i principi di trasparenza, collaborazione istituzionale e responsabilità che devono caratterizzare la governance del Servizio Sanitario. Quando vengono sollevate questioni che riguardano la sicurezza dei pazienti, in particolare dei neonati, e le condizioni di lavoro dei professionisti, il dovere dell’Amministrazione è quello di fornire risposte tempestive, documentate e verificabili.
L’Ordine ribadisce che il proprio intervento non è rivolto contro persone o strutture, ma esclusivamente alla tutela della sicurezza delle cure, dei cittadini e dei professionisti infermieristici.
Qualora il perdurante mancato riscontro dovesse continuare, l’Ordine delle Professioni Infermieristiche della Provincia di Salerno valuterà l’attivazione delle ulteriori iniziative istituzionali previste dall’ordinamento nei confronti delle autorità competenti, affinché siano verificati la correttezza dell’assetto organizzativo, il rispetto della Legge Gelli-Bianco e l’adozione di tutte le misure necessarie a garantire la sicurezza delle cure. – Cosimo Cicia Presidente Ordine delle Professioni Infermieristiche della Provincia di Salerno – La sicurezza dei pazienti non può essere affidata al silenzio. La tutela dei professionisti non può essere lasciata all’incertezza organizzativa. Su questi principi l’OPI Salerno continuerà a vigilare con determinazione».
Salerno, 12 luglio 2026






