16 ottobre 2026 – Sciopero Studentesco Generale per una scuola sociale: diserzione totale in Piazza a Salerno e Avellino.

POLITICAdeMENTE
SALERNO / AVELLINO – «Il 16 ottobre scenderemo in piazza a Salerno e ad Avellino per lo sciopero Studentesco generale, con l’obiettivo di rivendicare una scuola pubblica, gratuita, accessibile e realmente al servizio di chi la vive. Una scuola sociale, capace di rispondere ai bisogni dellestudentesse e degli studenti, anziché piegarsi alle logiche del mercato, della precarietà edella Guerra. – si legge in una nota stampa dei Giovani Comunisti e Coordinamento Studentesco Salernitano, Collettivo Studentesco Irpino – Mentre vengono destinate ingenti risorse al riarmo e ai conflitti, le scuole continuano a farei conti con la carenza di fondi, servizi insufficienti, trasporti inadeguati ed edifici scolastici incondizioni precarie. È il risultato di scelte politiche che penalizzano il diritto allo studio e ilfuturo delle nuove generazioni, soprattutto nelle province e nelle aree interne, troppo spessolasciate ai margini.
Di fronte a questa situazione, non intendiamo restare in silenzio. Scioperiamo contro unmodello di scuola che punta a formare persone obbedienti e lavoratrici e lavoratori precari,anziché garantire strumenti di emancipazione, consapevolezza e partecipazione. Vogliamoriempire le piazze e costruire un’alternativa concreta, partendo dai bisogni reali di chi ognigiorno attraversa gli spazi scolastici. – prosegue la nota – Ribadiamo la nostra contrarietà all’invio di armi in Ucraina e chiediamo lo stop al genocidio in Palestina. Rivendichiamo una scuola pubblica e gratuita, libera dalle logiche della guerrae della competizione, in cui l’istruzione sia un diritto garantito a tutte e tutti. La scuola che vogliamo si fonda su rivendicazioni precise:
- Classi meno numerose, attraverso un aumento delle classi e una riduzione del numero distudenti per classe;
- Migliori condizioni di lavoro per il personale scolastico, con retribuzioni più alte e maggiorestabilità occupazionale per le e gli insegnanti;
- Abolizione dei PCTO, per superare un modello che subordina la formazione alle esigenzedel mercato del lavoro;
- Ripensamento del sistema di valutazione, per contrastare la competizione, la pressione è l’ansia legate al voto;
- Educazione sessuoaffettiva in ogni scuola, come strumento fondamentale di consapevolezza, rispetto e prevenzione;
- Garanzia effettiva del diritto allo studio, attraverso trasporti pubblici adeguati, edilizia scolastica sicura e servizi accessibili, con particolare attenzione alle province e alle aree interne;
- Una riforma complessiva del sistema scolastico, capace di rispondere alle esigenze reali delle studentesse e degli studenti.
Quello del 16 ottobre rappresenta il primo momento di un percorso di mobilitazione che nasce dai territori, dalle province e dalle aree interne, coinvolgendo tutte quelle realtà che troppo spesso vengono escluse dai processi decisionali. Vogliamo costruire uno spazio collettivo di confronto e organizzazione, capace di dare voce alle esigenze delle comunità studentesche e di trasformarle in rivendicazioni e pratiche concrete. – Conclude la nota del Giovani Comunisti e Coordinamento Studentesco Salernitano, Collettivo Studentesco Irpino – Diserzione totale significa rifiutare un modello di scuola che produce disuguaglianze eprecarietà, per costruirne uno fondato sui diritti, sulla solidarietà e sulla giustizia sociale. Il 16 ottobre scioperiamo per un’altra scuola e per un altro futuro. Un percorso che parte dai nostri territori e che non si fermerà a questa giornata».
Salerno, 11 ottobre 2026






