Domenica: “Giornata del Pensiero” con gli scout Cngei di Eboli

Il gruppo scout Cngei di Eboli, domenica 27 febbraio, celebra in Piazza la Giornata del Pensiero.

Pace, diritti e lotta alla discriminazione sono i temi della manifestazione.

Scout CNGEI

EBOLI – “E’ certo meglio essere maschi, piuttosto che donne perché anche il maschio più miserando ha una moglie cui comandare”. E’ il sarcasmo della nota scrittrice cilena Isabel Allende a racchiudere il senso della Giornata del Pensiero che gli scout del Gruppo Cngei (Corpo Nazionale Giovani Esploratori ed Esploratrici Italiani) di Eboli si apprestano a celebrare, il prossimo 27 febbraio, presso piazza della Repubblica, insieme ai rappresentanti dei gruppi di Benevento e Mercogliano.

La manifestazione, che ricorda la nascita del fondatore dello Scautismo, Robert Baden Powell, e di sua moglie Olave, fondatrice del Guidismo – il movimento scout dedicato alle giovani donne – è quest’anno dedicata al tema della valorizzazione delle donne, uno degli obiettivi del Millennio approvati dalle Nazioni Unite e fatti propri dall’Organizzazione mondiale delle Guide Esploratrici e dal Cngei.

Tutti i partecipanti, di età compresa tra i 7 e 18 anni, svolgeranno una grande caccia al tesoro per trovare il personaggio misterioso che si cela tra le antiche mura di Eborum. Per ricevere indizi sull’identità della persona scomparsa, i giovani scout, divisi in squadre, incontreranno alcune donne che si sono distinte per il loro operato. Di tali donne conosceranno la storia e celebreranno le virtù.

Ci sarà così modo di imbattersi in Isabella D’Este, prima donna del Rinascimento italiano, conoscere Maria Montessori, prima italiana laureata in medicina, approfondire le scoperte nel campo medico compiute da Rita Levi Montalcini o quelle nel campo scientifico portate avanti da Margherita Hack. I ragazzi avranno anche modo di capire a fondo il contributo dato da Madre Teresa in favore degli ultimi, scoprire il tocco di femminilità portato da Coco Chanel nel campo della moda, esplorare gli scritti di Isabel Allende o i trascorsi di Indira Gandhi.

La manifestazione si concluderà con la consueta raccolta del penny, l’offerta che gli scout devolveranno al sostegno di progetti di sviluppo nel mondo, tra cui la fondazione di un gruppo scout e guide a Korogocho, uno slum di Nairobi.

L’intera cittadinanza è invitata a partecipare ed ad unirsi all’evento per fare sentire la propria voce in sostegno delle donne.

7 commenti su questo articoloLascia un commento
  1. Uno scout, in crsi di coscienza, ha scritto alla rivista POPOLI dei Padri Gesuiti.
    Leggete come ha risposto Padre Silvano Fausti e vi chiedo CONDIVIDETE o no ?

    ”Il politico non ha il passaporto per sdoganare impunemente ogni nefandezza come ‘effetto personale”’, perche’ tale atteggiamento ”diventa una puzza nazionale”. Lo scrive la Rivista dei gesuiti ”Popoli” nel prossimo numero, commentando l’attualita’ politica in un articolo, firmato dal biblista della rivista padre Silvano Fausti, intitolato ‘I festini di Erode e la vergogna nazionale”.

    Con un linguaggio assai severo il gesuita risponde ad una lettera inviata da un capo scout preoccupato per i valori che si trasmettono ai giovani, dalla televisione e dai ”partiti al potere” che ”hanno sdoganato ogni malcostume e immoralita”’. Il lettore chiede perche’ la Chiesa non dice come Giovanni Battista a Erode ”Non ti e’ lecito?” e osserva che ”unico vero e’ il potere, il denaro e il farla franca, in barba a ogni legge umana e divina, che si puo’ cambiare o ”contestualizzare” a proprio capriccio”. Padre Fausti risponde rilevando che i mass media ”hanno sostituito il ruolo educativo della famiglia” proponendo il modello ”del festino di Erode” e c’e’ chi ”diffonde e difende il male di chi sta al potere”. Chi invece denuncia ”ancora non rischia la testa” come Giovanni Battista, ma ”di sicuro il mezzobusto”.

    Padre Fausti prosegue rilevando che ”amare il peccatore significa odiare il peccato. Bisogna snebbiare il senso di legalita’ e giustizia: il male e’ male e chi lo fa va denunciato. Soprattutto se sta in alto, perche’ da’ scandalo e induce altri a imitarlo. Il politico non ha il passaporto per sdoganare impunemente ogni nefandezza come ”effetto personale”. Diventa una puzza nazionale”. Il perdono infatti vale solo per chi ”riconosce il peccato e smette di farlo”. Poi si ocupa della Chiesa e afferma: ”Guai se la Chiesa si svende con un perdonismo interessato a scambi di favori. Non ci si prende gioco di Dio usando (a fin di bene, chiaramente!) la sua misericordia per non convertirsi”.

    Poi aggiunge che la ”politica non e’ sporca”: ” se cerca il bene comune, e non leggi ad personam, e’ la piu’ alta forma di carita’. Necessitiamo di politici al di sopra, non al di sotto di ogni sospetto. Che finisca cio’ che ci rende ridicoli al mondo intero!”.

    Padre Fausti propone di indire una ”giornata di vergogna nazionale”. ” Per uscire dal male, si deve provarne vergogna e confusione. Bisogna indignarsi e far vergognare chi lo propina come normale”.

    Infine lancia parole pesanti come un’invettiva: ”Basta reggere il moccolo a queste liturgie da Satyricon e aumentare la confusione per pescare meglio nel torbido! Dipende da noi credenti e da quanti hanno rispetto di se’ e degli altri risvegliarci da delirio a saggezza”. Si puo’ fare ”pur amando buoni e cattivi – siamo tutti peccatori”, ma ”diciamo con chiarezza male al male e bene al bene, senza guardare persone e interessi”. Secondo il gesuita occorre ”piu’ profezia e meno scodinzolamenti” e chiede che i ”vescovi siano sempre meno yes-man e piu’ yes-Lord”, cioe’ Si’ Signore. E conclude: ” I cristiani hanno la possibilita’, anzi il dovere, di convertirsi e cambiare la situazione. Toccato il fondo, il futuro non puo’ che essere migliore per questa nostra amata, povera Italia!”.(fonte agenzia ASCA)

    • Caro Antonio, aiutiamo subito Padre Fausti ad organizzare “La giornata di vergogna nazionale”, sperando che il bravo Padre Fausti nel frattempo non si incontri con “erode” Berlusconi e gli molla un assegno di 5 milioni di euro e manda tutto a puttane, e non butti tutto sotto lo zerbino.
      Prtroppo lo sporcaccione e corruttore ha tanti di quei soldi, che si riesce a comprare anche le anime, le coscienze, la morale, di genitori, di sacerdoti e di tutti quelli che hanno un presso. Come sai ognuno ha un prezzo e questo è triste.

  2. Caro Massimo,
    sono perfettamente cosciente che hai ragione.
    Tu, TE LO RICONOSCO, con questo mezzo, stai svolgendo un “ruolo” importante di stimolo delle coscienze, indipendentemente dalle varie e diverse posizioni politiche (e spero ideologiche).
    E’ giunto il momento che ognuno deve avere il coraggio di trovare nell’intimo le ragioni per il “cambiamento”. Sono sicuro che anche fra coloro che 10/15 anni orsono avevano scelto di “provare” il nuovo, dopo quasi un ventennio in cui si è costruito un modus vivendi tipico del “libero mercato” e della possibilità di acquistare , per un “padrone sempre con più soldi”, cose e coscienze, dicevo anche fra costoro che si sono poi trovati in un PARTITO DEL PADRONE, alla fine, nelle loro coscienze di persone, quelle oneste e per bene ( almeno spero) che hanno votato nel passato, S.B., condanneranno il suo stile di vita ed il suo modo di far politica.

    • Antonio, ha ragione Umberto Eco, anche Hitler è andato al potere con delle libere elezioni, ma quale era il contesto? una profonda insoddisfazione della stragrande maggioranza delle persone di allora.
      Oggi io mi rifiuto di pensare che gli elettori del cavaliere siano immorali, ladroni, evasori fiscali, gaglioffi negli affari e tutti corrotti, o che l’italia sia la repubblica di “Gomorra”, tra quegli elettori magari ci saranno nostri parenti, amici carissimi nei quali non riconosco quelle caratteristiche, semmai non vogliono credere in niente di quello che accusano Berlusconi. Sai perché? Perché Berlusconi rappresenta l’antipolitica, e tutto il resto la politica, quella dei privilegi, dei famigli, dei raccomandati, delle caste e di quei personaggi politici di primo piano che hanno appezzentito le loro città e i loro territori e per contro invece si sono arricchiti senza fare nessuna professione o essere imprenditori, ma solo di tangenti.
      Berlusconi rappresenta tutto il contrario di quelli, senza essere il contrario, e riesce a nascondere proprio per i suoi mezzi Televisioni e giornali il suo vero volto. All’inizio tutti hanno pensato che era meglio affidare il paese ad una persona che non aveva bisogno, ad un ricco, proprio perché non se ne poteva più di quei manigoldi e corrotti politici politicanti, e perché essendo ricco non aveva bisogno di altro.
      Intanto allora le sue società avevano 4500 miliardi di debiti, ora invece le sue società sono più che solide ed il suo patrimonio lo colloca tra i primi 15 più ricchi del mondo. Si è veramente arricchito.
      Credo che più che le vicende di Arcore, bisognerebbe evidenziare le schifezze di quei pochi provvedimenti che il governo è riuscito a varare, insieme al grande bidone di schifezze contenute nel Milleproroghe.
      Antonio, sai cosa fanno i parlamentari di opposizione invece di condannare le rapine verso il sud e i provvedimenti clientelari della Lega Nord? cercano di insinuare loro piccole clientele e loro piccoli privilegi.
      Antonio siamo fottuti.

  3. VIVA gli SCOUT di eboli e di tutto il mondo ,
    Per i mal pensanti costoro per svolgere le loro attività si auto finanziano ,praticamente i genitori dei membri scout finanziano i figli in piu realizzano lavoretti per aiutare l’autofinanziamento.
    o

  4. NO ! non dire così, ti prego.
    Io condivido l’analisi, ma la conclusione non può essere la totale perdita della SPERANZA.
    Non me la sento di fare a te, lezioni di storia, ma i periodi nefasti nella storia dell’Italia ce ne sono stati molti e SEMPRE, poi si è verificato un “RISORGIMENTO”.
    Io SPERO, spero “ancora” nel SOLE DELL’AVVENIRE e se posso mettere un punto fermo a questa bella discussione dico che:
    la Costituzione è la bussola da seguire, politica e soprattutto morale perchè «Dietro ogni articolo della Carta Costituzionale stanno centinaia di giovani morti nella Resistenza, quindi la Repubblica è una conquista nostra e dobbiamo difenderla, costi quel che costi. Ma dobbiamo difenderla anche dalla corruzione. La corruzione è una nemica della Repubblica. I corrotti devono essere colpiti senza nessuna attenuante, senza nessuna pietà. E dare loro solidarietà, per ragioni di amicizia o di partito, significa diventare complici di questi corrotti. Bisogna essere degni del popolo italiano. Non è degno di questo popolo colui che compie atti di disonestà e deve essere colpito senza alcuna considerazione. Guai se qualcuno, per amicizia o solidarietà di partito, dovesse sostenere questi corrotti e difenderli. In questo caso l’amicizia di partito diventa complicità ed omertà. Deve essere dato il bando a questi disonesti e a questi corrotti che offendono il popolo italiano. Offendono i milioni e milioni di italiani che pur di vivere onestamente impongono gravi sacrifici a se stessi e alle loro famiglie. Quindi la legge sia implacabile, inflessibile contro i protagonisti di questi scandali, che danno un esempio veramente degradante al popolo italiano».
    Sono parole di una persona che è morta il 24 febbraio del 1990 e ad EBOLI nessuno, dico nessuno se ne è ricordato. VERGOGNA. Parlo di Sandro Pertini, il Presidente della Repubblica più amato dagli italiani.

    • Caro Antonio, ho detto che “siamo fottuti”, ma non ho mica detto che mi sono arreso. Hai ragione, la bussola è l’onestà.
      per il resto, come tu stesso ai detto la storia ci insegna che anche i dittatori più spietati poi cadono con uno sputo.

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