SEL, il 25 novembre e il “FIOCCO BIANCO” contro il femminicidio

Contro il femminicidio, contro il machismo. Contro ogni violenza sulle donne.

25 novembre anche il Circolo “La Sinistra” di SEL di Eboli, come tanti altri gruppi organizzati in tante altre città del mondo, aderendo alla campagna di sensibilizzazione del “Fiocco bianco” sarà per strada a ricordare che è la giornata mondiale contro la violenza sulle donne.

EBOLI – Oggi 25 novembre anche il Circolo “La Sinistra” di Sinistra Ecologia e Liberta’ di Eboli, come tanti altri gruppi organizzati in tante altre città del mondo, sarà per strada a ricordare che è la giornata mondiale contro la violenza sulle donne.

Aderendo alla campagna di sensibilizzazione del “fiocco bianco”, saremo nella Piazzetta San Bartolomeo (oltre che per raccogliere, come ogni domenica, le firme a sostegno della proposta di legge per il reddito minimo garantito e quelle per il ripristino dell’art. 18 dello Statuto dei Lavoratori e per l’abolizione dell’art.8) a distribuire, in particolare agli uomini che si avvicineranno ai nostri banchetti, nastri bianchi da portare in vista sul petto.

“Sono oltre cento le donne uccise quest’anno da maschi-killer.
Stiamo assistendo a un’inaudita escalation di violenza.
Si chiama femminicidio.
Violenza per lo più domestica: i killer sono ex-compagni, mariti, partner, padri.
Killer che odiano, killer che non amano, killer che violentano la parola “amore”.

Non è amore, non è follia, è solo violenza.

E quante sono le vittime, sempre donne, dei tanti altri tipi di abusi e violenze sessuali?
Contiamo fino a 100, e ben oltre 100, molto, molto oltre.
Barbarie, ignoranza, inciviltà sono violenza.
Chiediamo a voce alta civiltà, cultura, progresso.
Contro il femminicidio, contro il machismo. Contro ogni violenza sulle donne.”

Molto si potrebbe fare anche nel nostro Paese: leggi contro il femminicidio e per la promozione della soggettività femminile, attuazione di politiche per la prevenzione ed il contrasto della violenza contro le donne e della violenza domestica, ratifica della Convenzione del Consiglio d’Europa di Istanbul 2011.

Servono leggi, politiche di prevenzione e potenziamento di centri e strutture ad hoc, ma molto possiamo fare tutti noi, anche a partire dal livello locale, per contribuire al cambiamento culturale, dal quale non si può prescindere.

Molto possiamo fare per poter dire

Eboli, 25 novembre 2012

1 commento su questo articoloLascia un commento
  1. Qualcuno mi una volta disse che <>.Due Dioscuri,uno alter ego dell’altro…
    Purtuttavia lo considero il massimo atto di aberrazione al maschile,questa giornata istituita per un fine si nobile,è un elemento di vera civiltà,pur se dovrebbe apparir logico che la violenza sul gentil sesso è inconcepibile,in molte culture,di residuo anche la nostra si tollera come “virile” costumanza.
    Aggiungendo pure che,le donne che hanno subito violenze e non solo psicologiche non riescono più a reinserirsi per paura,la paura che rimane dentro è indescrivibile.
    Riguardo alla violenza, la violenza “fisica” e` quella piu` evidente, piu` facile da vedere, la violenza “psicologica” e` piu` difficile da vedere e da dimostrare, ma e` devastante anche quella.
    Non voglio sembrare irriguardoso, ma ho sentito situazioni di soggezioni psichiche davvero spiacevoli!

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