AGROPOLI in ARTE- MOSTRA di GIORGIO DE CHIRICO

Fino al 10/09/09, la Mostra di De Chirico presso Palazzo Pepe, nel Centro Storico di Agropoli

Ancora un altro evento organizzato dalla Galleria e laboratorio d’arte “Arte & Riflessi”

Giorgio De Chirico - L'enigma di una giornata

AGROPOLI – E’ stata allestita dal laboratorio “Arte & Riflessi”, presso il Palazzo Pepe, nel cuore del Centro storico di Agropoli, la mostra di Giorgio De Chirico. 20 opere (pitture, acqueforti, incisioni…) del maestro, massimo esponente della “metafisica”. La mostra sarà allestita fino al 10 settembre 2009.

A trent’anni dalla scomparsa, a centoventi dalla nascita e nel centenario delle primissime manifestazioni della poetica “metafisica”, “Arte & Riflessi” vuole celebrare con una rassegna antologica, che riunisce alcune tra le opere più interessanti dei cicli creativi dell’artista, uno dei maestri più significativi, saccheggiati e controversi dell’arte italiana ed internazionale. In una mostra di 20 opere, di una raccolta di diversi periodi della sua produzione artistica, realizzate con tecniche diverse dalla pittura alle acqueforti, ai disegni, dai pezzi di grafica realizzati direttamente dal Maestro. Tutte opere pere di una fantasia straordinariamente originale, espressione di quella neometafisica degli anni Sessanta e Settanta, dove De Chirico ha dato il meglio di se, dalla pittura alla scultura.

Giorgio De Chirico ha raggiunto i più alti esiti della metafisica, nella produzione delle opere esposte, tra l’altro riscontrabile anche nei suoi scritti, che nella sua arte – “consiste nel togliere il mistero e l’enigma dalla parte dell’oscurità e consegnarli alla chiarezza e alla precisione della forma”, nel senso che il visibile pittorico non è più la rappresentazione del reale.

La mostra organizzata da Arte & Riflessi, rende in maniera chiara ed esauriente, il valore e la capacità espressiva dell’autore solo sotto il profilo espressivo e pittorico, ma che mette anche in evidenza, lo spessore culturale, letterario e filosofico che l’autore ha espresso durante la sua vita.

Giorgio De Chirico

NOTE Bibliografiche

“Arte & Riflessi”

Galleria e laboratorio d’arte

In Via Napoli,15 di Battipaglia (Sa)

Giorgio De Chirico

Nato in Grecia ne 1888, Giorgio de Chirico studia a Monaco di Baviera presso l’Accademia di belle Arti, dove segue i corsi di Franz von Stuck. Fra il 1908 ed il 1909, attraverso la lettura delle opere di Arthur Schopenhauer e di Friedrich Nietzsche, e grazie ad un costante scambio di esperienze creative con il fratello impegnato negli studi musicali, comincia a prendere corpo l’idea di una nuova estetica nella quale far convergere tutte le arti: dalla pittura alla musica, dalla poesia alla filosofia, che costituirà il fondamento di quella poetica “metafisica” che si prefigge di rappresentare ciò che è oltre l’apparenza fisica della realtà realtà, al di là dell’esperienza dei sensi sensi.

Dopo Parigi (1911) con i principali protagonisti dell’avanguardia artistica, e la fama (1912 e il 1913) conosce il gallerista Paul Guillaume che gli compra tutta la produzione metafisica. Dopo le “piazze d’Italia”, de Chirico comincia a dipingere i suoi primi manichini.

La sua pittura rilegge la lezione, sia tecnica che iconografica, di Arnold Boecklin, dando vita ai cicli delle nature morte, o “vite silenti”, dei nudi e dei ritratti femminili in cui riecheggiano anche le composizioni ricercate e chiaroscurali di Anselm Feuerbach.

Nel corso degli anni Trenta alla ritrattistica e all’impegno per il teatro di danza, si affianca l’attenzione nei confronti della decorazione murale. A partire dai primi anni Cinquanta, la ricerca di De Chirico si qualifica polemicamente come “manifestazione di tradizionalismo”, come tentativo di espellere dall’arte ogni manifestazione di quell’intellettualismo snobistico che “l’ha ridotta all’impotenza”, riproponendo spesso i temi già indicati nei periodi precedenti, rivisitando gli spazi metafisici e gli interni seicenteschi, anche traducendo in forma plastica soggetti metafisici e barocchi. Muore a Roma il 20 novembre 1978.

2 commenti su questo articoloLascia un commento
  1. schifose ste opere

  2. ma che noia!!!!!!!

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