SEL prova a ricostruire il centrosinistra: Costruiamo la nostra casa comune

Costruiamo insieme la “Casa comune” della sinistra e dei progressisti. Un luogo di discussione per ricomporre e riaggregare le forze politiche e le Associazioni di sinistra.

La Sinistra nel suo complesso non è riuscita ad intercettare nel suo percorso politico e con le sue proposte, la domanda di cambiamento che veniva dalla società.

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EBOLI – “Il  risultato elettorale delle elezioni politiche politiche di febbraio – si legge in una nota politica del Circolo Enrico Melchionda di Sinistra Ecologia e Libertà di Eboli – pone tutti noi di fronte alla grande domanda di cambiamento che viene dalla società. La sinistra – si continua nella nota di SEL, accennando anche ad una autocritica – nel suo complesso non è riuscita ad intercettare con le sue proposte questa domanda, per cui o riusciamo a dare risposte credibili o altrimenti corriamo il rischio di soccombere sotto le macerie della seconda repubblica.

Stiamo vivendo, infatti, una fase storica particolare che richiede alle forze politiche e sociali una profonda trasformazione ed un grande ripensamento. In questo quadro riteniamo doverosa una riflessione anche sul nostro modo di essere sinistra nel Paese e nella Città.

Per far fronte alle sfide che questa nuova fase ci pone, – prosegue SEL nella sua disamina – crediamo che sia utile dare vita ad un processo di ricomposizione e di riaggregazione delle forze politiche che si identificano nella  tradizione laica, riformista e di sinistra, per la ricostituzione di un centrosinistra vincente e rinnovato nelle forme, nei contenuti e  nei protagonisti.

Per questo, il circolo di Sinistra Ecologia e Libertà lancia una proposta forte di cambiamento: Creiamo ad Eboli la casa comune della sinistra e dei progressisti”.

L’obiettivo? – si chiede SEL ma cerca anche di spigarne le motivazioni – Farne il punto focale di una rete tra partiti di sinistra, cittadini e associazioni impegnate nel sociale, ma anche un polo di aggregazione per chi non si riconosce in nessun partito politico, ma vuole un mondo migliore in una società democratica.

Uno spazio dove partecipare, discutere, decidere da offrire ai tanti che non hanno luoghi dove incontrarsi, mantenendo ciascuno la propria autonomia politica ed organizzativa.

Auspichiamo – prosegue SEL – che si possa creare un laboratorio politico di discussione e di riflessione per ripartire e per trovare insieme delle possibili soluzioni ai problemi della nostra città e del nostro Paese e per dare una risposta unitaria ed efficace alle tante domande che i cittadini pongono alla classe politica.

Una Casa comune dove mescolare esperienze diverse, uno spazio collettivo, un luogo di condivisione di idee, progetti, battaglie unitarie per affermare i valori di una nuova socialità. – questa la strada che Sinistra Ecologia e Libertà indica a conclusione delle sue considerazioni politiche che pone all’attenzione del popolo della sinistra – L’auspicio è quello di stare insieme, lavorare insieme per il bene comune, dibattere e confrontarci democraticamente per costruire un nuovo orizzonte politico e sociale che possa dare a questa città ed al suo territorio una rinnovata speranza di futuro.

Abbiamo maturato questa proposta e la lanciamo a quanti sono interessati, ora sta agli altri raccoglierla! Costruiamo insieme  la casa comune della sinistra e dei progressisti“.

Eboli, 9 aprile 2013

1 commento su questo articoloLascia un commento
  1. L’iniziativa intrapresa dai compagni di Sel è interessante. Occorre però capire, il documento non è chiaro al riguardo, chi sono i destinatari. “Ora sta agli altri raccoglierla” recita la parte finale del comunicato.
    Se l’invito è rivolto ai tanti frammenti della sinistra ebolitana dispersa in questi anni, a pezzi del PD che non condividono l’esperienza Melchionda e a tutto quello che di nuovo si muove nella società ebolitana allora penso che il gruppo dirigente di Sel punti a costruire un fronte più ampio che possa confrontarsi, senza esserne subalterno, all’attuale PD. Se il PD si smarcherà dal confronto pensando di imporre le proprie scelte in termini di candidati e di programmi la sinistra ad Eboli dovrà essere pronta a recuperare una propria autonomia politica ed organizzativa.

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