L’Associazione Mariarosa Battipaglia sulle fototrappole “bacchetta” la stampa

Quando non hanno conoscenza di un argomento gli ignoranti lo disprezzano. Questo il commento lapidario dell’Associazione Mariarosa Battipaglia in risposta ad un quotidiano locale.

l’Associazione Mariarosa replica piccata circa il posizionamento ed il funzionamento o meno delle “fototrappole”: La propria libertà finisce quando inizia quella degli altri. Le istituzioni hanno il dovere di difenderla. Usare le fototrappole e fare le multe a chi scarica abusivamente rifiuti è un dovere.

microdiscariche-Battipaglia-Cumuli.

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di Massimo Del Mese (POLITICAdeMENTE)

BATTIPAGLIA – Riceviamo e volentieri pubblichiamo la lunga nota stampa che l’Associazione Onlus Mariarosa Battipaglia ci ha inviato, che quì di seguito si pubblica integralmente, che vuole essere una replica piccata ad un quotidiano locale circa il posizionamento ed il funzionamento o mal funzionamento delle “fototrappole” che a sua volta Mariarosa propose e si offri anche di montarle, per riprendere, scovare e semmai sanzionare quanti in pieno disprezzo delle regole, non sversano in maniera consona i rifiuti o qualsiasi altra cosa che dovrebbe essere inviata alla discarica, causando delle vere e proprie microdiscariche a cieleo aperto in diverse aree della Città, indipendentemente se centrali o periferiche.

E’ evidente che qualsiasi strumento di controllo, è la esplicita accettazione di malcostume, che prende alcuni cittadini, i quali poiché non assolvono ai comportamenti così detti urbani, devono necessariamente essere obbligati, dietro la minaccia di multe e di sanzioni, sempre perché non sanno fare a meno di utilizzare modi poco urbani. Gli strumenti di controllo come le fotocamere, sebbene invasivi della privacy, sono un deterrente e sono utili alla repressione, atteso che non sono servite a nulla tutte le campagne di informazione che il Comune ha messo in atto prima di iniziare il servizio porta a porta, e atteso che, sempre da parte di alcuni, non vi è stato nessun atto di osservanza rispetto ad una minima attenzione delle regole.

Sulla base di queste minime considerazioni che si muove l’impegno che ormai da circa due anni l’Associazione Mariarosa Battipaglia profonde per alcune battaglie civili e che POLITICAdeMENTE ha sempre ospitato e continuerà a farlo sia a Mariarosa che a qualsiasi organizzazione che opera per il bene comune, e senza guardare a qualsivoglia posizione politica, ospiterà associazioni o Partiti in maniera egualitaria, riconoscendone il valore non in base al consenso o agli schieramenti ma in base all’impegno civile, consapevole di offrire questi spazi, tra l’altro con mia somma meraviglia seguiti da migliaia e migliaia di visitatori al giorno, in modo che tutti li avvertano come una “casa comune” e non luogo di imboscate o tranelli, senza per questo rinunciare come è la natura stessa del Sito alle sue riflessioni critiche ma disinteressate, talvolta urtando anche la suscettibilità delle persone, associazioni o partiti oggetto di critiche.

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No discarica-foto-politicademente-MariarosaBattipaglia-Alfonso-Esposito

No discarica-foto-politicademente-MariarosaBattipaglia-Alfonso-Esposito

In questo sporco paesone – si legge nella nota stampa di Mariarosa Battipaglia – non si poteva che riprendere le attività associative dovendo replicare falsità. Venerdì 6 settembre leggiamo sul quotidiano MetropolisBluff fototrappole: sono inutilizzabili per scoprire i’cafoni“, certo per chi non ha mai zappato anche una zappa, pur essendo uno strumento che ci sfama da millenni è inutilizzabile. Ma andiamo per gradi, leggiamo “messe in campo dall’amministrazione Santomauro” si è quasi vero, la verità completa è che dopo diversi documenti protocollati e infiniti incontri e pressioni da parte dell’associazione Mariarosa il comune ha recepito e attuato il suggerimento dell’associazione. Leggiamo poi che le fotortrappole non sono ancora andate in funzione poiché secondo non si sa chi, (non conosciamo i nomi di chi lo asserisce) la qualità delle immagini non sarebbe in grado di fornire adeguate prove di reato, le fototrappole sono state in funzione! E lo possiamo affermare con certezza dato che le abbiamo istallate noi di Mariarosa!!! E bene si, quello che doveva essere compito della polizia municipale è stato nella realtà dei fatti prodotto dal nostro lavoro volontario, con la nostra attrezzatura e a nostro rischio e pericolo, la polizia municipale si è limitata ad assistere in totale inettezza e a nostra impressione con non troppa voglia ai lavori di installazione, l’unico del comune che con noi si è sporcato le mani è stato l’Ing. Marcello Malangone ed è stato anche l’unico a proseguire per qualche mese con il controllo delle fototrappole per la sperimentazione.

Può un obbiettivo con una risoluzione di 8 mega pixel messo ad una distanza di 6-8 metri dal presunto bersaglio non fornire immagini adeguate? – si chiede e chiede Mariarosa BattipagliaConosciamo bene lo strumento in questione, con la luce del sole anche scarsa le immagini sono perfette, il problema è la notte quando il sistema di autoregolazione delle fotocamere cerca di sfruttare al massimo le poche fonti di luce, questo fa si che i fari delle auto accechino l’obbiettivo, e bene la soluzione non è trovare una posizione idonea della foto trappola caso per caso, NO, la soluzione è non usarle, e perché? Forse perché a spostare e riposizionare la fototrappola si suda e ci si sporca manco tanto in verità, e mica si può chiedere ai volontari di Mariarosa nuovamente di lavorare gratis? E’ meglio non usarle le fototrappole, giustificando chiaramente chi si lamenta che anche questo tentativo per rendere migliore il NOSTRO sporco paesone è stato solo uno spreco di denari. E quindi teniamoci le micro discariche, che se non ve ne siete accorti messe tutte insieme sono l’ennesima discarica nel comune di Battipaglia, la stessa discarica per cui in 5000 siamo scesi in piazza ce la teniamo sparpagliata un po qua e un po la!

Terminiamo cercando di sfatare un falso mito, – conclude la nota stampa dell’Associazione Mariarosa Battipaglia – un concetto abusato ed incompreso, quello della repressione. Sento spesso “no agli strumenti repressivi!“, “troppe sanzioni!”, “troppi scostumati!” poi sento “nessuno fa niente“, “viviamo in un paese di scostumati”, “le leggi ci sono ma non vengono fatte applicare” e qui casca “l’asino”, ma far applicare le leggi è repressione? O educazione? La sanzione ha lo scopo di punire per goduria di chi non si sa chi o di evitare che si perpetuino pratiche che influiscono negativamente sulla libertà personale di una comunità? Ma la politica non vuole le sanzioni poiché allontanano i voti, ha quindi pensato bene di abusare impropriamente del termine repressione, la repressione in Italia c’è stata, erano altri tempi, tempi passati per fortuna, il concetto dovrebbe essere che la propria libertà finisce quando inizia quella degli altri, e le istituzioni hanno il compito di difendere la libertà di tutti e non di arraffare nel portafoglio “comune”!!! Quindi fatele le multe a chi scarica abusivamente rifiuti, usate le fototrappole, siate tranquilli, se proprio non vi va di lavorare pur chè si progredisca doniamo volentieri il nostro tempo per rendere funzionali e ben spesi i soldi della comunità utilizzati per le fototrappole”.

Battipaglia, 12 settembre 2013

(La riproduzione è severamente vietata, tranne che non si faccia un Link di riferimento, per certificarne la fonte)

2 commenti su questo articoloLascia un commento
  1. Questa nota è stata scritta volutamente di pancia, nel caldo della reazione emotiva, per trasmettere oltre ai fatti anche le sensazioni di chi cerca di abbattere un muro di gomma. Nell’enfasi si è rischiato di essere poco chiari nel far cogliere a chi è indirizzata la nostra indignazione, che in questo caso specifico era tutta per chi, senza firmarsi, a rilasciato le dichiarazioni in merito alle fototrappole al giornalista di Metropolis. A questo punto per non lasciare nulla al caso, senza assolutamente voler insegnare nulla a chi ha scritto l’articolo che ha scaturito la nostra reazione, gli confermiamo la nostra disponibilità piena nel rilasciare dichiarazioni firmate, nell’eventualità che qualche altro anonimo, dichiarasse amenità su faccende che interessano Mariarosa a.p.s., in modo da mettere a confronto immediato i due pareri contrastanti. Qualora l’anonimo volesse un confronto diretto con l’associazione diamo piena disponibilità.

  2. Cara Mariarosa il pesce inizia a puzzare dalla testa senza educazione civica hai voglia a piazzare fototrappole il problema resta,tanti auguroni Mariarosa buon lavoro.

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