Successo per l’iniziativa di solidarietà dell’associazione “1 Hospice per Eboli”

L’Associazione Onlus “1 Hospice per Eboli e Amici dell’Ospedale Maria SS. Addolorata di Eboli” ha tenuto un meating di solidarietà sul tema: “La dieta mediterranea. L’Agricoltura incontra la solidarietà”.

Grande successo per l’iniziativa nell’ambito degli incontri di solidarietà: “….Venga a prendere un Caffé da noi” presso l’Istituto Agrario “Fortunato” Eboli.

Dieta Mediterranea-Venga a prendere un caffé da noi

Dieta Mediterranea-Venga a prendere un caffé da noi

da (POLITICAdeMENTE) il blog di Massimo Del Mese

EBOLI – Grande successo di pubblico per l’iniziativa di solidarietà dell’Associazione Onlus “1 Hospice per Eboli e Amici dell’Ospedale Maria SS. Addolorata di Eboli” che ha organizzato, nell’ambito degli appuntuamenti noti come “Venga a prendere un Caffé da noi”, un evento che si è tenuto giovedì 3 luglio 2014 scorso, alle ore 19.00, nell’Aula Magna e nella splendida cornice dei giardini dell’Istituto Tecnico Agrario “Giustino Fortunato” di Eboli, messo gentilmente a disposizione dalla Dirigente Scolastica Laura Cestaro, che si è dimostrata molto attenta ed entusiasta dell’iniziativa di solidarietà a sostegno dell’Hospice, dal tema: “La dieta mediterranea. L’Agricoltura incontra la solidarietà”.

Come ormai molti sanno l’Hospice di Eboli è un fiore all’occhiello e punto di riferimento per l’intera Regione Campania, in materia di assistenza ai malati che non possono guarire e per le cure palliative e terapie del dolore.

Una realtà, quella dell’Hospice di Eboli, fortemente voluta dal dottor Armando De Martino, direttore del Dipartimento delle cure Palliative, il quale, ha impresso un grande slancio, insieme a tutti i medici, il personale e i collaboratori che vi si dedicano con grande professionalità e soprattutto con una grande impegno e umanità intorno a questa struttura, al perseguimento e alla riuscita degli obiettivi che l’Associazione Onlus “1 Hospice per Eboli e Amici dell’Ospedale Maria SS. Addolorata di Eboli“, si è prefissa.

Un grande successo di pubblico ha caratterizzato la partecipazione che ha avuto corso nell’Aula Magna e nei giardini dell’Istituto Tecnico Agrario “Giustino Fortunato” di Eboli, noto come l’appuntamento “Venga a prendere un Caffé da noi”. Indubbiamente una serata di convivialità ma senza escludere il suo scopo principale quello solidaristico e soprattutto di studi con al centro il tema:

“La dieta mediterranea. L’Agricoltura incontra la solidarietà”

saluti:
Dottor Armando De Martino,

interventi: della Prof.ssa Laura Cestaro,
Dirigente Scolastico dell’IIS “Mattei”-“Fortunato” di Eboli;

Dottor Michele Sangiorgio,
Presidente Provinciale Coltivatori Diretti di salerno;

Dottor Alessandro Notaro,
Presidente Associazione per la Dieta mediterranea:
“Alimentazione e stile di vita Pioppi”;

Dott.ssa Giusy Acerra,
Nutrizionista,
Distretto Sanitario 64
Hospice “Giardino dei Girasoli” Eboli;

partecipano:
Progetto culturale “Mediterranea passione”
Mario Salzarulo,
Coordinatore GAAL CILSI,
Presidente Consorzio formicoso Alta Irpinia Grano “Senatore Cappelli”

La serata, al termine del dibattito è continuta con una degustazione di prodotti tipici della Dieta Mediterranea. Insomma una serata particolare e da non perdere, interessante e piacevole ma con la piena consapevolezza da parte dei numerosissimi partecipanti di essere protagonisti di una iniziativa che ha principalmente scopi sociali, ma che attraverso i quali veicola e diffusione informazione scientifiche anche rispetto al ruolo specifico che svolge l’Hospice e la terapia del dolore.

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Dieta Mediterranea-Venga a prendere un caffé da noi-il pubblico

Dieta Mediterranea-Venga a prendere un caffé da noi-il pubblico

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L’ingresso e la partecipazione è volontario e gratuito

Eboli, 5 luglio 2014

1 commento su questo articoloLascia un commento
  1. Dopo aver scoperto l’acqua calda, e averla spacciata per secoli come una geniale invenzione, l’umanità si è accorta che quella fredda è ancora più simpatica e vale la pena di versarsela addosso. A che scopo?
    Ogni occasione è buona per un selfie (anche se diverso),la moda del gavettone anti-SLA,mi sembra più una tecnica gratuita ma redditizia,di personaggi dello show-biz per far parlare di se e averne rendiconti economici e di immagine,che oggi sono quasi lo stesso,che un afflato sentito di umana empatia.
    Invece di fare esibizionismo,donate!6milioni di gavettoni ma solo 1milione di dollari raccolti,come mai?
    se i donatori hanno elargito solo 1 dollaro a testa abbiamo ben 5 milioni di esibizionisti che hanno approfittato dell’occasione solo per esibirsi,rinfrescarsi in pubblico,sfoderare il fisico, ca vas sans dire.
    Pero’ oltre alla benevolenza di qualche riccone, per altro sempre piu rara, é bene che la ricerca scientifica venga finanziata anche e soprattutto dallo stato e dai proventi collettivi, per evitare doppi fini,quindi,tirate fuori il portafogli che ne avete abbastanza e non perdetevi in pagliacciate che offendono chi veramente soffre solo per mettervi in mostra.
    Probabilmente gli ammalati di SLA si sentono tragicamente presi in giro,è questo il dato che aggiunge sofferenza a sofferenza,ma tanto
    THE SHOW MUST GO ON…idiozie provenienti dagli USA,di cui noi mutuiamo quasi sempre i lati kitsch

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