Giudice di Pace a Eboli: Procedura portata a termine

Giudice di pace. Interviene l’assessore Atrigna: “nessun silenzio. La procedura e’ stata portata a termine”.

“La scelta, più veloce e conveniente per le casse dell’Ente, è stata quella di mantenere l’attuale sede e di incaricare i funzionari di rideterminare il contratto di affitto, con un risparmio rispetto al precedente canone di circa 30 mila euro”.

Atrigna Massimiliano

Atrigna Massimiliano

da (POLITICAdeMENTE) il blog di Massimo Del Mese

EBOLI – L’assessore al Patrimonio Massimiliano Atrigna, – si legge nella nota che ci è pervenuto dagll’Ufficio stampa del Comune di Eboli – in merito alla collocazione degli uffici destinati ad ospitare il Giudice di Pace, risponde alle perplessità poste dal coordinatore del Movimento per il cambiamento popolare Dario Landi:

L’iter procedurale relativo all’individuazione sia del personale che dei locali che dovranno accogliere gli uffici del Giudice di Pace è stato regolarmente completato.

Voglio rasserenare il coordinatore Landi che ha tanto a cuore la questione, ma che evidentemente non ha prestato sufficiente attenzione rispetto a quanto compiuto dall’Amministrazione.

Difatti, con apposita delibera di Giunta, l’Amministrazione comunale si è fatta carico di mettere a disposizione tutto quello che serve per consentire il prosieguo delle attività dell’ufficio del giudice di pace.

Abbiamo destinato, difatti, ben 6 unità di personale, adeguatamente formato, che svolgerà tutta l’attività amministrativa a supporto del lavoro dei giudici.

E, tra l’altro, siamo l’unico comune della circoscrizione ad essersi fatto carico del problema.

Per quanto riguarda, invece, la questione della sede, la decisione di mantenere l’ufficio nei locali dove si trova attualmente, è stata presa sulla base di una valutazione di natura pratica ed economica.

Difatti, i lavori di ristrutturazione e di adeguamento funzionale dell’ex biblioteca comunale al rione Pescara, richiedevano tempo e soprattutto denaro, senza considerare il fatto che si tratta di un bene trasferito alla Eboli Patrimonio, che avrebbe dovuto avanzare richiesta di un canone di fitto.

La scelta, dunque, più veloce e conveniente per le casse dell’Ente, è stata quella di mantenere l’attuale sede e di incaricare i funzionari di rideterminare il contratto di affitto, con un risparmio rispetto al precedente canone di circa 30 mila euro”.

Eboli, 30 luglio 2014

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