Paestum: 1° Mostra della collettiva d’Arte fotografica “Terra Miti”.

30 Ottobre, ore 10:00 a Paestum, piazza Basilica, 1° edizione della Mostra collettiva dal nome “Terra Miti”.

La Mostra d’arte fotografica “Terra Miti”, organizzata dall’Istituto Poseidonia, dal Comune di Capaccio e la collaborazione di Amatelier Wedding in Paestum, Photo Art Community e il Campanaro Photo and News, nell’ambito della 17^ “Borsa Mediterranea del Turismo Archeologico”.

Mostra fotografica

Mostra fotografica-Terra Miti

da (POLITICAdeMENTE) il blog di Massimo Del Mese

PAESTUM – Il 30 Ottobre alle ore 10:00 a Paestum, nella suggestiva piazza Basilica, si dà il via  alla 1° edizione della Mostra collettiva dal nome “Terra Miti”. In occasione della “Borsa Mediterranea del Turismo Archeologico”, ormai alla sua diciassettesima edizione, l’Istituzione Poseidonia e il Comune di Capaccio Paestum, con il sostegno del gruppo Amatelier Wedding in Paestum, Photo Art Community e il Campanaro Photo and News, organizzano la mostra di arte  fotografica “Terra Miti”, nella quale vengono esposti gli scatti fotografici di quattro artisti: Gianni Grattacaso, Pasquale Capano, Andrea Taddeo, Rosario Marino. La mostra, presentata da Antonio Capano e accompagnata da un “Timelapse” sul Cilento a cura di Luca Scudieri, resta aperta per un mese intero nei seguenti orari: 10:00 – 22:00.

«Il naming Terra Miti” nasce dal mito – spiega Antonio Capano che interessa ogni popolo ed ogni territorio,  infatti si coglie una dimensione della realtà umana in cui emerge la forza simbolica dell’immaginazione, che non pretende di offrire la verità scientifica ma solo di esprimere la verità di certe percezioni» divise tra opposte tendenze della sublimazione o della perversione, in cui all’eroe ed alla sua lotta contro un mostro dal significato determinato o determinabile (Chevalier-Gheerbrant) è  affidato il compito della vittoria o della sconfitta sugli istinti,  riflesso degli stadi evolutivi della civiltà.

Questo mito è stato affrontato  in questa sede da due dei fotografi d’arte, Pasquale Capano e Andrea Taddeo, che lo hanno interpretato ognuno secondo la propria sensibilità e cultura, mentre un altrettanto profondo dilemma tra una realtà concreta ed una realtà di finzione che frustra le genuine aspirazioni umane è trattato nelle foto di Gianni Grattacaso. Non meno affascinanti le tematiche affrontate da Rosario Marino che non resiste al richiamo del vissuto e dei monumenti che lo interpretano e lo comunicano all’osservatore tramite figure che ritornano a popolarlo, entrando anch’esse in una dimensione “mitica” intesa in senso onirico, di desiderio di riappropriarsi di una realtà di cose e di valori che ormai non esistono nella loro originaria funzione.

La natura e le caratteristiche del paesaggio variegato del Cilento ci vengono offerti in una tecnica di alta qualità da Luca che non perde nemmeno per un attimo, nella sequenzialità, quasi filmato delle immagini, il valore rievocativo e suggestivo del territorio.

Quattro personalità, otto occhi curiosi interpretano il Cilento, e scelgono di raccontare la connessione tra le aspirazioni umane, la storia, i valori fondanti della civiltà e gli elementi della vita. Un viaggio fotografico che farà girare la testa, pur restando fermi.

Paestum, 30 ottobre 2014

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