Il Comune di Fisciano aderisce all’abrogazione del Consorzio di Bonifica

I Comuni del Comprensorio di bonifica del Sarno si coalizzano per chiedere il referendum abrogativo del Consorzio.

L’assessore al bilancio di Fisciano, Franco Gioia, tra i primi firmatari dell’intesa. La  richiesta verrà depositata sul tavolo del presidente della giunta regionale della Campania, Stefano Caldoro.

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da (POLITICAdeMENTE) il blog di Massimo Del Mese

FISCIANO – Il Comune di Fisciano è stato uno dei primi Comuni ad aver sottoscritto la procedura di riattivazione al referendum popolare abrogativo per la soppressione del comprensorio di bonifica del Sarno e relativo Consorzio. L’istanza è stata firmata ieri mattina presso il Comune di Castellammare di Stabia dall’assessore al bilancio Franco Gioia, delegato dal sindaco Tommaso Amabile, a incaricarsi di questa delicata vertenza che coinvolge tutti i cittadini.

La  richiesta verrà depositata sul tavolo del presidente della giunta regionale della Campania, Stefano Caldoro, al quale è stato chiesto di impartire disposizioni affinché i competenti uffici attivino ogni procedura del caso atta a espletare il referendum.

“E’ il primo passo – ha detto Gioia per l’eliminazione di un altro Ente INUTILE che chiede soldi ai cittadini senza espletare nessun servizio. Dopo la Gori apriamo un altro fronte di battaglia a difesa dei cittadini”.

Una vicenda iniziata il 25 settembre 2007, quando, con una deliberazione di consiglio nr. 503 avente ad oggetto “referendum popolare abrogativo per la soppressione del comprensorio di bonifica del Sarno e relativo consorzio”, la Regione Campania dichiarava ammissibili le richieste di referendum abrogativo popolare per l’abrogazione dell’art.33 comma 2 della legge regionale 25 febbraio 2003 nr. 4 limitatamente alla lettera c) comprensorio di bonifica Sarno comprendente i bacini Sarno, torrenti vesuviani e lrno” con conseguente soppressione del consorzio di bonifica del Sarno, presentate in data 07 /05/2008.

Il Consorzio di Bonifica, dal canto suo, ha proposto ricorso al Tar chiedendo l’inammissibilità del referendum, ma lo scorso 2 luglio al comune di Castellammare di Stabia è pervenuto l’avviso di deposito di decreto decisorio con la dichiarazione di perenzione sul ricorso indicato. In forza di quest’ultimo provvedimento il referendum può essere espletato, in quanto la declaratoria di perenzione estingue il procedimento ed assorbe e travolge le sospensive accordate in corso di giudizio, che perdono efficacia;

A questo punto, il sindaco del comune di Castellammare di Stabia ha invitato tutti i rappresentanti dei Comuni aderenti al comprensorio a partecipare all’incontro del 29 ottobre, tenutosi per discutere della necessità di espletare il referendum. Nel corso della discussione è stata condivisa la necessità di sollecitare i competenti uffici della regione Campania affinché sia espletato il citato referendum.

Fisciano, 2 novembre 2014

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