Convegno Rotary a Eboli: Storia dello Sbarco alleato del 1943

Oggi sabato 31 gennaio 2015, ore 18,00, MOA Eboli, Convegno Rotary Club: Storia dello Sbarco e visita al Museo Operazione Avalanche.

Il Rotary Club di Eboli in partenariato con il MOA (Museo Operazione Avalanche) ha organizzato la manifestazione che comprende anche la visita al Museo, per conoscere le attività intraprese e per ricordare quei drammatici eventi.

Operazion avalanche lo sbarco a campolongo

Operazion avalanche lo sbarco a campolongo

da (POLITICAdeMENTE) il blog di Massimo Del Mese

EBOLI – Oggi sabato  31 gennaio 2015, ore 18,00, la Dott.ssa Enza Mastrangelo, Presidente del Rotary Club di Eboli, ha fortemente voluto insieme a tutta la delegazione, in partenariato con il MOA di Eboli, il Convegno sulla storia dello Sbarco e visita al Museo Operazione Avalanche. I relatori:  Dott. Giuseppe Fresolone, Direttore del Museo Operazione Avalanche; Dott. Angelo Pesce, Presidente Comitato Scientifico MOA e storico dell’operazione Avalanche                                                            

Nel settembre del 1943, durante la Seconda Guerra Mondiale, il litorale la piana del Sele  fu protagonista di un evento unico nella storia del Mediterraneo. Una flotta composta da circa 1.000 navi (quattrocento militari e seicento di appoggio), 160.000  soldati da vita al più grande Sbarco della storia, superato poi per importanza solo dallo Sbarco in Normandia nell’anno successivo.

ROTARY CLUB EBOLI

ROTARY CLUB EBOLI

Nella zona compresa tra il fiume Sele e il fiume Calore ha luogo, poi una delle Battaglie più importanti e decisive della Campagna d’Italia, che costò migliaia di vite umane alle truppe impegnate nell’operazione che abbracciò parte consistente del territorio regionale concludendosi a Napoli il 1° ottobre con la liberazione della città.

Gli avvenimenti concentratisi in pochi giorni, situano le comunità che ne furono protagoniste al centro del Conflitto più cruento della storia dell’umanità e ciò è destinato a modificare profondamente l’immaginario collettivo, gli stili di vita, l’organizzazione dello spazio del territorio nella sua successiva evoluzione.

Per questi motivi il Complesso Monumentale di Sant’Antonio di Eboli ospita, dal 9 settembre 2012, il Museum of Operation Avalanche (MOA) il cui allestimento prevede  armi e cimeli dei quattro eserciti protagonisti, documenti  e immagini dell’epoca, oltre ad un sala emozionale con un plastico dinamico interattivo, unica nel suo genere nel meridione d’Italia.

Per l’importanza che il gli avvenimenti hanno ricoperto nella storia della II guerra mondiale, per il ricordo che tali avvenimenti hanno lasciato nella memoria nazionale inglese e americana- così come per la ricaduta turistico-culturale che spazi dedicati alla memoria della Guerra hanno riscontrato negli gli ultimi decenni, il Rotary Club di Eboli e il partenariato di associazioni che gestisce il MOA organizza questa manifestazione per visitare il Museo e conoscere le numerose attività intraprese per ricordare quei drammatici eventi.

Programma della giornata:

  • ore 18,00: Accoglienza e saluto ospiti
  • ore 18,30: Introduzione al Museo, relatore Dott. Giuseppe Fresolone, Direttore MOA
  • ore 18,45: Riflessioni sull’operazione Avalanche, relatore Dott. Angelo Pesce, presidente Comitato Scientifico MOA.
  • ore 19,00: visita guidata al Museo

Eboli, 31 gennaio 2015

1 commento su questo articoloLascia un commento
  1. Sono felice di questa iniziativa ma ancora di più del fatto che ebolitani si riapproprino della storia della propria comunità.
    E quale posto migliore se non il MOA, gestito da persone di alto profilo culturale e professionale?

    L’appello lo facciamo invece ai futuri amministratori (di qualsiasi corrente e colore): fate in modo che questo museo non muoia, agevolatene il funzionamento, favorire l’afflusso di turisti evitando le stupidate come quelle di una settimana fa: 60 turisti bloccati da auto parcheggiate in modo tale da non favorire il passaggio dei bus.
    E’ un gioiello che non ci possiamo permettere di perdere anche se Capaccio e Pontecagnano da mesi lo stanno corteggiando mettendo a disposizione strutture e servizi che qui ad Eboli si sognano.

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