Convegno a Salerno: “Togliatti e Berlinguer le svolte di Salerno” tra Stato e morale

24 marzo, Università di Fisciano, 25 marzo, Comune di Salerno, convegno: “Togliatti e Berlinguer: le svolte di Salerno. Senso dello Stato e Questione morale.

Salerno, un convegno per  ricordare. “Togliatti e Berlinguer: Togliatti e la “Prima svolta di Salerno” come ministro del neonato Governo italiano; Berlinguer e la “Seconda svolta di Salerno” quando all’indomani del sisma pose la questione morale.

Togliatti-Berlinguer-Salerno

Togliatti-Berlinguer-Salerno

di Annamaria Forte
per (POLITICAdeMENTE) il blog di Massimo Del Mese

SALERNO – Gli Incontri Seminariali, organizzati dall’ANPI – Comitato Provinciale di Salerno, insieme all’ Università di Salerno, alla Società di Storia Patria, a CGIL, CISL e UIL e patrocinati dal Comune di Salerno, intendono analizzare, alla chiusura delle celebrazioni dei 70 anni di “Salerno Capitale” e all’inizio dei 70 anni della Resistenza, in due giornate distinte, i risvolti storici della prima “Svolta di Salerno” con Palmiro Togliatti ministro del neonato governo italiano, e il lavoro di Enrico Berlinguer, che all’indomani del terremoto che sconvolse il meridione nel novembre 1980, pose – all’interno di quella che è conosciuta come “la seconda svolta di Salerno” – proprio dalle aree devastate dal sisma, il nodo cruciale della “Questione Morale”, rimasto irrisolto e, a quanto pare irrisolvibile, fino ad oggi.

Di “Togliatti: la prima svolta di Salerno; il senso dello Stato” parleranno, il giorno 24 marzo, con inizio alle 9,30, nell’aula Vittorio Foa dell’Università di Salerno, Facoltà di Scienze Politiche, Carlo Ghezzi, (Presidente della Fondazione Di Vittorio), Francesco Soverina, (Responsabile dell’Archivio e della Ricerca dell’ Istituto Campano per la Storia della Resistenza, dell’Antifascismo e dell’Età Contemporanea “Vera Lombardi”- Napoli INSMLI), Gianluca Fiocco (Comitato scientifico Fondazione Istituto Gramsci, Curatore di “Palmiro Togliatti- La guerra di posizione in Italia Epistolario 1944-1964” Ed. Einaudi) e Luigi Marino (Presidente dell’ANPI Campania).

Presiede Giuseppe Cacciatore (Presidente Onorio Comitato Provinciale ANPI di Salerno e Presidente Associazione Salernitana di Storia Patria). L’introduzione sarà del Prof. Giuseppe D’Angelo, della Facoltà di Scienze Politiche, e porteranno i Loro saluti il Prof. Aurelio Tommasetti (Rettore Università di Salerno) e Vincenzo Calò (Coordinatore ANPI Area Sud).

Il Salone del Gonfalone del comune di Salerno, vedrà, invece, dalle ore 9,30 del 25 marzo, svolgersi il seminario “Berlinguer: la seconda svolta di Salerno. La questione morale”, al quale parteciperanno Chiara Valentini (Giornalista, Autrice di “Enrico Berlinguer” Ed. Feltrinelli), Aldo Tortorella (Partigiano, Giornalista, Dirigente del PCI), Guido Panico (Università di Salerno), Rocco Falivena (Sindaco di Laviano dopo il sisma dell’80).

Presiederà Luigi Giannattasio (Presidente Comitato Provinciale ANPI di Salerno). Porterà il benvenuto del Comune di Salerno Ermanno Guerra (Assessore alla Cultura e Università del Comune di Salerno), oltre agli interventi di Maria Di Serio, (Segretaria Generale CGIL Salerno), Matteo Buono (Segretario Generale CISL Salerno), Gerardo Pirone, (Segretario Generale UIL Salerno). Le conclusioni della due giorni saranno affidate a Luciano Guerzoni (Vice Presidente Vicario dell’ANPI Nazionale).  Durante l’incontro verrà proiettato il film “Enrico Berlinguer, UN FUTUTRO DIVERSO Viaggio nel Cratere (1981-2004)” di Michele Schiavino.

Palmiro Togliatti: È motivo di particolare orgoglio per me l’aver abbandonato la cittadinanza italiana per quella sovietica. Io non mi sento legato all’Italia come alla mia Patria, mi considero cittadino del mondo, di quel mondo che noi vogliamo vedere unito attorno a Mosca agli ordini del compagno Stalin”

“È motivo di particolare orgoglio aver rinunciato alla cittadinanza italiana perché come italiano mi sentivo un miserabile mandolinista e nulla più. Come cittadino sovietico sento di valere diecimila volte più del migliore cittadino italiano ”.

Enrico Berlinguer: Afferma che bisogna giungere a “un superamento graduale, fino alla liquidazione, dei blocchi contrapposti”, riconoscendo così, per la prima volta, la necessità di smantellare il Patto di Varsavia.

Salerno, 23 marzo 2015

1 commento su questo articoloLascia un commento
  1. Ho sempre stimato Palmiro,pur se non era di mia parte.Ma queste sue parole non sono degne di lui,della sua intelligenza ed io non gliele avrei mai attibuite: “È motivo di particolare orgoglio per me l’aver abbandonato la cittadinanza italiana per quella sovietica. Io non mi sento legato all’Italia come alla mia Patria, mi considero cittadino del mondo, di quel mondo che noi vogliamo vedere unito attorno a Mosca agli ordini del compagno Stalin”

    “È motivo di particolare orgoglio aver rinunciato alla cittadinanza italiana perché come italiano mi sentivo un miserabile mandolinista e nulla più. Come cittadino sovietico sento di valere diecimila volte più del migliore cittadino italiano ”.La patria è come la madre,va rispettata anche se sbaglia Anzi le si deve stare vicino proprio quando crediamo sbagli.

    Impeccabile sempre Berlinguer

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