Civicamente propone il “Baratto amministrativo” anche a Battipaglia

Il Comune di Battipaglia adotti il Baratto amministrativo come forma di scambio per chi non può pagare e chiede la riduzione di tasse e tributi.

La Proposta è di Civica Mente. L’associazione chiede al Comune di Battipaglia di adottare un regolamento per la riduzione dei tributi in cambio di prestazioni lavorative a favore di famiglie disagiate.

Enrica Bichi

Enrica Bichi

da (POLITICAdeMENTE) il blog di Massimo Del Mese

BATTIPAGLIA – In tempi di crisi tutto è possibile, basta solo volerlo e basta che ogni cosa sia in linea con la legge ed il quadro legislativo in atto. Ciò premesso, la forma del “Baratto” in generale nel corso dei secoli è stata del tutto abbandonata, e sebbene questa abbia regolato rapporti tra singoli e gruppi di persone che attraverso questa formula, previo apprezzamento perché fosse ecquo e conveniente per entrammi i contraenti, ha soddisfatto il fabbisogno di beni e quindi è stato il primo vagito delle regole dell’economia, oggi sembra essere accantonato dalla ufficialità, ma basta solo collegarsi ad internet per vedere il volume di scambi che ci sono.

Rispetto invece all’Amministrazione lo “scambio” sembra essere stato nuovamente introdotto attraverso l’Istituto del Project Financing, molto praticato da tutti gli enti, comunali, provinciali e regionali e dal Governo centrale. E questa formula del project Financing che cosa è se non un baratto? Io soggetto attuatore (é così che si chiama l’imprenditore che ne beneficia) realizzo il progetto che ti propongo ed in cambio (ecco qui lo scambio) ti realizzo una piazza, una scuola, un asilo o altro.

E se questo è possibile per i “Soggetti attuatori” può essere possibile anche per le famiglie bisognose che magari per pagare le tasse e i tributi o non devono mangiare o magari corrono il rischio di accollarsi sanzioni e magari sequesti cautelativi, ha pensato bene l’associazione battipagliese Civica Mente, non nuova ad iniziative di vario genere, propone al Comune l’istituzione del “baratto amministrativo“, una nuova forma di riduzione dei tributi in cambio di prestazioni lavorative a favore delle famiglie disagiate.

Già adottato in realtà come quella del Comune di Invorio, in provincia di Novara, il baratto amministrativo potrebbe essere una soluzione ad alcuni dei problemi della città di Battipaglia. Di fronte all’impoverimento medio della popolazione residente, alle aliquote tributarie al massimo e all’insufficienza dei servizi manutentivi, il Comune ha la facoltà di scambiare i tributi non riscossi, con prestazioni lavorative di vario genere. Queste possono riguardare la pulizia, la manutenzione, l’abbellimento di aree verdi, piazze, strade o interventi di decoro urbano, di recupero e riuso, con finalità di interesse generale, di aree e beni immobili inutilizzati, e in genere la valorizzazione di una limitata zona del territorio urbano o extraurbano.

Il baratto, secondo quanto fatto da altri Enti, si rivolge ai cittadini che hanno un reddito Isee inferiore al minimo reddituale e sul quale gravano tributi comunali non evasi. L’Ente comunale che propone il baratto amministrativo, decide per l’anno in corso l’importo da destinare a questa finalità e il limite massimo per ogni famiglia. Inoltre, assegna ad ogni modulo di 8 ore lavorative un valore simbolico (p. es. 60 euro). Civica Mente propone al Comune l’istituzione del baratto amministrativo, una nuova forma di riduzione dei tributi in cambio di prestazioni lavorative a favore delle famiglie disagiate.

«Questa soluzione presenta molteplici vantaggi – spiega l’ingegnere Enrica Bichi, firmataria della proposta – da un lato consente al cittadino moroso di assolvere ai propri doveri mettendosi a disposizione della propria comunità e di sentirsi utile a se stesso e agli altri; dall’altro il Comune può usufruire di una forza lavoro aggiuntiva in un periodo in cui il blocco delle assunzioni ed i tagli alla spesa non lo permetterebbero».

Battipaglia, 22 luglio 2015

1 commento su questo articoloLascia un commento
  1. BELLA ED INTELLIGENTE,COMPLIMENTI A LEI ED A TUTTA LA VOSTRA ATTIVA ASSOCIAZIONE!

    QUANDO ANCHE QUESTO AD EBOLI?

    SE UN CONTRIBUENTE NON HA LA CAPACITÀ CONTRIBUTIVA PER ONORARE I TRIBUTI,POTREBBE COMPENSARE SVOLGENDO MANSIONI DI PP UTILITA’, ERGO INUTILE VESSARE CHI NON HA NEANCHE COME ANDARE AVANTI NELL’ORDINARIO.

Lascia il tuo commento

Inserisci il tuo nome

Il tuo nome

Inserisci una email valida.

Inserisci una email valida (non viene pubblicata)

Inserisci il tuo commento

POLITICAdeMENTE – Il blog di Massimo Del Mese © 2020 All Rights Reserved

2009-2016 Fluidworks Web & Media Solutions

2009-2012 by Fluidworks Web Agency Eboli (Salerno)

PoliticaDeMente