“Eboli3.0” al Sindaco: Un “Eco Villaggio Turistico” al posto del Poligono di tiro

Avanza l’opposizione “costruttiva” di Eboli 3.0″: Un grande eco Villaggio Turistico dell’Esercito Italiano al Posto del Poligono Militare.

L’Associazione “Eboli 3.0”, a proposito del Poligono di Tiro di Foce Sele, scrive una lettera aperta al Sindaco di Eboli Cariello e avanza una proposta sulla futura destinazione dell’Area Militare.

Vincenzo-Consalvo-Rosa-Altieri (2)

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da (POLITICAdeMENTE) il Blog di Massimo Del Mese

EBOLI – «Anche noi abbiamo preso spunto dall’ordinanza del Comando Forze di Difesa Interregionale Sud, pubblicata nell’albo pretorio del Comune di Eboli – si legge in una lettera aperta al Sindaco di Eboli, Massimo Cariello dell’Associazione Politica “Eboli 3.0” che ha come presidente Vincenzo Consalvo e come esponente in Consiglio Comunale Rosa Altieriper aprire una serena riflessione sulla opportunità di continuare ad utilizzare una parte della litoranea per esercitazioni  armate da parte di appartenenti a Forze militari.  Come è noto, o forse no, esse si sviluppano su di un’area – in parte di proprietà comunale ed in parte  del demanio ramo marina mercantile – di circa 78 ettari, una enormità territoriale, che pur assolvendo a una funzione in modalità esercitativa per gli appartenenti ad alcuni corpi militari dello Stato, sono al contempo in palese conflitto con le attività turistico-balneari che in aree contigue vengono svolte durante la stagione estiva ma anche in evidente contrasto con eventuali idee progettuali di declinazione turistica che si volessero  avviare per quella zona.

Roberta-Pinotti-Poligono-di-Tiro-Foce-Sele-Cancello-Poligono

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Per maggiore esattezza e opportuna informazione, – scrive Eboli 3.0 – evidenziamo che dei 78 ettari indicati, 17 risultano ascritti al demanio marittimo e 61 al demanio comunale di Eboli; ad oggi, di quei 78 ettari, per effetto e conseguenza dell’erosione costiera ne risultano disponibili e fruibili solo 55 che verosimilmente dovrebbero appartenere al demanio comunale salvo verifica topografica.

Senza scendere nel merito delle ragioni che ancora oggi determinano il proseguimento di quelle esercitazioni, peraltro motivate dal Ministro della Difesa nella risposta ad una apposita interrogazione parlamentare da parte dell’On.le Tofalo del Movimento 5 Stelle, – aggiungono ancora dal coordinamento dell’Associazione “3.0” avanzando peraltro una proposta concreta e possibile, sempre che si riesca a convincere il Ministero della Difesa e specialmente il Comando Militare a cui è stata assegnata quell’Area – suggeriamo di avviare una esplorazione collaborativa e propositiva con il Comando Forze di Difesa Interregionale Sud, per un confronto circa la possibilità di riconvertire quell’area ad un uso conciliabile con le esistenti attività turistiche lungo quella fascia costiera. Noi dell’Associazione Eboli 3.0 proponiamo la realizzazione di un grande eco villaggio turistico dell’Esercito Italiano, unico in Italia, se si vuole a loro esclusivo uso, con risorse economiche che i loro stessi ministeri potrebbero mettere a disposizione; ovviamente questa proposta non  pregiudica nè ostacola eventuali iniziative a cura della Sua amministrazione, si auspica sempre appartenenti alla stessa famiglia turistica.

L’idea proposta da “Eboli 3.0”  – proseguono ancora – consentirebbe un equilibrato uso di quell’area, coniugando la tutela della natura e della biodiversità e creerebbe un imponente insediamento di turisti e un naturale presidio di legalità. A sostegno della proposta avanzata viene anche l’art.7 – comma 9 septiesdecies del Decreto EE.LL. appena approvato che consente alle Regioni di operare una ricognizione e, se ritenuto opportuno, una revisione delle zone del demanio marittimo, il Comune da Lei guidato se ne facesse carico chiedendone l’applicazione alla Regione Campania. Un cenno è appena il caso di dedicarlo anche alla bozza del Piano di Gestione delle aree Sic, ci riferiscono che qualche Suo amministratore lo avrebbe richiamato durante una intervista; ebbene quella bozza è ancora tale ed invitiamo la Sua amministrazione ad occuparsene da protagonista confrontandosi e condividendo il contenuto con il Comune di Capaccio e con l’Ente Riserva Sele Tanagro e non a subirlo e poi lanciare il grido “al lupo al lupo”  con la solita litania che non si può realizzare nulla perchè quello strumento prevede il nulla.

Infine, – evidentemente avendo già raccolto le disponibilità dei due Parlamentari ebolitani – sull’argomento apprezziamo la disponibilità manifestata dall’On.le Tonino Cuomo che si è dichiarato pronto ad avviare tutto quanto è necessario per trattare la questione anche a livelli ministeriali e, al riguardo, l’Associazione Eboli 3.0 fornirà tutto il supporto tecnico-informativo per velocizzare questo percorso; siamo, altresì, certi che lo stesso impegno sarà profuso anche dall’altro parlamentare ebolitano, Sen. Franco Cardiello.

Per concludere, – si legge nella nota del Coordinamento dell’Associazione “Eboli 3.0” – nell’analisi specifica di questo tema, certi di andare in una direzione convergente con quella del Sindaco ma soprattutto con quella che vuole la Città, siamo stati solerti a dare un contributo di rafforzamento a questa problematica che se affrontata con coraggio certamente potrà vedere la sua risoluzione

Eboli, 18 agosto 2015

2 commenti su questo articoloLascia un commento
  1. Il signor Consalvo è pregato di fare esprimere il consigliere Altieri. Si dia spazio alla nuova classe politica e amministrativa ebolitana.

  2. Consalvo non sbaglia,lui parla a nome di eboli3.0,Altieri ha un ruolo istituzionale nel consiglio,piani differenti,critica fuori luogo.

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