Battipaglia: Il comitato per le bonifiche denuncia le istituzioni inadempienti

Indifferenza, inadempienza, silenzio e mancate risposte alle richieste dei cittadini.

Andrea Vicinanza, membro del comitato cittadino per le bonifiche denuncia le Istituzioni.

centralina villa comunale

centralina villa comunale

da (POLITICAdeMENTE) il Blog di Massimo Del Mese

BATTIPAGLIA – “Dal 2012 – si legge in un comunicato di Andrea Vicinanza del Comitato cittadino per le Bonifiche – abbiamo cominciato a denunciare comportamenti omissivi, a ricercare le responsabilità, a chiedere chiarimenti e spiegazioni, a tirar fuori documenti rimasti sepolti, a sollecitare azioni concrete sul territorio. E non ci siamo mai fermati neppure nei confronti della commissione straordinaria che da un anno e mezzo guida il comune.  Non ci fermeremo adesso.

Due pec inviate al Comune negli ultimi giorni dopo aver rilevato i dati – sconfortanti e pericolosi – della centralina di monitoraggio installata alla villa comunale di Belvedere. Due solleciti a prendere provvedimenti . In risposta solo una lettera che il Comune ha inviato all’Arpac.

Intanto gli sforamenti da due in quindici giorni, sono diventati 4 in un mese. (dati rilevati fino a ieri).

Nelle missive avevamo coinvolto: ARPAC, ASL Salerno, distretto sanitario 65 Battipaglia, chiedendo a tutti questi signori, ognuno per le proprie competenze, di esercitare semplicemente il loro  mandato, per il quale la comunità li paga come funzionari pubblici e cioè:  mettere sotto monitoraggio, anche attraverso centraline mobili, l’intera area comunale per intercettare eventuali fonti di inquinamento sconosciute, e mettere in essere tutte le misure di prevenzione e mitigazione del rischio con i previsti provvedimenti a breve, medio e lungo termine. Niente di più. Eppure fino ad oggi nessun provvedimento è stato preso”.

E’ con forza, perciò, che chiediamo:

  • che venga fatta chiarezza sulla questione dei fondi delle bonifiche, utilizzate  per la depurazione, anziché bonificare i siti e le discariche  e  costringere il gestore, che per anni ha incassato i soldi,  a restituire i fondi o a realizzare le opere dovute.
  • che gli uffici preposti vengano fatti funzionare con impegno e responsabilità, soprattutto là dove bisogna esercitare azioni di prevenzione per la pubblica e privata incolumità, per la salute dei cittadini, per una corretta repressione, per il rispetto delle regole del vivere civile, per il bene comune, per il controllo delle risorse finanziarie, per impedire che, come disse un  eminente professore universitario dal salotto del comune: “Purtroppo i fondi pubblici vengono buttati dalla finestra e chi si fa trovare sotto ne ricava beneficio!”.
  • che si chiuda quella finestra!
  • che non dobbiamo essere noi cittadini a sostituirci a loro e denunciare tutte le inadempienze: abbiamo fatto passaggi e pressioni presso l’Arpac Salerno e Arpac Napoli per riuscire ad ottenere la messa in funzione della centralina per il monitoraggio ambientale nella villa comunale di via Belvedere: abbiamo raggiunto l’obiettivo, scoprendo di avere ragione a preoccuparci.
  • che si ponga fine alla questione Tusciano. Sono passati circa 4 anni dal monitoraggio degli scarichi abusivi che vi sversano  e del percorso  nel territorio comunale in cui si segnalavano situazioni di impedimento e pericolo di esondazioni per le zone a rischio nell’asta fluviale. Nulla è mutato, eppure nessuno è stato messo di fronte alle responsabilità delle proprie inadempienze.
  • che si faccia luce nella gestione dei rifiuti e sull’utilizzo del contributo ambientale con più attenzione a questa  voce nel bilancio.

In sostanza chiediamo allo Stato di compiere il proprio dovere: tutelare i cittadini onesti.

Battipaglia, 5 marzo 2016

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