Il Sen. Cardiello: Favoritismi al Piano di Zona di Eboli

Sen. Cardiello (FI): “Piano di Zona: Il Comune di Eboli miglior Ente per la concessione di proroghe. Intervenga la magistratura”.

Cosa accade al Piano Sociale di Zona di Eboli? Per Cardiello sono favoritismi.

Franco Cardiello-4

Franco Cardiello-4

da (POLITICAdeMENTE) il Blog di Massimo Del Mese

EBOLI – «Riprendo le parole della relazione su Roma, del Presidente Raffaele Cantone dell’Autorità Nazionale Anticorruzione. – scrive in una nota il Sen. Franco Cardiello, Componente Commissioni Giustizia-Antimafia, Senato della Repubblica – Anche ad Eboli è “in corso una sistematica e diffusa violazione delle norme e ricorso generalizzato e indiscriminato a procedure prive di evidenza pubblica, con ricadute negative sulle prestazioni e per l’incremento dei costi“.

Mi complimento – aggiunge ironicamente Cardiello – per la spavalderia mostrata da Dirigenti e Responsabili comunali per le procedure adottate dal mese di luglio 2015 ad oggi, tutte indirizzate a concedere proroghe per centinaia di migliai di euro ad una stessa Cooperativa Sociale.

E’ notizia di due giorni fa, – informa – appena pubblicata sull’albo pretorio, dell’ennesima proroga concessa per un servizio aggiudicato addirittura nel 2014: Trattasi della terza proroga del servizio, ma furbescamente nella determina non hanno specificato l‘importo che dovrebbe aggirarsi intorno a € 120.000.

Probabilmente – prosegue il senatore forzista – vivono in un mondo estraneo ai fatti che sentiamo ogni giorno attraverso gli organi di stampa; estraneo a quanto accaduto in tante Città, ultime Roma e Maddaloni; estraneo a quella che è in atto, ovvero una battaglia per contrastare fenomeni corruttivi dilaganti.

Se a questi favoritismi si sommano quelli avvenuti per i parcheggi a mare e altre operazioni simili che da qui a poco prenderanno forma (perchè la creazione della Centrale Unica di Committenza graverà sui tempi di esecuzione di gare importanti), allora si capisce che c’è un problema di legalità al Comune di Eboli.

Dell’evolversi della situazione – conclude la sua nota politica il Sen. Franco Cardiello di FI – ho informatò prontamente il Ministero dell’Interno con due atti di sindacato ispettivo (in allegato) e Presidente Cantone. Auspico che anche la magistratura competente ponga una lente di ingradimento sulle determine adottate sin qui. – e ggiunge una ultima riflessione – La politica, silente e compiacente dei provvedimenti in proroga, dovrà risponderne nelle sedi opportune».

……………………  …  …………………….

Con carattere di assoluta urgenza

Al Presidente del Consiglio dei Ministri
Al Ministro dell’Interno

Interrogazione a risposta scritta

Cardiello-
Premesso che:

– il Comune di Eboli- Settore Piano di Zona- con determinazione n. 1348 R.G. del 25/08/2014, avviava le procedure per l’aggiudicazione dell’appalto del servizio di Assistenza Specialistica per alunni con disabilità nelle scuole primarie e secondarie di I grado, da realizzarsi nei Comuni dell’Ambito S3 ex S5, per la durata di quattro mesi, per l’ importo a base d’asta di € 127.884,62;

– con determina n. 1874 del 17/11/2014 – Settore Piano di Zona-  è stato aggiudicato, in via definitiva, il summenzionato servizio all’ATI composta dalla cooperativa sociale CSM Service e dalla cooperativa sociale Anche Noi, per la durata di quattro mesi, per l’importo di € 123.408,65, IVA esclusa;

– con delibera del Commissario Prefettizio, adottata ex art. 42 DEL TUEL N. 267/2000, n. 8 /C del 25/11/2014, veniva stipulata convenzione con il Provveditorato Interregionale alle Opere Pubbliche per la Campania ed il Molise e la Prefettura di Salerno.
In particolare all’art. 3” Ambito di operatività della stazione unica appaltante”, viene specificato che “L’ambito di operatività della stazione unica appaltante è relativa ai lavori pubblici di importo pari o superiore ad € 200.000,00 ed a forniture e servizi di importo pari o superiore ad € 130.000,00 al netto d’IVA” ;

– che, con determinazione N° 493 R.G. del 27/3/2015 si affidava in proroga, il servizio in esame all’ATI composta dalla cooperativa sociale CSM Service e dalla cooperativa sociale Anche Noi, aggiudicataria del contratto iniziale, per il periodo 18 Marzo 2015 – 30 Giugno 2015, per l’importo di €118.000,00 Iva inclusa, comprensivo di tutti gli oneri, spese e prestazioni occorrenti per garantire il servizio;
– in data 08/08/2015 il consiglio di amministrazione della Coop. Sociale Anche Noi è stato modificato. In particolare il ruolo di Presidente , ricoperto sin dal 24/08/2011 da una persona molto vicina al Sindaco di Eboli, è stato ceduto ad altra componente del cda con contestuale nomina a Vice Presidente. Stranamente il tutto è avvenuto due giorni prima della pubblicazione della determina di avvio delle procedure di appalto pubblico;
– il Comune di Eboli – Settore Piano di Zona, con determinazione N° 87 – R.G. N° 1202 del 10.8.2015,infatti ,ha approvavo il bando di gara ed il capitolato speciale di appalto e ha avviato la procedura per l’aggiudicazione dell’appalto del servizio di assistenza specialistica per alunni con disabilità nelle scuole dell’infanzia, primarie e secondarie di I grado, da realizzarsi nei Comuni dell’Ambito S3 ex S5, per la durata di nove mesi (Ottobre 2015 – Giugno 2016), per l’importo a base d’asta di € 446.500,00, oltre Iva al 4%;
– con determinazione n.1376 del 15/09/2015 è stata nominata la commissione aggiudicatrice delle offerte;
– il suddetto bando è stato aggiudicato in via definitiva all’ATI composta dalle cooperative sociali CSM Service, Anche Noi e Centro SIPSI, per la durata di nove mesi, per l’importo di euro € 430.872,50, al netto del ribasso percentuale del 3,5%, Iva esclusa.
– in data 23/10/2015 un consigliere comunale in servizio presso il Comune di Eboli (SA), ha inviato apposita segnalazione all’Autorità Nazionale Anticorruzione.
Ritenuto che:
– è stata pubblicata sull’Albo pretorio comunale la determina n. 1202 del 10/08/2015 di approvazione del bando di gara, che cita “di stabilire che la pubblicazione dell’appalto sarà realizzata mediante affissione all’Albo Pretorio“. Successivamente, l’Ente non ha mai pubblicato all’Albo pretorio il bando di gara, in violazione dell’art. 37 de Decreto legislativo 14 marzo 2013, n. 33 – Obblighi di pubblicazione concernenti i contratti pubblici di lavori, servizi e forniture .
E’ evidente, che tale omissione ha comportato la limitazione dei concorrenti alla gara con pregiudizio nei confronti di altri possibili partecipanti.
Tale grave anomalia è confermata, inoltre, nella determina di aggiudicazione definitiva dove non si rileva la data di pubblicazione del bando in oggetto.
– nei punti 5.3 e 5.4 del capitolato speciale d’appalto  ( capacità economica finanziarie e tecnica professionale) si richiede il triennio 2011-2012-2013 in relazione ai principali servizi prestati. Inoltre,per quanto concerne i servizi simili si richiama il D.D. 308/2013 anziché il recente D.D. n.764/2014 in cui si riportano i macrolivelli dei servizi chiaramente collegati ai codici di nomenclatore regionale dei servizi afferenti.Non vi è motivazione secondo cui non è stato considerato l’elenco dei principali servizi prestati negli ultimi tre anni cioè il triennio 2012/2013/2014 ai sensi dell’art. 42 comma a del D.lgs n.163/2006 e ss.mm;
– per quanto concerne i servizi simili si richiama il D.D. 308/2013 anziché il recente D.D. n.764/2014 in cui si riportano i macrolivelli dei servizi chiaramente collegati ai codici di nomenclatore regionale dei servizi afferenti.
-l’articolo 13 del Capitolato prevede per quanto concerne il personale impiegato per l’esecuzione dei servizi/interventi previsti dal Capitolato: “Il Soggetto aggiudicatario è tenuto, nei confronti del personale impiegato per l’esecuzione dei servizi/interventi, ad applicare condizioni normative e retributive non inferiori a quelle risultanti dai contratti collettivi di lavoro applicabili, alla data del presente atto” e che ” Il personale impiegato deve avere carattere di stabilità, salvo eventi imprevedibili o previsti dalla normativa vigente e/o da istituti contrattuali“. Ad oggi, non risultato essere impiegati lavoratori con carattere di stabilità e agli stessi è stato  richiesto di aprire apposita partita IVA, in aperta violazione delle norme di legge e contrattuali nazionali.
– nel capitolato d’appalto viene richiesto: “c) che nei suoi confronti non è stata emessa sentenza di condanna passata in giudicato oppure di applicazione della pena su richiesta, ai sensi dell’articolo 444 del c.p.p., per reati che incidono sulla moralità professionale (art. 38, c.1, lett. c) del D.Lgs. n.163/06)“, eliminando il riferimento previsto dalla legge n. 163 del 2006 art.38 per i soggetti cessati dalla carica nell’anno precedente, senza alcuna motivazione a supporto.
Chiede di sapere:

1) quali utili interventi intendano adottare al fin di accertare se la procedura adottata sino all’aggiudicazione definitiva è stata legittima e/o lecita;
2) quali contratti sono stati sottoscritti dagli operatori selezionati dall’ATI vincitrice e se corrisponde al vero che sono state aperte partite Iva per gli stessi, eludendo così le norme disciplinanti la contrattazione nazionale;
3) il motivo per cui non è stata coinvolta la Stazione Unica Appaltante per l’espletamento della gara;
4) se alla luce dei rilievi sopra esposti la S.V. Ill.ma intenda inviare gli Ispettori Ministeriali per controlli più approfonditi.

Eboli, 14/03/16

Sen. Franco Cardiello
Gruppo FI

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Con carattere di assoluta urgenza

Al Presidente del Consiglio dei Ministri
Al Ministro dell’Interno

Interrogazione a risposta scritta

Cardiello-
Premesso che:

    • il Ministero dell’Interno, tramite l’Autorità di gestione (ADG), con il primo riparto di risorse del Piano di azione coesione agli ambiti territoriali per i Servizi di Cura (PAC Cura) ha dato avvio all’attuazione del primo e principale obiettivo del Piano per gli anziani non autosufficienti nelle quattro Regioni interessate (Calabria, Campania, Puglia e Sicilia);
    • il Piano di zona di Eboli è risultato, tra l’altro, tra  i primi approvati relativamente al servizio di assistenza domiciliare sociale ed integrata anziani così come da DECRETO n. 054/PAC dell’11/04/2014;
    • il Comune di Eboli- Settore Piano di Zona- con determinazione n. 193 R.G. del 05/02/2014, avviava le procedure per l’aggiudicazione dell’appalto del servizio di Assistenza domiciliare sociale ed integrata anziani;
  • nel bando di gara-capitolato speciale, tra i requisiti di capacità tecnica e professionale, sono stati inseriti i seguenti: “la realizzazione, nel triennio 2011-2012-2013, di servizi simili a quello bandito, pubblici o privati (Servizi domiciliari per anziani) presentando l’elenco degli stessi, il loro oggetto, gli importi, la durata e i destinatari, pubblici o privati);
  • con determinazione n. 268 del 18/02/2014 veniva rettificato il bando di gara pubblicato e specificato “di proseguire, nelle more dell’espletamento della procedura di gara e fino alla nuova aggiudicazione, il rapporto contrattuale con la cooperativa sociale CSM Service, aggiudicatario del contratto iniziale, agli stessi patti e condizioni, per l’importo complessivo presunto di € 70.750,08”;
  • con determinazione n. 1135 del 10/07/2014, a firma congiunta del Dirigente e del Coordinatore del Piano di Zona S5, veniva aggiudicato definitivamente il servizio di assistenza domiciliare sociale ed integrata anziani alla cooperativa sociale C.S.M. Service, corrente in Eboli, piazza Regione Campania – n. 11, per la durata di dodici mesi per  un importo pari a € 1.182. 939,24;
    • con delibera del Commissario Prefettizio Dr.ssa Vincenza Filippi, adottata ex art. 42 DEL TUEL N. 267/2000, n. 8 /C del 25/11/2014, veniva stipulata convenzione con il Provveditorato Interregionale alle Opere Pubbliche per la Campania ed il Molise e la Prefettura di Salerno.
      In particolare all’art. 3” Ambito di operatività della stazione unica appaltante”, viene specificato che “L’ambito di operatività della stazione unica appaltante è relativa ai lavori pubblici di importo pari o superiore ad € 200.000,00 ed a forniture e servizi di importo pari o superiore ad € 130.000,00 al netto d’IVA” ;
  • con determinazione n.990  del 06/07/2015, a firma congiunta del Dirigente e del Coordinatore del Piano di Zona S3, veniva affidato il servizio di assistenza domiciliare anziani sociale per il periodo 11 Luglio 2015 – 7 Agosto 2015, per l’importo di € 35.527,32, IVA esente, e quello di assistenza domiciliare anziani integrata per il periodo 11 Luglio 2015 – 25 Settembre 2015, per l’importo di € 56.737,44, IVA esente, in favore degli anziani alla Coop. sociale CSM;
  • con determinazione n. 1192 del 07/08/2015, a firma congiunta del Dirigente e del Responsabile dell’Ufficio di Piano, venivano prorogati alla Coop. sociale Csm, il servizio di assistenza domiciliare anziani sociale per il periodo 8 Agosto – 31 Dicembre 2015, per l’importo di € 169.261,47 e quello di assistenza domiciliare anziani integrata, in scadenza

alla data del 25/09/2015, fino al 31/12/2015, per l’importo di € 186.111,52, e quindi per l’importo complessivo di € 355.372,99 .Il tutto è avvenuto senza l’espletamento di una gara ad evidenza pubblica e senza il coinvolgimento della Stazione Unica Appaltante come da convenzione sottoscritta. Con questa seconda proroga non è stato rispettato il Pac Anziani del Ministero dell’Interno, comportando, invece, una quadruplicazione temporale dell’originario periodo di aggiudicazione;

  • in data 17/09/2015, un consigliere comunale in servizio presso il Comune di Eboli ha inviato apposita segnalazione all’Autorità Nazionale Anticorruzione, avente ad oggetto la proroga di cui sopra;
  • con determina n. 107 del 16/02/2016, a firma del Responsabile del Piano di Zona sono stati adottati due distinti ma contestuali provvedimenti.
    In primis è stato prorogato il servizio di assistenza domiciliare anziani integrata da realizzarsi nei Comuni dell’Ambito S3 ex S5 in favore della Cooperativa sociale CSM, già aggiudicataria del servizio per un importo pari a € 156.000,00, senza alcuna procedura ad evidenza pubblica.
    Si ricorda alla S.V. Ill.ma che già in data 06/07/2015 e 07/08/2015, così come documentato, è stata effettuata una prima proroga del valore di € 56.737 e una seconda proroga del valore di € 355.372,00 senza alcuna procedura ad evidenza pubblica, dunque siamo a un totale di tre proroghe per un valore di circa € 560.000.Inoltre, è stato anche pubblicato il bando di gara concernete lo stesso servizio di cui sopra per la durata di mesi diciotto e per un valore pari a € 1.458.000.
    Nel merito si riscontrano le anomalie inerenti il mancato coinvolgimento della Stazione Unica Appaltante ( nella convezione stipulata e in vigore fino al 2018, tutte le gare ad

evidenza pubblica con un valore superiore a €200.000 devono essere gestite da questa struttura specialistica) e il superamento della soglia comunitaria pari a €750.000.

RILEVATO CHE il PAC anziani del Piano di zona di Eboli relativo al secondo riparto assegnato dal Ministero dell’Interno è stato approvato già nel mese di luglio 2015 e che nello stesso si è programmata la modalità di erogazione del servizio di assistenza domiciliare anziani sociale ed integrata tramite l’utilizzo dei buoni sociali (voucher) così come stabilito nel vigente Regolamento del Piano di zona.

CONSTATATO CHE non si è dato attuazione al PAC anziani del secondo riparto  ma si è proceduto per il servizio di assistenza domiciliare gli anziani ad un affidamento  illegittimo alla Cooperativa Sociale C.S.M. Service così come avvenuto con determinazione R.G. N. 1192 DEL 07/08/2015 del Piano di zona avente ad oggetto “SERVIZIO DI ASSISTENZA DOMICILIARE ANZIANI SOCIALE ED INTEGRATA AFFIDAMENTO ART.57/ DECRETO 163706- COMMA 5-LETT.B” senza alcuna motivazione valida.

CONSTATATO, ALTRESÌ, CHE l’affidamento risulta illegittimo in quanto già si affidava alla Cooperativa Sociale C.S.M. Service, con determinazione n. 990 R.G. del 6/07/2015 ai sensi dell’art. 57, quinto comma, lettera b) del decreto legislativo n.163/2006, alla Cooperativa Sociale aggiudicataria del contratto iniziale, il servizio di assistenza domiciliare anziani sociale per il periodo 11 Luglio – 7 Agosto 2015, per l’importo di € 35.527,32, Iva esente, e quello di assistenza domiciliare anziani integrata per il periodo 11 Luglio – 25 Settembre 2015, per l’importo di € 56.737,44, e che non ricorre nessuna motivazione per adottare soluzioni di continuità nell’erogazione di prestazioni essenziali a fasce della popolazione particolarmente deboli in quanto bastava semplicemente  dare attuazione al PAC anziani con l’utilizzo dei buoni sociali (voucher) per  garantire il servizio di assistenza domiciliare agli anziani così come  approvato dal Ministero dell’Interno nell’ambito della programmazione del Piano di azione e coesione  del II riparto da attivarsi immediatamente dopo l’utilizzo dell’economie di gara affidate con la determinazione n. 990 del 06/07/2015 di cui sopra e cioè a partire dal mese di agosto per il servizio domiciliare sociale e dal mese di settembre per il servizio integrato (ADI).

Chiede di conoscere:

  1. quali utili interventi intendano adottare per accertare se le proroghe di cui sopra e il bando pubblicato, aventi ad oggetto lo stesso servizio, sono legittime e/o illegali;
  2. il motivo per il quale non si è dato attuazione al PAC anziani del II riparto, così come approvato dal Ministero dell’Interno relativamente al servizio di assistenza domiciliare sociale ed integrata  anziani seconda la modalità di erogazione dei buoni sociali (voucher);
  3. il motivo per il quale si è ricorso alla procedura di affidamento così come avvenuto con la determinazione R.G. N. 1192 DEL 07/08/2015 del Piano di zona avente ad oggetto “SERVIZIO DI ASSISTENZA DOMICILIARE ANZIANI SOCIALE ED INTEGRATA AFFIDAMENTO ART.57/ DECRETO 163706- COMMA 5-LETT.B”, anziché espletare regolare gara ad evidenza pubblica;
  4. se vi siano state violazioni dei principi di imparzialità, trasparenza, concorrenza ed inoltre accertare con quali criteri la ditta aggiudicatrice abbia proceduto ad assumere il personale che viene adoperato per i servizi.

Eboli, 14/03/16

Sen. Franco Cardiello
Gruppo FI

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Servizio SAD

Eboli, 17 marzo 2016

2 commenti su questo articoloLascia un commento
  1. Francu’ tieni ragione. hai proprito ragione. Questa vicenda me ne ricorda un’altra di qualche anno fa, quando un giovane laureato in giurisprudenza , figlio di un senatore della Repubblica Italiana, ebbe un incarico dalla Provincia di Salerno, di ben € 5.000 in un mese, e ricordo anche bene il presidente della provincia che era un carabiniere compagno (camerata) di partito del senatore/avvocato. Un detto dice : nu sputà nciel che nfaccia t’ torn!

  2. Guarda caso dopo anni in cui la coop. della suocera del sindaco non ha vinto mai niente, adesso tutta di un colpo cambia la presidenza e vince insieme ad una coop. che ha vinto sempre tutti i servizi erogati al pdz S3. Ma guarda un po’. Sveglia pecoroni. Bravo Senatore Cardiello chiami direttamente La Finanza. Questo e’ un paese dove la trasparenza e la legalità e’ aria fritta.

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