Il Presidente Vecchio: Sulle Tariffe Assicurative il Sud è discriminato

Il PD e il Parlamento sopprimono il diritto del Sud sulla “Giusta tariffa Assicurativa”.

«Il PD ha bocciato in Commissione l’emendamento che garantiva una tariffa unica introdotta all’interno del ddl Concorrenza proprio dal PD con un disegno di legge popolare battezzato, appunto, “Tariffa Italia”».

Fausto-Vecchio
Fausto-Vecchio

da POLITICAdeMENTE il Blog di Massimo Del Mese

EBOLI – Riceviamo e volentieri pubblichiamo l’intervento del Presidente del Consiglio Comunale di Eboli Fausto Vecchio, che apre un “focus” sulla questione delle tariffe assicurative RCA, differenziate per Regioni, ritenendo discriminatorio il criterio, basato sulla terrotorialità e non sulle premialità rispetto allo stile di guida. Il Presidente Vecchio tiene a sottolineare come le popolazioni meridionali siano svantaggiate rispetto a questa discriminazione e sottolinea come nell’ieter parlamentare vi siano state delle “accellerazioni” seguite da “frenate“, evidentemente frutto di “pressioni“, che se da una parte evidenziano come le Lobbye assicurative siano spalleggiate dal Parlamento, dall’altra mettono in risalto l’incapacità e l’inesistenza del peso e dell’azione politica dei parlamentari del Sud, che non riescono a contrastare questi disequilibri e non riescono a difendere le ragioni dei loro territori. E se le Tariffe assicurative RCA sono oggi all’attenzione dell’opinione pubblica, non sono da meno altre differenze a partire dai servizi, dalle infrastrutture, per continuare alle comunicazioni e ancora più grave il costo del danaro e altro ancora, che fanno del Sud un Territorio “differenziato” e sempre più lontano dalle regioni del Nord, figurarsi dall’Europa.

Il Presidente del consiglio comunale di Eboli Fausto Vecchio dall’alto del suo ruolo istituzionale è intervenuto su questo tema, di livello nazionale, elevando anche il dibattito rispetto alle politiche al momento in atto nella Città.

«Il Partito Democratico ha bocciato in Commissione Industria l’emendamento che avrebbe garantito una tariffa assicurativa unica in tutta la nostra nazione. Eppure la tariffa unica era stata introdotta all’interno del ddl Concorrenza proprio dal PD con un disegno di legge popolare battezzato, appunto, “Tariffa Italia”.

Si prevedeva che le imprese assicurative riconoscessero sia in sede di rinnovo che di nuovo contratto, anche in assenza di esplicita richiesta dei singoli interessati, una tariffa premio ai contraenti o agli assicurati che non hanno denunciato sinistri negli ultimi cinque anni.

La tariffa premio è riconosciuta con l’applicazione del premio più basso previsto nell’intero territorio nazionale da ciascuna impresa, per la corrispondente classe universale di assegnazione del singolo contraente o assicurato, come risultante dall’attestato di rischio.

In pratica il disegno di legge sulla concorrenza, già approvato alla camera prevede nelle regioni  dove la l’assicurazione è più salata, come la Regione Campania, considerate a maggior rischio di truffe, una riduzione dei premi per chi non ha fatto incidenti per colpa sua negli ultimi cinque anni ed ha installato la cosiddetta scatola nera. Lo sforzo fin ora fatto è quello di approvare una tariffa unica per gli automobilisti da tempo senza sinistri, evitando che nelle regioni del sud si paghi molto più che in quelle del nord.

Il senatore campano Lucio Romano (che non abbiamo il piacere di conoscere) ha presentato un subemendamento che, se approvato farebbe ritornare in vita la “Tariffa Italia” (ved. Il Mattino del 15.3.2016). Con le attuali tariffe assicurative, il nostro Sud riceve quotidianamente un’ingiustizia senza precedenti.

A parità di classe, di merito e di altre condizioni soggettive, nonostante nella città di Milano si registri un indice di sinistrosità più alto che a Napoli, l’automobilista napoletano paga in prima classe in media 693 euro contro i 529 euro di un milanese con classe bonus compresa tra i 4 e 10, quando il prezzo giusto sarebbe di soli 377 euro e cioè la metà. Nei prossimi giorni, dopo avere sentito i Capigruppo consiliari convocherò il Consiglio Comunale per deliberare un atto in favore della “Tariffa Italia”.

L’iniziativa del senatore Romano, che inviteremo al Consiglio Comunale merita di essere supportata da tutta la Provincia di Salerno e da tutta la Campania. Dopo avere provveduto a deliberare in merito, chiederemo a tutti i Consigli Comunali della Provincia di Salerno e allo stesso Ente Provinciale di fare altrettanto. Solo così potremo porre fine ad un’ingiustizia che da anni colpisce i cittadini della Campania e forse dell’intero sud Italia».

Eboli, 24 aprile 2016

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