Vincenzo Napoli si dimette. Il PD lo ringrazia. Salerno riva al voto

Il SINDACO DI SALERNO VINCENZO NAPOLI HA RASSEGNATO LE DIMESSIONI. IN PROVINCIA HA CONFERITO LE DELEGHE AI CONSIGLIERI NEOLETTI E GUZZO DA VICE REGGERÀ PALAZZO SANT’AGOSTINO: “SONO CAMBIATI GLI SCENARI POLITICI“. IL PD LO RINGRAZIA E DE LUCA IN TV GIÀ PARLA DA SINDACO. 

POLITICAdeMENTE

SALERNO –  Il sindaco di Salerno, Vincenzo Napoli ha rassegnato le dimissioni. Lo ha fatto poco prima delle 13.30 e prima del 19, la fatidica data preannunciata da giorni. E così come vuole il protocollo, il primo cittadino di Salerno ha consegnato nelle mani della Segretaria generale la lettera con la quale ha reso nota la sua volontà.

Sono mutati gli scenari politici“, ha detto subito dopo alla stampa Napoli rispondendo alle domande insistenti che ne chiedevano le motivazioni. Enzo Napoli tra l’altro in mattinata prima di protoccare le sue dimissioni ne aveva dato contezza agli Assessori nel corso dei lavori della Giunta leggendone loro il testo. Sempre in mattinata ha presieduta anche i lavori del Consiglio Provinciale conferendo le deleghe ai neo eletti. Con le dimissioni si riapre una nuova fase: Il Comune di Salerno sarà commissariato fino alla prossima primavera quando si andrà al voto; La Provincia, invece, sarà retta dal vice presidente Giovanni Guzzo.

E dietro quel “Sono mutati gli scenari politici” si intravedono un bel po’ di novità, si fa per dire, la prima è quella che si riapre la porta a Vincenzo De Luca che ritornerà a candidarsi come Sindaco di Salerno.

Vincenzo Napoli – Vincenzo De Luca

Il giorno delle dimissioni di Napoli è coinciso con il solito appuntamento televisivo di Vincenzo De Luca, il quale come la settimana scorsa ha dedicato per il 60% il suo monologo alla politica internazionale e Nazionale, come da tempo fa per ritagliarsi un ruolo politico di livello superiore, e per il restante 40%, ha messo il cappello sulle politiche regionali, non risparmiando senza nemmeno citarlo un attacco frontale al Sindaco di Napoli Manfredi, uno di quelli che ha sbrigato insieme alla Schlein per farlo fuori. Un attacco per ricordare la sua incapacità a tenere insieme la maggioranza che lo ha eletto e quella di non aver prodotto nulla come Sindaco. E come dargli torto sono mesi che non si riescono a tenere riunioni di Consiglio per mancanza di numero legale, segno della “sofferenza” politica dei Consiglieri di maggioranza. Una incapacità che cozza con la sua “capacità” di aver portato a Palazzo Santa Lucia il Fratello, fino a conquistare per lui la Presidenza della massima Assise (viva il nuovo corso post De Luca). L’ultima parte del suo intervento televisivo De Luca lo ha dedicato a Salerno, e come ai vecchi tempi si è rimesso la stella di “Sceriffo” promettendone di belle, contro i fannulloni, i maleducati, i delinquenti. Delle dimissioni di Enzo Napoli nulla.

Al contrario il Partito Democratico della Provincia di Salerno in una nota ha espresso gratitudine a Vincenzo Napoli per l’impegno profuso al servizio della Città e della Provincia. «Il suo lavoro è stato caratterizzato da competenza, equilibrio e dedizione anche nelle situazioni più complesse e delicate. Ha accompagnato con risultati importanti il percorso di crescita e sviluppo della nostra intera comunità. – si legge nella nota dei DEM Salernitani – Rispettiamo la decisione delle sue dimissioni, frutto di una scelta politica volta a consentire, dopo oltre dieci anni di guida della città, l’avvio di una nuova fase amministrativa nell’interesse preminente della Nostra Comunità».

È come dire il contrario, oggettivamente Vincenzo Napoli ha dapo prova di una fedeltà assoluta al progetto politico che sia il PD di Salerno e sia il gruppo dirigente maggioritario aveva intrapreso per Salerno, e così come ha assunto la responsabilità ed in punta di piedi ha accettato di ricoprire la carica di Sindaco di Salerno per ben due mandati, così è sceso dal podio e si è rimesso in riga, e non si è fatto ammaliare nemmeno dalla vecchia “sirena Conte” che al contrario gli chiedeva di non dimettersi invocando i vecchi rapporti vissuti insieme.

Salerno, 17 gennaio 2026

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