Battipaglia. Concluso all’Hotel San Luca il Convegno Scientifico sul dolore persistente invalidante

Importanti sviluppi al Convegno Scientifico che si è tenuto all’Hotel San Luca di Battipaglia, sulle nuove frontiere per combattere “ll dolore persistente invalidante – Approccio polimodale al dolore cronico”.

POLITICAdeMENTE

BATTIPAGLIA – Si è tenuto presso l’Hotel San Luca di Battipaglia il convegno dal titolo “Il dolore persistente invalidante: approccio diagnostico e terapeutico polimodale“, un evento promosso dalla Viter formazione con il patrocinio della FNOPI, FNOFI e FIMMG. L’evento ha visto la partecipazione di medici, fisioterapisti e professionisti sanitari impegnati a definire nuovi criteri condivisi di inquadramento e scelta terapeutica.

Il dolore persistente invalidante è una condizione complessa ad alto impatto su
funzioni, autonomia e qualità di vita. Spesso associato a riacutizzazioni, comorbidità e fattori psicosociali che ne influenzano l’andamento e la risposta ai trattamenti. Nella pratica clinica la gestione può risultare disomogenea e frammentata, con difficoltà nell’integrare in modo appropriato le diverse discipline di competenza e opzioni terapeutiche per garantire beneficio al paziente nell’ottica di continuità assistenziale tra territorio e ospedale. Il convegno ha proposto un momento formativo orientato alle basi teoriche e pratiche cliniche, allo scopo di fornire criteri condivisi di inquadramento e scelta terapeutica, integrando strategie farmacologiche procedure mini-invasive e interventi conservativi/riabilitativi. L’obiettivo, quindi, è quello di rafforzare una presa in carico del paziente in concreto multidisciplinare, migliorando appropriatezza, integrazione dei percorsi e risultati funzionali.

L’apertura dei lavori è stata affidata al Dott. Maurizio Pintore, Responsabile Scientifico del convegno, che ha relazionato su: “Il dolore persistente invalidante: meccanismi neurofisiologici e semeiotica Clinica…. “; ed ha videnziato come “… il dolore persistente invalidante non sia solo un’emergenza clinica, ma una vera e propria piaga sociale che incide pesantemente sulle funzioni, l’autonomia e la qualità di vita delle persone e rappresenta oggi la prima causa di inabilità al lavoro” .

Un evento capace di racchiudere professionalità e discipline diverse per affrontare il problema coinvolgendo fisioterapisti, farmacologi e terapisti del dolore in una giornata che ha guardato alla globalità del paziente per offrire risposte concrete a quella che è, a tutti gli effetti, una sfida etica e organizzativa sotto ogni punto di vista, sottolineando come la gestione di questa condizione rischi spesso di apparire frammentata se non si garantisce una reale continuità assistenziale tra ospedale e territorio.

“In questo contesto, abbiamo approfondito il tema analizzando da un punto di vista ortopedico sia gli approcci farmacologici, fisioterapici e infiltrativi per le patologie degenerative di grado lieve, sia le soluzioni chirurgiche necessarie quando l’artrosi diventa grave e compromette drasticamente la quotidianità del paziente, – ha proseguito il Dott. Andrea Pintore, che ha relazionato sul “Dolore articolare in Ortopedia” – evidenziando l’importanza di criteri condivisi per orientare la scelta terapeutica tra interventi conservativi e procedure mini-invasive”.

“A conclusione di questo intenso confronto, – ha sottolineato la Dott.ssa Teresa De Santis che ha relazionato su “Placebo/nocebo e terapie fisiche: dall’alleanza terapeutica al risultato Clinico” resta la consapevolezza che parlare di dolore oggi significhi parlare di una complessità che attraversa non solo il corpo e il movimento, ma anche la sfera emotiva e la quotidianità della persona, rendendo il dialogo tra medici, fisioterapisti, psicologi e infermieri assolutamente necessario per superare la frammentazione dei percorsi di cura e rimettere realmente il paziente al centro”. 

Questo evento, – ha aggiunto in conclusione la Dott.ssa Elisa Vitolo, Direttrice del San Pio Medical Center di Battipaglia – fa seguito a un programma formativo che promuove eventi che hanno come obbiettivo quello di sottolineare come la rete multidisciplinare ed interdisciplinare sia l’unica strada per affrontare in maniera ottimale patologie invalidanti e complesse”.

Battipaglia, 16 maggio 2026

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