Consegnato ad Adriano De Maio il Sigillo d’Onore per il Cinema e lo Spettacolo. A Vincenzo Aversano il Sigillo alla Cultura nella serata d’onore del Principato di Salerno: Omaggio a Massimo Troisi e Pino Daniele.

POLITICAdeMENTE
SALERNO – Si sono concluse con grande successo le due serate della Serata d’Onore del Principato di Salerno, dedicate a Massimo Troisi e Pino Daniele, due straordinari artisti che hanno saputo trasformare le proprie radici in un linguaggio universale. L’iniziativa, promossa dalla Federazione Interassociativa Salernitana “Regimen Salerni”, in collaborazione con il Festival Internazionale del Cinema di Salerno e UNI IN STRADA, ha intrecciato cinema, musica, immagini e testimonianze, offrendo al pubblico un emozionante percorso alla scoperta dell’eredità artistica dei due protagonisti. A presentare le serate è stata l’attrice e conduttrice salernitana Nunzia Schiavone, che ha accompagnato gli spettatori tra ricordi, approfondimenti culturali e momenti di spettacolo.
Particolarmente significativi gli interventi di Generoso Conforti, storico e ricercatore, che ha approfondito le origini salernitane della famiglia di Massimo Troisi, e del professor Felice Soriente, che ha illustrato, attraverso immagini, alcuni luoghi di San Giorgio a Cremano legati alla vita dell’indimenticabile attore e regista. Protagonisti della parte musicale sono stati Rossano Barrella e Antonio Ferrara, che hanno interpretato oltre venti brani di Pino Daniele, comprese le musiche legate al cinema di Troisi.
Le esecuzioni dal vivo, alternate alle sequenze dei film, hanno dato vita a un suggestivo dialogo tra la sensibilità musicale di Daniele e la poetica cinematografica di Troisi, restituendo al pubblico l’intensità di un sodalizio artistico entrato nella storia della cultura italiana. La manifestazione ha rappresentato anche un’importante tappa di avvicinamento al Festival Internazionale del Cinema di Salerno, nell’ambito del nuovo accordo di collaborazione con Regimen Salerni.
Sono intervenuti Rino Cuccurullo, presidente di UNI IN STRADA, e Tullio Benessore, responsabile della comunicazione del Festival, sottolineando l’importanza delle sinergie tra realtà culturali e associative per promuovere il cinema e valorizzare il patrimonio artistico.
Ospite d’onore è stato Adriano De Maio, salernitano e protagonista di un prestigioso percorso professionale nel settore cinematografico e televisivo legato alla Rai, al quale è stato conferito il “Sigillo d’Onore del Principato di Salerno – Sezione Cinema e Spettacolo”. Il riconoscimento, assegnato dalla Federazione Regimen Salerni e dall’Ente Principato di Salerno, è stato consegnato da Massimo Carmando, direttore editoriale di HS – Historia Salerni e Direttore Generale della Federazione. Nel suo intervento, Carmando ha evidenziato il valore della carriera di De Maio e il suo legame con Salerno e con la comunità artistica cittadina. Il premio riproduce il simbolo del follaro salernitano, reinterpretato in ceramica da Le Creazioni Luciani, storica bottega artigiana del territorio. Nel corso della serata di sabato, l’organizzazione ha voluto rendere omaggio anche a Vincenzo Aversano, illustre esponente della cultura salernitana, già professore ordinario e poi emerito di Geografia presso l’Università degli Studi di Salerno. Studioso di ampi orizzonti e di profonda sensibilità culturale, Aversano ha ricevuto il Sigillo d’Onore per la Cultura, riconoscimento del suo contributo alla ricerca e alla diffusione del sapere. Tra le sue opere figura il volume Canzona Napulitana – Spiragli geo-artistici d’una civiltà glocale, realizzato in collaborazione con la professoressa Gabriella Carrano.
Nel libro, la canzone napoletana viene esaminata anche nelle sue dimensioni geografiche, storiche e sociali, mostrando come territorio, memoria e identità contribuiscano alla costruzione dei linguaggi musicali e poetici. Una prospettiva particolarmente significativa per comprendere l’opera di Pino Daniele, capace di coniugare la tradizione napoletana con sonorità e influenze internazionali. In questa occasione, il professor Aversano ha donato una copia del volume al rettore del Convitto Nazionale, Claudio Naddeo, affinché fosse inserita nella biblioteca dell’istituto e messa a disposizione degli studenti, offrendo loro un’ulteriore opportunità di conoscenza e approfondimento culturale.
Un sentito ringraziamento è stato rivolto al rettore Claudio Naddeo, alla professoressa Montefusco e al personale tecnico del Convitto per la collaborazione e l’accoglienza.
La Serata d’Onore del Principato di Salerno ha così ribadito la propria vocazione: non limitarsi a celebrare i grandi protagonisti della cultura, ma custodirne e trasmetterne l’eredità alle nuove generazioni. Perché ricordare Massimo Troisi e Pino Daniele significa riconoscere il valore delle proprie radici e la capacità dell’arte di trasformarle in patrimonio universale.
Salerno, 12 ottobre 2026






