Eboli, la memoria come impegno civile: i Lions presentano il libro di Iannuzzi e Losacco su Aldo Moro

Giovedì 29 ottobre, ore 18.00, Hotel Grazia, Eboli, la memoria come impegno civile i Lions presentano il libro: “Aldo Moro. Le idee, il metodo, l’eredità” di Tino Iannuzzi e Alberto Losacco, con prefazione di Pier Ferdinando Casini, edito da Baldini+Castoldi.

POLITICAdeMENTE

EBOLI – Si intitola “Senza memoria non c’è futuro: il valore della storia oggi” il Service Distrettuale promosso dal Lions International Salerno Eburum Cittadinanza Attiva, in programma giovedì 29 ottobre alle ore 18.00 presso l’Hotel Grazia, in Via Nazionale 24 a Eboli.

Un appuntamento che mette al centro non solo la presentazione di un libro, ma un tema più ampio e urgente: il recupero della memoria storica come strumento di cittadinanza attiva, in un tempo che sembra aver smarrito il senso profondo della politica.

Protagonista della serata sarà il Libro “Aldo Moro. Le idee, il metodo, l’eredità” di Tino Iannuzzi e Alberto Losacco, con prefazione di Pier Ferdinando Casini, edito da Baldini+Castoldi nella collana gli Scarabei. Un lavoro che non vuole essere solo una biografia, ma una rilettura ragionata del pensiero moroteo, del suo metodo di governo e di ciò che ancora oggi può insegnare.

L’evento si svolge con il patrocinio morale del Distretto Lions e dell’amministrazione comunale.

I lavori,

  • Michele Melillo, Presidente del L.C. Salerno Eburum Cittadinanza Attiva

Interventi,

  • Antonio Manzo, Giornalista,
  • Martino D’Onofrio, Sindaco di Montecorvino Rovella,
  • On. Guido Milanese, Consigliere del Ministro dell’ambiente,
  • On. Tino Iannuzzi, co-autore del libro.

L’appuntamento letterario è curato da:

  • Stefano Fergola, Presidente della VII Circoscrizione,
  • Irene Dante, Coordinatore Campania.

Cerimoniere della serata sarà Roberta Cardiello,

Coordinatore Distrettuale Alberto Zaza D’Ausilio.

conclusioni

  • Bruno Canetti, Governatore del Lions Distretto 108Ya.

Il tema centrale dell’incontro, anche rispetto all’attualità politica e per capire il valore di un incontro come questo, bisogna tornare alla figura di Aldo Moro è senz’altro affidato ad una domanda: Chi era Aldo Moro: lo statista del dialogo? 

Moro, pugliese di Maglie, nato nel 1916, giurista e professore universitario, è stato una delle figure centrali della storia repubblicana del nostro Paese. Esponente di punta della Democrazia Cristiana, è stato ben cinque volte Presidente del Consiglio e più volte Ministro, artefice del centro-sinistra e teorico della cosiddetta “terza fase”: l’idea di allargare la base democratica dello Stato, includendo nel confronto istituzionale anche il Partito Comunista Italiano, senza confusioni ma con un disegno inclusivo.

Uomo di mediazione, di ascolto, di una politica intesa come pazienza e costruzione, Moro credeva che la democrazia non dovesse avere paura del confronto. Fu proprio questa sua visione, il suo “Compromesso Storico“, a renderlo scomodo.

La sua vita fu spezzata tragicamente il 16 marzo 1978, quando fu rapito a Roma in via Fani dalle Brigate Rosse, che uccisero i cinque uomini della sua scorta. Dopo 55 giorni di prigionia, nonostante gli appelli e le lettere, il suo corpo fu ritrovato il 9 maggio 1978 nel bagagliaio di una Renault rossa in via Caetani, a metà strada tra le sedi della DC e del PCI: un simbolo feroce della fine del suo disegno.

E parlare oggi di Moro, come faranno Iannuzzi e Losacco a Eboli, non è affatto nostalgia ma una sorta di strada che porta a ritrovare la “bussola” della morale politica, dell’impegno civile, della partecipazione democratica e del servizio onesto e sincero che sia, come un rinnovato dovere verso le nuove generazioni, e dunque interrogarsi su cosa significhi fare politica con le idee, con il metodo, con il rispetto dell’avversario. Ed è proprio questo il senso del titolo scelto dai Lions: senza memoria, non c’è futuro.

Aldo Moro-Le idee, il metodo, l’eredità
SINOSSI

Aldo Moro, figura centrale della storia repubblicana, attraversò da protagonista le grandi stagioni politiche italiane: costituente rigoroso e determinante, cattolico democratico, leader della DC, meridionalista lucido e statista di respiro internazionale. Guidato da una profonda ispirazione cristiana, vissuta nel rispetto della laicità, e da una raffinata cultura giuridica e filosofica, Moro univa ascolto, mediazione e straordinaria capacità di leggere in profondità la realtà. Artefice del centro-sinistra e poi della solidarietà nazionale, lavorò coerentemente sempre per allargare l’area democratica nel governo del Paese, consapevole della fragilità del sistema italiano. Fedele all’Europa, all’Alleanza atlantica e all’apertura verso Mediterraneo e Paesi emergenti, concepiva la mediazione come strumento di progresso e coesione. La sua lezione, oggi più che mai, offre un metodo: politica come comunità, responsabilità, umanità e ricerca di sintesi alte.

GLI AUTORI
Tino Iannuzzi

Tino Iannuzzi, nato a Salerno, è avvocato amministrativista e cassazionista. Ha svolto diverse attività di insegnamento presso la facoltà di Giurisprudenza dell’Università di Salerno, la Scuola Superiore dell’Avvocatura, gli Ordini professionali.
Consigliere comunale di Salerno, Deputato per quattro legislature, vicepresidente della Commissione Ambiente della Camera. Dirigente nazionale per le Infrastrutture della Margherita, primo segretario regionale in Campania del PD e componente della Direzione nazionale. Ha pubblicato Retromarcia. Il governo e la politica delle opere pubbliche, Uscire dal tunnel. Opere pubbliche, La sfida del Partito Democratico.

Alberto Losacco
Alberto Losacco, pugliese, è avvocato cassazionista. Fondatore e presidente dell’Accademia Cittadella Nicolaiana, che gestisce il Museo di San Nicola. Ha fondato il primo comitato Ulivo a Bari. Deputato per tre legislature, Senatore dal 2022. Dal 2023 è membro dell’Assemblea parlamentare della Nato, è presidente della Commissione Contenziosa del Senato. È stato responsabile nazionale Comunicazione della Margherita e del PD, dal 2019 è componente della Direzione nazionale del PD. Ha pubblicato Autodichia degli organi costituzionali.

Eboli, 21 ottobre 2026

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