Fiume Tusciano, segnali positivi dai controlli della Polizia Locale. Il Sindaco di Olevano sul Tusciano Ciliberti: «Avvieremo un’azione congiunta con tutti i Comuni dell’area idrografica».

POLITICAdeMENTE
Acque limpide e buona qualità visiva nei tratti ispezionati, dal confine con Acerno fino a quello con Battipaglia. Il sindaco di Olevano sul Tusciano e consigliere provinciale Michele Ciliberti rilancia l’impegno per la tutela del fiume: «Serve una strategia condivisa che coinvolga tutti i territori attraversati dal Tusciano e dai suoi affluenti».
Il fiume Tusciano rappresenta una risorsa ambientale, naturalistica ed economica di straordinario valore per l’intero territorio della Valle del Tusciano. Una ricchezza da preservare attraverso controlli costanti, collaborazione istituzionale e una strategia condivisa che superi i confini amministrativi dei singoli Comuni.
Arrivano segnali incoraggianti dall’attività di controllo effettuata questa mattina dalla Polizia Locale di Olevano sul Tusciano lungo il corso del fiume, dal confine con Acerno fino a quello con Battipaglia. I riscontri visivi effettuati durante le verifiche hanno evidenziato acque limpide e condizioni visive positive nei tratti ispezionati.
Un elemento che rappresenta un segnale positivo e che consente di ribadire la fiducia nelle aziende agricole e nei frantoi del territorio, realtà produttive importanti per l’economia locale che operano con responsabilità e nel rispetto delle normative ambientali.
L’Amministrazione comunale, tuttavia, intende mantenere alta l’attenzione. Le attività di monitoraggio proseguiranno anche lungo gli affluenti del Tusciano, nella consapevolezza che la salvaguardia di un ecosistema fluviale richiede un lavoro continuo, controlli e una forte sinergia tra enti e istituzioni.
A sottolineare l’importanza di un percorso condiviso è il sindaco di Olevano sul Tusciano e consigliere provinciale Michele Ciliberti, che annuncia la volontà di farsi promotore di un’iniziativa istituzionale capace di coinvolgere tutti i Comuni ricadenti nell’area idrografica del fiume.
«Il Tusciano non appartiene soltanto a un singolo Comune, ma rappresenta un patrimonio comune che attraversa e unisce diversi territori. Per questo motivo ritengo fondamentale superare le singole iniziative amministrative e costruire un percorso condiviso, coinvolgendo tutti i Comuni dell’area idrografica del Tusciano, dalle sorgenti fino alla foce, compresi i territori interessati dai suoi affluenti».
«Come sindaco e come consigliere provinciale – prosegue Ciliberti – mi farò promotore di un’azione congiunta che metta intorno allo stesso tavolo le Amministrazioni comunali, gli enti competenti e tutti i soggetti istituzionali interessati. L’obiettivo è creare una rete di collaborazione stabile, coordinare le attività di monitoraggio, rafforzare i controlli e individuare strategie comuni per la prevenzione e la tutela ambientale».
«I primi riscontri effettuati dalla nostra Polizia Locale sono incoraggianti e rappresentano un motivo di fiducia. Desidero ribadire il rispetto e la considerazione nei confronti delle aziende agricole e dei frantoi del territorio, che costituiscono una componente fondamentale del nostro tessuto economico e produttivo. La tutela ambientale e lo sviluppo delle attività economiche non devono essere considerati obiettivi contrapposti: possono e devono procedere insieme, nel rispetto delle regole».
Il primo cittadino pone inoltre l’accento sulla necessità di estendere l’attenzione all’intero reticolo idrografico: «Non possiamo limitarci al controllo del corso principale. Anche gli affluenti meritano attenzione, perché la salute del fiume dipende dall’equilibrio di tutto il suo bacino. È necessario lavorare in maniera coordinata, condividere informazioni e promuovere una cultura della prevenzione».
L’iniziativa annunciata da Ciliberti punta dunque a trasformare l’attenzione registrata in queste ore in un progetto territoriale più ampio, capace di coinvolgere le comunità e le istituzioni che condividono il bacino del Tusciano.
«Difendere il Tusciano significa difendere la nostra terra, la nostra economia, il paesaggio e soprattutto il futuro delle prossime generazioni. È una responsabilità che riguarda tutti e che non può conoscere divisioni territoriali o politiche. Su questo tema dobbiamo fare squadra. Il nostro impegno è chiaro: mantenere alta la guardia e costruire un’azione comune per proteggere una risorsa che appartiene all’intera comunità».
Un messaggio chiaro, dunque: il Tusciano è un patrimonio collettivo e la sua tutela deve diventare una priorità condivisa da tutto il territorio.
Olevano sul Tusciano, 4 novembre 2026






