Il “Cattolicesimo” tra interpretazioni e falsi storici

Tu sei Pietro e su questa roccia edificherò la mia Chiesa!” Ma è proprio vero? Una storia falsa!

A proposito di cattolicesimo e a proposito di interpretazioni. Papa Bergoglio, proprio da Piazza San Pietro, in mondovisione esclamò che: “ROCCIA è riferito a Dio e non certo a Pietro”.

Giovanni Coscia

Giovanni Coscia

di Giovanni Coscia
per POLITICAdeMENTE il blog di Massimo Del Mese

ROMA – Anche Papa Bergoglio, intervenne, tempo addietro, su questa ridicola vicenda che narra di Pietro, l’apostolo che tradì per ben 3 volte, quale roccia sulla quale Cristo edificò la sua chiesa. Non è assolutamente vero. Le traduzione, anche dei Rabbini teologi e soprattutto della chiesa Cattolica, hanno portato a galla quanto nella realtà vi era scritto nei vangeli ed hanno dovuto riportare, quasi costretti, in maniera esatta su quanto realmente scritto nei vangeli. Le scritture, nei fatti, hanno dimostrato quanto di sconvolgente sia stato adottato e attuato nei secoli scorsi, pur di imbonire gli animi e di sottoporre alle volontà clericali, i propri fedeli. Una sorta di pressione, è chiaro. Ma, fortuna, le verità vengono sempre a galla. Ed è’ penoso vedere come molti si arrampicano sugli specchi pur di difendere la religione, anziché la parola di Dio. Se Dio è figura solo spirituale e unica. Mi sembra se non erro, che vi siano ben 112 traduzioni di un solo testo quale la Bibbia.

E che verità puoi estrapolare? A Simone, figlio di Giovanni, ovvero l’apostolo chiamato Pietro, Gesù aveva detto: “tu sei Simone figlio di Giona, tu sarai chiamato CEFA“, che nella lingua dell’epoca, quindi l’aramaico antico, vuol dire “SASSO”. L’inesattezza della traduzione, voluta artatamente, nel nome di PIETRO, sta nel fatto che in Greco, lingua originale nella quale sono scritti i vangeli, il nuovo nome dato da Gesù all’apostolo Simone, cioè PETROS, ha il significato di SASSO, Ciottolo, ovvero, frammento di roccia, pietra. O meglio, nel vero, il nome di una cosa e non un nome di persona. Rappresenta nei fatti reali, nella traduzione in Greco, la parola Aramaica “CEFA” usata da Gesù per designare Simone nei suoi obblighi di fede.

Il nome italiano PIETRO, in inglese Peter, nello spagnolo PEDRO e altre traduzioni similari, del termine Greco PETROS, non hanno alcun significato e sono totalmente inventati. Nei fatti, Simone è PETROS, cioè un sasso. Gesù Cristo, invece è la PETRA, ovvero la roccia su cui è edificata la sua chiesa. “…..E io ti dico dunque, che tu sei un sasso (greco Petros) e sopra questa roccia, in Greco PETRA, io EDIFICHERO’ LA MIA CHIESA”. Che Gesù sia la PETRA, cioè roccia, è attestato anche dall’apostolo Paolo allorchè afferma: “e tutti bevvero la medesima bevanda spirituale perché bevevano dalla roccia, in greco PETRA, roccia spirituale che li seguiva e quella roccia era CRISTO. In questo versetto il vocabolo greco PETRA, appare per ben due volte e tradotto univocamente ed esattamente da tutte le versioni della Bibbia, comprese quelle cattoliche, con il termine corrispondente ROCCIA. Ed ecco quindi la traduzione corretta di MATTEO, cap. 16, versetto 18: “e io dunque ti dico che tu sei un sasso, e sopra questa roccia (PETRA), io edificherò la mia chiesa“. Una traduzione errata come la seguente …tu sei Pietro e su questa Pietra…. giova sicuramente al cattolicesimo romano, che nei fatti si guarda e si guarderà bene e sempre dall’emendarla. Di sicuro non giova alla verità del vangelo di Cristo. E Papa Bergoglio, proprio da Piazza san Pietro, in mondovisione esclamò che: “ROCCIA è riferito a Dio e non certo a Pietro” Buona falsa lettura cari Cattolici “apostolici” romani. Anche se il romanesimo, combatté la chiesa stessa e crocifisse Cristo. Falsari

Roma, 16 maggio 2018

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