Presentato a Eboli il Film di Guardabascio “Andrea Doria….”

Presentato il film di Guardabascio sull’affondamento del transatlantico Andrea Doria. Il 29 settembre anteprima internazionale ad Eboli.

Il Sindaco Cariello. «Il film di Guardabascio è un grande regalo per la nostra città, perché è un’opera completa ed ambiziosa, che partendo dalla ricerca trova la verità storica e penso sia un lavoro destinato a rimanere un documento storico».

presentazione-film-Andrea Doria-Cariello-Guardabascio

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da POLITICAdeMENTE il blog di Massimo Del Mese

EBOLI – Un’operazione verità, attraverso un’opera cinematografica, che parte da Eboli. L’opera è il film-documentario “Andrea Doria – i passeggeri sono in salvo?”, firmato dal regista ebolitano Luca Guardabascio, che dopo una paziente ed attenta ricerca storica, anche attraverso testimonianze dirette, porta a galla la verità sui drammatici momenti dell’affondamento del transatlantico Andrea Doria, il 25 luglio 1956, quando il transatlantico entrò in collisione con un’imbarcazione svedese.

La sceneggiatura del film è opera di Pierette Domenica Simpson, all’epoca dei fatti una bambina di 9 anni, imbarcata sull’Andrea Doria insieme con alcuni congiunti per raggiungere la madre negli Stati Uniti. Eboli entra in questa straordinaria avventura a cavallo tra cinematografia, ricerca storico-documentale e voglia di verità in quanto è programmata proprio in città, presso il cinema-teatro Italia, la prima internazionale della pellicola, prima che l’opera di Luca Guardabascio prenda il volo per arrivare in decine di sale cinematografiche statunitensi.

Andrea Doria

Andrea Doria

«La prima ad Eboli non è solo un omaggio alla mia città – ha spiegato il regista -. E’ anche il riconoscimento di una disponibilità di questa amministrazione comunale come mai era avvenuto in passato. Ed è anche una scelta dettata dal grande fermento che oggi si respira ad Eboli e che necessita di ulteriori occasioni per aprirsi a ribalte internazionali, come merita il suo tessuto storico e culturale. Il film-documentario è certamente un progetto ambizioso, ma abbiamo già incassato la disponibilità di attori di caratura internazionale quando metteremo mano al film vero e proprio, al di là dell’aspetto documentale».

L’operazione verità riguarda un aspetto specifico della vicenda, come spiega lo stesso regista: «Il comandante Calamai mise in salvo la quasi totalità dei passeggeri, eppure per anni passò per un irrresponsabile. Fu il capro espiatorio in un momento storico particolare, per questo abbiamo voluto rivalutarne la figura, restituendo la dignità che il suo operato merita, essendo stato l’ultimo ad abbandonare la nave. Un’operazione verità che riguarda un pezzo della nostra storia e non a caso la Fondazione Ansaldo ha voluto essere vicina alla nostra produzione».

Quando ha saputo dell’ennesima opera cinematografica di Guardabascio e della possibilità che fosse proiettata in anteprima, ad Eboli, il prossimo 29 settembre, il sindaco, Massimo Cariello, ha garantito la piena disponibilità della macchina comunale. «Luca Guardabascio ama questa terra e lo dimostra in ogni occasione – ha commentato il primo cittadino di Eboli -. Il cinema Italia che ospita una prima di questa valenza storica e cinematografica è una grande scommessa, che siamo stati ben felici di fare. Il film di Guardabascio è un grande regalo per la nostra città, perché è un’opera completa ed ambiziosa, che partendo dalla ricerca trova la verità storica e penso sia un lavoro destinato a rimanere un documento storico».

luca-guardabascio-regista

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Andrea Doria: I passeggeri sono in salvo?“, questo il titolo del film verrà presentato in Anteprima Internazionale ad Eboli prima di raggiungere le sale cinematografiche degli Stati Uniti e nel resto del Mondo. Il film vanta numerose testimonianze dei sopravvissuti, da annoverare quella al compositore di Elvis Presley, Mike Stoller. Tra gli intervistati tantissimi personaggi noti come lo scrittore Valerio Massimo Manfredi, l’attore e produttore Don Most (il Ralph Malph di Happy Days), i giornalisti Fabio Pozzo e Maurizio Eliseo, l’esperto d’arte salernitano Claudio Caserta, il comandante Guido Badano (3° ufficiale sul transatlantico italiano al momento della tragedia) e l’esperto navale dottor Taroni .

Il cast internazionale è guidato da Fabio Mazzari (l’Alfio Gherardi di Vivere) che fa rivivere con grande passione, la tragica parabola esistenziale del Capitano Piero Calamai, Lucia Bendia (Un posto Al sole), Giordano Petri (Distretto di Polizia e Rosso San Valentino), la cantante americana Eva Evola, l’ingegnere italo americano Giuliano Zuccato (uno degli ideatori della Ford Mustang), la giornalista e scrittrice americana Elizabeth Atkins, oltre ai cammeo degli attori salernitani Kevin Capece e Carla Russo. Una troupe tecnica scelta tutta tra la piana del Sele come il direttore della fotografia Vito Del Plato e l’aiuto regia Gerardina Busillo. Costumi e scenografie di Angela Iannarella e Sergio Guardabascio, alla macchina da presa Alfonso Della Rocca con la consulenza tecnica di Antonio D’Ambrosio. Al montaggio Alessio Rivellino, tecnico del Suono Ivano Zanchi. Alla colonna sonora il leggendario Mike Stoller, l’olandese Frank Affolter e l’italo americano Nick Canzano; foto di scena e marketing a cura del pluripremiato fotografo Richard Haskin.

Andrea Doria-Film-Luca Guardabascio

Andrea Doria-Film-Luca Guardabascio

Il film racconta una pagina mai dimenticata della nostra emigrazione avvenuta tra la notte del 25 e 26 luglio 1956. Girato tra Genova, gli Stati Uniti (in special modo a Detroit) e il Canavese (Pranzalito e San Martino) dove la popolazione locale, dalle istituzioni ai singoli cittadini, si è messa a disposizione per realizzare un vero miracolo cinematografico facendo rivivere con dispendio di mezzi ed energie, la storia della partenza della piccola Piera con i suoi nonni: Pietro e Domenica.

L’opera rappresenta un caso unico nel suo genere in quanto scritto e prodotto da una sopravvissuta, l’autrice Pierette Domenica Simpson che aveva 9 anni al momento della tragedia. Realizzata in cooperazione con la Fondazione Ansaldo, è stata supportata dal MUMA di Genova esempio unico di museo dedicato al mare e all’emigrazione.

Il docu-film della durata di 82 minuti, racconta del più grande salvataggio in mare della storia e cercherà di fare chiarezza, una volta per tutte, sul grande sacrificio dell’equipaggio italiano e del capitano Piero Calamai, un eroe costretto a pagare per interessi privati, economici, politici.

Eboli, 20 settembre 2016

2 commenti su questo articoloLascia un commento
  1. Interessante, spero abbia successo anche in Italia e non solo in USA. Sono il figlio di una naufraga, non un psseggero ma un membro dell’equipaggio. Mia madre, Tartarini Pia, era a bordo dell’Andrea Doria la notte del naufragio, stava lavorando come membro dell’equipaggio quale responsabile dell’area bimbi di prima classe, all’epoca aveva 26 anni. Oggi vive in Brianza.

  2. sono la figlia del comandante badano all’epoca secondo ufficiale andrea doria durante l’affondamento è un docufilm molto interessante l’abbiamo visto in anteprima al museo galata di genova spero abbia molto successo la sig.ra Pierette ha fatto un lavoro veramente importante complimenti a tutti
    marica badano

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