Alta velocità SI, No, forse, ma niente fermata a Battipaglia

Alta Velocità Ferroviaria, sindaca e vicesindaco di Battipaglia al Ministero dei Trasporti e in Città monta la protesta.

La trasferta romana bypassando la Regione fa montare critiche e proteste. Bruno PD “riassume” gli impegni politico-istituzionali di Trenitalia e bacchetta l’Amministrazione. Inverso va giù duro con le accusa e preannuncia per il giorno 11 al passaggio della Freccia Rossa una protesta. Conte sottolinea mancanza di strategie e sviluppi deviati.

FRANCESE-TOZZI MINISTERO(1)

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da POLITICAdeMENTE il blog di Massimo Del Mese

BATTIPAGLIA – Questa mattina – si legge in una nota del Comune di Battipaglia – la sindaca di Battipaglia Cecilia Francese, il vicesindaco Ugo Tozzi e il dirigente del settore tecnico del Comune l’ingegnere Pasquale Angione, sono stati ricevuti al Ministero dei Trasporti e alle Infrastrutture.

Motivo della riunione: la richiesta, già sottoscritta nel mese di marzo, di potenziare la Stazione Ferroviaria di Battipaglia e di ottenere l’Alta Velocità. Nel corso della riunione i rappresentanti del Comune di Battipaglia hanno  avuto modo  di illustrare i propri programmi di sviluppo della nostra città e dell’intera area del Sele e presentare, altresì i lavori in corso sullo scalo ferroviario grazie ai fondi del PIU EUROPA.

L’incontro – così come riferisce la nota politica – è stato molto approfondito e di grande interesse e ci si è rinviati ad ulteriori momenti di confronto. La sindaca illustrerà alla città il percorso che si sta compiendo anche su questo argomento ed i risultati che si stanno ottenendo, nel comizio pubblico del prossimo 10 giugno.

«La politica a volte è davvero strana – concludono la Francese e Tozzi – : c’è chi scrive mozioni e rivolge auspici, chi invece sta già operando concretamente per la piena attuazione del programma di governo della città che questa coalizione ha presentato ai battipagliesi».

Prima la notizia che già è stato tutto deciso e che la finta Alta Velocità da Salerno a Sapri farà due fermate: Agropoli e Vallo Scalo evitando Battipaglia; Poi la notizia di una trasferta romana al Ministrero dei Trasporti, della Sindaca Francese e il suo vice Tozzi; per sostenere le ragioni tecniche e strategiche della Stazione Ferroviaria di Battipaglia, ha suscitato una serie di reazioni, dentro e fuori la maggioranza.

Il primo ad intervenire è stato il Segretario cittadino del Partito Democratico Davide Bruno, che come spesso accade da lezioni sia alla Sindaca che alla sua maggioranza e nella fattispecie ha rilasciato la seguente dichiarazione: «Uno dei ritardi maggiori dell’Italia, e in particolare del Sud, è dovuta alle costanti banalizzazioni, al non affrontare mai il merito delle questioni, a un dibattito sterile e da tifoseria. Tra immobilismo e non conoscenza dei fatti, la vicenda del nodo ferroviario, indicata come “Altavelocità” rappresenta tutto questo. Innanzitutto l’ “Altavelocità” non può essere un argomento di propaganda (sbaglia chi lo ha fatto e chi vuole farlo), non può essere ridotto ad autobus locale che fa una fermata ogni 10 km, ha prescrizioni tecniche -sull’adeguamento tecnologico della linea- e prescrizioni economiche. Il prolungamento del frecciarossa nel Cilento come già detto non è alta velocità, va a 70 km/h e ci sarà solo un treno il sabato e la domenica da giugno a settembre.

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Vorrei partire – aggiunge Bruno – dalla fotografia della realtà. Attualmente il tempo di percorrenza ferroviaria nella tratta Salerno-Reggio Calabria (di 422 chilometri) è di 4 ore e 27 minuti, con una media di 1,58 chilometri al minuto, mentre lungo le tratte Roma-Bologna (di 219 chilometri) e Roma-Milano (di 632 chilometri) è, rispettivamente di 1 ora e due minuti (con una media di 3.53 chilometri al minuto) e di 2 ore e 55 minuti (con una media di 3.61 chilometri al minuto). Dati, questi, che confermano in misura drammatica e lampante la totale e gravissima arretratezza della nostra rete ferroviaria.

La  nostra linea ferroviaria è oggetto di due interventi:

  • il contratto di sviluppo “CIS” stipulato il 18 dicembre 2012 e confermato dal CIPE il  23 dicembre 2015, con il Ministro per la coesione territoriale,Ministro per le infrastrutture e trasporti, Regioni Calabria, Basilicata e Campania, Ferrovie dello Stato. L’intervento con un costo di 230 milioni con copertura già finanziata consiste, nell’ adeguamento tecnologico e infrastrutturale per l’incremento delle prestazioni della linea Battipaglia-Reggio Calabria e velocizzazione dell’accesso alla stazione di Battipaglia con il cosiddetto «treno veloce» sulla tratta Salerno-Battipaglia-Reggio Calabria, capace di raggiungere velocità pari a 180/200 Km/h.
  • il progetto «Quadruplicamento Salerno-Battipaglia con il  Contratto di programma 2012-2016 prevede » prevede il quadruplicamento da Bivio Salerno a Battipaglia, e completa la direttrice Napoli-Battipaglia interessata tra Napoli e Salerno dalla nuova linea «a Monte del Vesuvio», già attivata. Al momento è finanziata solo la progettazione preliminare e abbiamo un costo di 1 miliardo e 800 milioni, di cui accantonati solo 10 milioni e intervento spostato per il programma 2022-2026.
Davide Bruno--650x412

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La stazione di Battipaglia – precisa Bruno – con 65 treni transitati al giorno con una media di 1454 viaggiatori di cui 1542 saliti e 1365 discesi. Numeri importanti che si scontrano spesso con i ritardi e le condizioni di trasporto ai minimi termini per i pendolari del trasporto regionale, una politica nazionale che ha tagliato il trasporto locale a favore dell’altavelocità che di fatto si ferma a Napoli.

Solo l’intervento del CIS – prosegue Bruno – per l’adeguamento tecnologico e infrastrutturale della linea permetterebbe di avere condizioni di trasporto da Paese europeo, ridurre i tempi di percorrenza già con i treni regionali (Battipaglia-Napoli in 45 minuti), prolungare il servizio metropolitano a Battipaglia, costruire un pezzo decisivo dell’alta velocità verso Reggio Calabria, unico vero ragionamento serio. Il resto è l’ennesima polemica che si prolunga senza soluzione e danneggia intere comunità, la storia triste degli ultimi 20 anni nel nostro territorio.

Per questo – conclude Davide Brunoproponiamo una Cabina di regia con ministero, regione e ferrovie per attuare l’intervento, monitorare l’avanzamento e verificare sotto il profilo dell’utenza e dell’economicità che la stazione di Battipaglia, in quanto stazione di diramazione rappresenta un nodo fondamentale per la mobilità. Per avere dei risultati seri dobbiamo attuare gli interventi previsti e che giacciono da anni fermi. Perché la pubblica amministrazione agisce con la programmazione e gli atti amministrativi. Solo la battaglia per la realizzazione di questi investimenti può rivendicare la nostra importanza, altrimenti con la sterilità e l’improvvisazione saremo relegati ancora ai margini».

Vincenzo Inverso-1

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A commento del “viaggio romano di Francese e Tozzi anche il leader provinciale dei Centristi per l’Europa Inverso interviene: «Bene l’incontro di stamani a Roma tra Sindaca e FS. – scrive in una nota Vincenzo Inverso dei Centristi X l’Europa, per l’Alta Velocità TrenItalia /Battipaglia – Meglio tardi che mai . Resta il rammarico di aver perso del tempo prezioso e di non aver, se pur più volte sollecitati, prodotto ad oggi nessuna delibera d’indirizzo politico amministrativo come impegno verso le FS e il governo della Regione Campania cosa che, invece hanno fatto gli altri Enti e i Comuni a Sud di Salerno in cui dall’ 11 Giugno il treno freccia rossa Mi-Taranto fermerà.

L’11 Giugno – conclude Inverso preannunciando una protesta al passaggio della Freccia Rossasaremo in Stazione a Battipaglia al passaggio del 1mo Freccia per segnalare l’importanza e la presenza della Ns. Città che, non molla sulla necessaria fermata anche a Battipaglia. Ci auguriamo che le forze responsabili e moderate del Nostro Comune e dei Comuni limitrofi si uniscano a noi in questa testimonianza per il raggiungimento di un obiettivo urgente, necessario e strategico per Battipaglia e tutta la Piana del Sele».

metropolitana-Salerno-De-Luca

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La storia dell’alta velocità, comunque tiene banco da anni e in ogni circostanza ad intervenire sempre appropriatamente è stato l’ex Ministro delle Aree Urbane Carmelo Conte, il quale fu il primo ad interessarsene dedicando fondi, progetti e intese con i vari soggetti che avrebbero dovuto sinergicamente intervenire, tra i quali la Regione Campania e l’allora Ferrovie dello Stato. Conte più volte ha evidenziato una carenza progettuale di ampio respiro politico che si facesse carico di recepire oltre che le istanze delle varie comunità e dei vari territori, anche di immaginare una rete di mobilità che sia di aiuto per le comunicazioni e per lo sviluppo del mezzogiorno.

«Non credo corrisponda al vero la notizia del prolungamento dell’alta velocità fini a Sapri ne’ che un tale progetto sia di competenza della ragione. – sottolinea Conte – A parte le fanfare elettorali resta il fatto gravissimo che l’alta velocità non attraverserà il salernitano e il Cilento, come era previsto nel progetto originario con primo terminale Battipaglia per poi prolungarsi fino a Reggio Calabria.

Carmelo Conte

Carmelo Conte

Infatti – aggiunge ancora Conte – da Napoli proseguirà verso Bari. Quanto all’appalto dei lavori, del progetto di due anni fa, va ricordato che riguardano la velocizzazione elettrica e alcuni tratti di binari da Battipaglia a Sapri. Niente di nuovo e di straordinario. – conclude l’ex Ministro Carmelo ConteÈ così per le presunte fermate ad Agropoli e Vallo della Lucania che attengono alla fermata, uno al giorno, delle Frecce come fu comunicati a Sapri in un convegno l’anno scorso dal sottosegretario Umberto Del Basso De Caro».

Ma purtroppo indipendentemente da quello che si tenta di evidenziare a difesa di un programma, propagandato come Alta Velocità, che ormai segue più piccole clientele, che le reali condizioni di sviluppo di questa parte della Regione Campania e più in generale del Mezzogiorno, sta prendendo una brutta piega e sottolinea, se ce ne fosse ancora bisogno, che sia il Governatore Vincenzo De Luca che i vertici di Trenitalia, non sono all’altezza del loro compito e stanno facendo scempio di un territorio come la Piana del Sele, per seguire piccoli obiettivi senza futuro. È evidente che in questa fase va anche bene la trasferta romana di Francese e Tozzi, ma se questa non viene supportata da ragioni che non devono seguire i campanili ma reali necessità finirà per essere un viaggio della speranza, Battipaglia intanto è stata bypassata.

Battipaglia, 31 maggio 2017

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