Sviluppo Sostenibile: Eboli Capofila del Territorio

Sviluppo Sostenibile, preservazione e nuove economie: Eboli capofila del Territorio.

Comuni, Associazioni e organismi territoriali programmano su impulso della Città di Eboli le azioni di salvaguardia, sviluppo e crescita del territorio del Sele nel solco della Green Economy. Il Sindaco Cariello: “Lavoriamo tutti insieme  per una economia verde e competitiva, che serva da un lato a preservare ambiente ed il territorio, dall’altro a garantire sviluppo ed occupazione!”

Eboli-Conferenza stampa-Sviluppo sostenibile

Eboli-Conferenza stampa-Sviluppo sostenibile

di Marco Naponiello  POLITICAdeMENTE il blog di Massimo Del Mese

EBOLI –  La Green Economy sbarca nel comprensorio del Sele! Infatti quella che veniva fino ad anni addietro considerata una moda snob, per radical chic metropolitani è diventata una pressante necessità, e dopo le prese di posizione del presidente USA Donald Trump che rinnega gli accordi di Parigi su clima ed Ambiente, i Paesi Europei insieme a molti altri della cintura Asiatica ed Australe e non solo, corrono ai ripari. La Cina stessa la quale sta quotidianamente subendo il flagello della industrializzazione forzata ha investito buona parte del suo enorme  PIL, nelle ricerche di energie alternative e di preservazione ambientale, divenendo negli ultimi anni, insieme alle nazioni scandinave  trai leader mondiali.

Per tali motivi anche l’Italia e le varie realtà comprensoriali insistenti si stanno muovendo in tal senso; il comprensorio del Sele-Tanagro che con i suoi quasi 1000 km quadrati, rappresenta non solo una realtà produttiva in tale ambito, con eccellenze agro alimentari, che spaziano dall’orto-frutta, al floro-vivaistico sino alla produzione “must” della zona, ovvero il cosiddetto oro bianco della mozzarella di bufala, ma al contempo vanta  varie Oasi valligiane, montagne ubertose ed incontaminate, in aggiunta a quasi 40 km di costa etc, che meritano un’assoluta preservazione. Del resto il Sindaco eburino in carica, Massimo Cariello, della tutela ambientale unita ad una produttività “green” ne ha fatto un suo punto fermo già dalla campagna elettorale del 2015, mettendo a capo dell’assessorato di settore forse il suo uomo più fidato, ossia Ennio Ginetti, impegnandosi quest’ultimo sin  dalla prima ora, in pulizie ordinarie e bonifiche strutturali dell’area di pertinenza amministrativa.

E dunque l’aula consiliare di Eboli è stata protagonista della programmazione di un Protocollo di Intesa volto a tal senso: la tutela dell’Ambiente e lo Sviluppo di una “Economia Verde”. Pertanto Comuni ed organismi di tutela del territorio seduti allo stesso tavolo per programmare le azioni di salvaguardia dell’Ambiente e delle attività ad essa connesse.  Questa mattina, nell’aula magna del Comune di Eboli, si sono ritrovati i rappresentanti del territorio che cooperano per la tutela dell’ambiente e delle sue caratteristiche naturali. Un incontro che è stato fortemente voluto dalla presidente di Riserve Naturali Foce Sele – Tanagro, Gabriella Alfano e dall‘amministrazione comunale di Eboli, in prima fila nelle azioni a tutela dell’ambiente e per preservare l’habitat naturale dei territori.

L’iniziativa ha un obiettivo primario: riprendere il percorso che conduce alla riqualificazione ambientale, realizzando sul campo un coordinamento istituzionale che guardi alla salvaguardia e alla tutela del territorio e alla prevenzione del patrimonio ambientale. «Partendo dal basso e in sinergia con le amministrazioni locali commenta il sindaco di Eboli, Massimo Cariello -, i cittadini e tutti gli enti di competenza si potrà assicurare ai nostri territori una ripresa ambientale e strutturale anche in termini di infrastrutture. Occorre configurare una era e propria rete istituzionale, allontanandosi dalle logiche dell’autosufficienza territoriale, perché preservare l’ambiente non può essere l’obiettivo di pochi, ma la priorità di tutti. Queste iniziative ci aiuteranno a sensibilizzare anche quelle amministrazioni che fino ad oggi sono state poco attente, perché sull’esempio di Eboli spero che anche altri Comuni intensifichino controlli e tutele come abbiamo fato fin dall’inizio della nostra esperienza di governo».

Sul piano delle strategia, il percorso che lancia Eboli segue le direttrici programmatiche su scala europea. «La programmazione e la disponibilità di risorse sul piano europeo prevede la progettazione degli interventi che punti ad una crescita intelligente, attraverso le conoscenze e l’innovazione, ma puntando ad una crescita sostenibile che salvaguardi territori ed ambiente spiega il sindaco di Eboli -. Un’economia più verde e competitiva, che serva da un lato a preservare ambiente e territorio, dall’altro a garantire competitività ed occupazione. Un percorso che richiede la partecipazione di tutti e che chiama direttamente in causa le amministrazioni locali e fino alla Regione. Anche per questo isolarsi è sbagliato, le amministrazioni lucide ed attente alle necessità delle comunità devono puntare a fare rete, per calamitare interesse culturale e risorse economiche».

In appendice di nota ricordiamo che secondo un rapporto pubblicato dall’ANSA due anni addietro  e diramato insieme a GreenItaly-2015′, organizzato dalla Fondazione-Symbola ed Unioncamere, e incoraggiato dal Conai (Consorzio Nazionale Imballaggi), varrebbe ben 102 miliardi  la Green Economy, garantendo oltre tre milioni di posti di lavoro, con circa  372 mila imprese le quali si sono convertite per superare la Crisi e la Stagnazione economica, confermandosi necessaria alla sopravvivenza del nostro Made in Italy e dunque da ritenersi commendevole qualsiasi iniziativa degli Enti Locali che vadano in tal senso.

Eboli, 6 giugno 2017

3 commenti su questo articoloLascia un commento
  1. fuffa, è solo fuffa e fumo. Chiedo a cariello e ginetto: facciamo un bel protocollo e un convengno sul consumo di suolo e sulle costruzioni abusive. Magari tra i relatori invitiamo un avvocaticchio che ha edificato un a casa rurale al prato, un omonimo di un assessore che ha edificato ben 5 ville/depositi agricoli, il papà di un consigliere comunale, e poi, il costruttore seriale che costruisce ville/depositi con il copia e incolla

  2. Ma quando finira’ questa infinita campagna pubblicitaria che tenta di dare valori e contenuti a chi non ne ha? Questa amministrazione si e’ rilevata un bluff; non c’e’ modo, attraverso continui spot, di darle dignita’ e sostanza. Dopo due anni i risultati veri sono pari a zero e questi signori vogliono parlarci di Green economy, qualcuno direbbe … ma mi faccia il piacere!!!

  3. Bla bla bla bla. Basta!

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