Alleggerire il carico fiscale: Ecco la proposta di parte della Maggioranza

Un gruppo di Consiglieri di maggioranza sollecitano provvedimenti per alleggerire il carico fiscale sui cittadini.

Guarracino, Busillo, Piegari:  “Si tratta delle proposte che riguardano la sponsorizzazione degli impianti sportivi e del ‘baratto amministrativo’: entrambe le proposte, appena approvate, porteranno risorse economiche dirette ed indirette per le casse comunali”.

Guarracino-Piegari-Busillo

Guarracino-Piegari-Busillo

da POLITICAdeMENTE il blog di Massimo Del Mese

EBOLI – «Dopo aver atteso trenta mesi, riteniamo che i tempi siano maturi per alleggerire il carico fiscale sui cittadini, adottando due provvedimenti che giacciono come indirizzi politici agli atti delle preposte commissioni consiliari. – Si legge in una nota a firma dei consiglieri comunali Luigi Guarracino, Carmine Busillo e dal Capogruppo Giuseppe Piegari del Nuovo PSI. – Si tratta delle proposte che riguardano la sponsorizzazione degli impianti sportivi e del ‘baratto amministrativo’: entrambe le proposte, appena approvate, porteranno risorse economiche dirette ed indirette per le casse comunali.

Infatti, mediante la sponsorizzazione delle strutture sportive (a partire dal Palasele), potranno ricavarsi somme da utilizzare per la manutenzione e l’arredo degli impianti stessi.  Tale operazione, già fruttuosamente esperita in realtà di medie e grandi dimensioni, consentirà di sfruttare al massimo l’esponenziale crescita dell’afflusso di pubblico alle nostre strutture cittadine.

Mentre, tramite il ‘baratto amministrativo’, i cittadini attivi e disponibili che non riescono a far fronte al pagamento delle tasse comunali potranno, se decidono di aderire all’iniziativa, “scontare” una parte del dovuto effettuando attività per conto del Comune (es. giardinaggio, vigilanza, abbellimento di aree verdi, interventi di decoro urbano) alleggerendo così la pressione fiscale sulle famiglie. – concludono Guarracino, Busillo e Piegari – Crediamo che tali indirizzi vadano considerati prioritari nell’agenda politico-amministrativa della nostra Città».

Eboli, 9 dicembre 2017

8 commenti su questo articoloLascia un commento
  1. Un’ottima idea da concretizzar e presto nella nostra città, che da queste pagine avanzammo con firma congiunta admin ed io all’alba dell’insediamento di questa amministrazione:https://www.massimo.delmese.net/87554/baratto-amministrativo-contro-levasione-dei-tributi-a-eboli/

    Un modo efficacie ed efficiente per sgravare le italiche amministrazioni locali e di far in modo che paghino tutti, anche in natura, le obbligazioni tributarie.

  2. Ottima idea quella delle sponsorizzazioni, speriamo solo che i ricavi NON siano in linea con la ridicola miseria che il Comune ha inspiegabilmente deciso di incassare per concerti e parking al Palasele.

  3. Finalmente si parla di cose concrete, idee di sviluppo economico per il benessere dei cittadini. Bravi era ora.

  4. Condividibile in toto,l’eventuale stagnazione di provvddimenti del genere sarebbe inspiegabile,non comprendo perché non li abbiano giá valorizzati prima. A questo punto devo pensare che le vere teste pensanti di questa maggioranza iniziano a venire fuori.

  5. come tutte le proposte serie, salta fuori che il solito problema, incapacità a leggere gli ottimi spunti GÌUNTA A CASA

  6. “Dopo aver atteso trenta mesi, riteniamo che i tempi siano maturi per alleggerire il carico fiscale…Crediamo che tali indirizzi vadano considerati prioritari nell’agenda politico-amministrativa della nostra Città”. Mi chiedo cosa è cambiato in trenta mesi per consentire tali svolte fiscali? Oppure si invoca, in gergo politichese, di cambiare rotta rispetto a trenta mesi di fallimento? Come mai questo documento non è stato firmato anche dal Consigliere Marchesano del nuovo psi? Forse non è stato chiamato in tempo, talmente era forte l’esigenza di uscire pubblicamente, oppure è in disaccordo? A me pare una sfiducia indiretta al Vice Sindaco con delega al bilancio, soprattutto perché si invocano come prioritari questi provvedimenti. Nel merito non credo che possano essere talmente impattanti per essere ritenuti una priorità, soprattutto perché siamo in un Comune in cui dovremmo pagare le aliquote al massimo per altri 5 anni, se non addirittura di più. In ultimo suggerisco a questi consiglieri di essere più attenti su come formulano le proposte perché stanno in maggioranza, quindi hanno un canale preferenziale nel far approvare le istanze. Però se ci sta la necessità di uscire sulla stampa per formularle, vuol dire che un problema di comunicazione tra il Consiglio e la Giunta ci sta.

  7. Non una sfiducia indiretta, ma una vera e propria Sfiducia per incapacitá.

  8. Visto che sono stato chiamato in causa dai commentatori,chiedo di intervenire per chiarire che non è vero che il “Baratto amministrativo” non sia stato oggetto di valutazione dall’Ente o lasciato senza esito
    Debbo però essere meno fiducioso dei consiglieri in ordine alla fattibilità e ai risultati di questo istituto e, a questo proposito, il dettato della norma e i riscontri della Corte dei Conti hanno,ormai da oltre un anno, raffreddato l’entusiasmo che tale iniziativa aveva prodotto.
    In primo luogo si è chiarito che non può operarsi una “compensazione” tra debiti relativi ad anni pregressi e le prestazioni ;in secondo luogo è conclamato che la prestazione debba avere inerenza con il tributo;in terzo luogo occorre ancora comprendere con esattezza chi possa usufruire di tale possibilità, ovvero il singolo cittadino, l’associazione , la società etc etc.
    Tali assunti già lasciano intendere come vi siano problematiche oggettive e ostative al raggiungimento dei risultati ipotizzati
    A questo punto occorre una ulteriore precisazione pratica e contabile ovvero:
    premesso che sembra improbabile (forse anche ingiusto)che di tale agevolazione possano godere proprietari di immobili si deve ritenere che le agevolazione debbano riguardare la Tari.
    Orbene come è notorio il costo per lo smaltimento dei rifiuti deve essere ripartito sui contribuenti, per cui ove un soggetto abbia una agevolazione si deve presumere che :tale somma ricada sugli altri contribuenti oppure che tale importo sia detratto dal costo complessivo dovuto alla società e quindi che quest’ultima non si occupi di tale attività , in quanto effettuata dai cittadini.
    A questo punto, se si volesse discutere di importi significativi, ci troveremmo cittadini, più o meno organizzati, che si occupano di attività dove occorrono mezzi , organizzazione e disciplina.
    Cosa diversa è prevedere piccoli progetti , sempre con coperture di bilancio (anche ulteriori rispetto ai costi per i servizi) con cui finanziare le agevolazioni
    infine giova anche chiarire la difficoltà di ordine pratico del tipo: se una persona patisce lesioni mentre effettua i servizi chi ne risponde?; se i progetti sono di importi sopra soglia si può operare in regime di libero affidamento di servizi?
    Tutto questo non significa che non si possa o debba verificare la possibilità di porre in essere idonei progetti per andare incontro alle persone che hanno la volontà di fare cose per la collettività ricavandone agevolazioni o esenzioni, ma agire con prudenza, seguendo le direttive della Corte dei Conti, diventa un obbligo politico-contabile
    A disposizione per un confronto anche più approfondito , visto la complessità della materia e l’impossibilità di esaurirla in poche battute ,porgo saluti e ringrazio per la ospitalità concessami
    Cosimo Pio Di Benedetto

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