Disattesa l’Ordinanza Anti-Botti: Tra trasgressione e inciviltà

Eboli: Disattesa l’Ordinanza Sindacale Anti-Botti fortunatamente nonostante le trasgressioni e l’inciviltà nessuna notizia di feriti.

Inutile l’Ordinanza anti-petardi e fallita la Campagna di sensibilizzazione “Eboli dice No ai Botti” dal Consigliere di maggioranza Giuseppe Piegari, purtroppo nel giorno di San Silvestro l’inciviltà ha fatto di nuovo bella mostra di sé. E sui social scatta la protesta popolare: ”Se non ci si attiva in controlli e repressione diventa tutto vano!”

Piegari-Botti

Piegari-Botti

di Marco Naponiello
per POLITICAdeMENTE il blog di Massimo Del Mese

EBOLI – Anche per quest’anno i buoni propositi caldeggiati dalla società civile e da una frangia “animalista” della politica ebolitana, per un periodo antecedente il Capodanno, tranquillo e senza i fragori dei petardi e mortaretti natalizi, vere bombe fai da te, non ha trovato seguito anzi per qualche osservatore è sembrato quasi il tutto sulla falsariga degli anni precedenti, priva di nessuna flessione in numero ed intensità.

Eppure si era iniziato con il piede giusto, per mezzo del primo cittadino Massimo Cariello che rinnovava senza tentennamenti l’Ordinanza sindacale emanata lo scorso anno, sul divieto di vendita ed uso nel territorio cittadino https://www.massimo.delmese.net/117734/eboli-vieta-i-botti-di-natale/ a tutela delle famiglie e dei giovanissimi che come da consumata cronaca nazionale post Cenone ne sono le principali vittime, e in appoggio la commendevole campagna anti-botti su Social, dal titolo icastico: ”Eboli dice No ai Botti!

Quest’ultima voluta in primis dal giovane Capogruppo di Maggioranza Giuseppe Piegari del N.PSI, appoggiato da Antonio Petrone MdP e addirittura da Vito De Caro, che ricopre il fondamentale incarico di responsabile alla sicurezza cittadina https://www.massimo.delmese.net/118544/eboli-dice-no-ai-botti/, (iniziative cui POLITICAdeMENTE  ha appoggiato con convinzione sin da subito) uniti come si è detto da una sensibilità verso i cittadini che in maggior parte, per non dire nella quasi totalità dei casi, non sopportano tali deflagrazioni improvvise quanto improvvide, in specie se a subirle sono anziani e/o malati, ma in modo particolare nei doverosi riguardi degli animali: sia per quelli stanzianti nelle abitazioni civili (i PET per intenderci secondo un universale termine anglofono), ed ancor di più per gli animali da strada, i quali ne sono maggiormente terrorizzati, ed in qualche caso vittime inconsapevoli rispetto i “Bau & Miao” che hanno la fortuna di possedere un tetto sulla testa.

Ma nulla, ahinoi, anche nel 2017 la coda è stata velenosa, petardi sparati per tutta la settimana antecedente la classica sera di San Silvestro con una recrudescenza spaventosa iniziata proprio la mattina del 31, deflagrazioni potenti risonavano per le strade, i classici petardi, poi i famigerati “sprèd” sino a Kim O’ Coreano, i più celebri (e illegali) botti di fabbricazione napoletane, e come di consuetudine, trick-track e mortaretti a profusione tutti insieme in un cacofonico e perdurante crescendo Rossiniano. La sera poi il temuto clou della inciviltà in “salsa pirica”: gruppuscoli di giovanotti o forse meglio giovinastri, che imperversavano impuniti in tutti i quartieri della Città, spostandosi a piacimento come sciami di cavallette e con l’aria impunita avulsi dagli sguardi atterriti o indignati dei passanti, facevano deflagrare tra lazzi e sogghigni di soddisfazioni i loro ordigni artigianali, nelle piazze del Centro: Piazza della Repubblica e Piazza Pezzullo per incederci, trasformatesi ad aree di guerriglia urbana a mo’ di novelle agorà del periodo terroristico anni ’70, o peggio ancora una novella Beirut, ma festaiola per fortuna, rimanendo pur sempre negli occhi dei presenti una spaventevole ed indecorosa immagine cui pensavamo sepolta dal tempo e dalla Storia.

Pertanto balzava agli occhi degli indignati consociati eburini, sia la recentissima Ordinanza n 290 del 2017 del Sindaco, in aggiunta al movimento spontaneo creatosi e sviluppatosi su Internet, con il patrocinio sempre del Comune, il tutto passati come “acqua fresca” nelle coscienze degli incivili, ma viepiù la totale assenza di Forze dell’Ordine a presidiare le zone della Movida ebolitana, in particolare rimarcavano la mancanza della Polizia Municipale, che faceva sorgere il sospetto di una prevenzione sui generis inerente la vendita di tali articoli, che rendeva subito il paio ad una repressione pressoché nulla, compiti questi istituzionali delle forze di Polizia che sono pure ad appannaggio di quella “Locale.”

Ora pur nella eroicità del servizio profuso dai nostri agenti di Polizia Municipale, che sono da elogiare a priori e diretti dall’ottimo Maggiore Mario Dura, i quali secondo l’organico dovrebbero essere in numero di 64 unità o giù di li, ma che nei fatti sono forse poco di più che un terzo, per ricoprire un servizio di una comunità di oltre 40mila residenti e con un trend in crescita, con l’ ”extra” di dover pattugliare 138 km quadrati di territorio, ossia l’Ente comunale più esteso della Provincia di Salerno, qualche correttivo giocoforza andrà rifatto per il prossimo anno, altrimenti le buone intenzioni (istituzionali e sociali), diverranno vuota retorica, una patetica “letterina a Babbo Natale” fatta da over 18 buona soltanto a riempire le chiacchiere da Bar dello Sport o le pagine di qualche testata giornalistica, senza incidere invero, sulla finalità che ci si era proposti di attuare.

Merita di essere segnalata la presa di posizione del Consigliere del N.PSI Giuseppe Piegari che “a caldo” con giovanile sdegno stigmatizzava: «Desidero ringraziare tutti coloro che si sono impegnati, che hanno scelto la strada della sensibilità, che hanno reso bellissima la campagna di sensibilizzazione contro la dannosa ed ignorante pratica dei botti. E che hanno aiutato con messaggi, sostegno e segnalazioni. Grazie, davvero di cuore!” – Prosegue Giuseppe Piegari – :Insieme, abbiamo lottato allo scopo di salvaguardare l’ambiente, la sicurezza delle persone e la salute dei nostri amici a quattro zampe (e degli altri animali). Si congeda il politico ebolitano con le “Corde del Cuore” – tra il biasimo e la commozione -: Purtroppo, ad Eboli c’è una lacuna di civiltà che non è facile colmare.  Specie se chi dovrebbe dare l’esempio, non lo dà.  Specie se chi dovrebbe interessarsi, resta indifferente.  Specie se chi dovrebbe farsi sentire, ha altre priorità.  Mi dispiace se non abbiamo ottenuto tutti i risultati che, insieme, ci aspettavamo. A prescindere dai ruoli, continueremo questa battaglia di civiltà ed umanità!»

Unico dato positivo e speriamo con tutto il cuore di non essere smentiti a breve, è che ad horas non risultano esserci stati ricoveri per esplosioni di Botti nel nostro comprensorio, per il resto non rimane che augurare a tutti un Sereno e prolifico Buon 2018.

Eboli 2 Gennaio 2017

1 commento su questo articoloLascia un commento
  1. Mi spiace doverlo scrivere, ma andrebbe controllato chi dovrebbe controllare, in quanto non si risolve niente se ci si gira dall’altra parte quando le cose accadono sotto i propri occhi. Senza rigore e sanzioni non si risolve niente, infatti i botti sono fatti esplodere, senza ritegno, davanti alla sede del Municipio. Bisogna farsi rispettare e non perdonare chi non rispetta le ordinanze. Scriviamo e ci lamentiamo sempre delle solite cose purtroppo, ma se non ci impegna nel lavoro scelto (vigilare attentamente e sanzionare rigorosamente) non si cambia niente. Forza, al lavoro!

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