Vertenza cinema The Space Salerno: È sciopero

Vertenza cinema The Space Salerno per il licenziamento di quattro lavoratori: oggi scatta lo sciopero delle maestranze.

Dalle 17.30 alle 20.30 blocco delle attività nella struttura del cinema The Space di viale Antonio Bandiera di Salerno e via a un presidio di protesta. Antonio Abagnara della Fistel: “Licenziati quattro lavoratori non tenendo conto della legge Fornero. Li difenderemo in ogni sede”.

Cinema The Space Salerno

Cinema The Space Salerno

da POLITICAdeMENTE il blog di Massimo Del Mese

SALERNO- La Fistel Cisl Salerno, insieme ai lavoratori del cinema “The Space” di Salerno, riunitisi in assemblea lo scorso 20 agosto, ritengono del tutto inaccettabili, sia nel merito che nella forma, i licenziamenti in tronco perpetrati nei confronti di quattro colleghi lo scorso 3 agosto. “Le maestranze ritengono l’atteggiamento dell’azienda nel gestire questa vertenza assolutamente scorretto e con totale mancanza di rispetto nei confronti delle proprie risorse umane che, da sempre, con spirito di abnegazione, hanno contribuito alla crescita dell’azienda”, ha detto Antonio Abagnara, segretario generale della Fistel Cisl Salerno. “Questa azienda ha dimostrato in tutta questa vicenda di non conoscere minimamente cosa siano delle moderne relazioni sindacali e questo, per un’azienda multinazionale come la “The Space”, è un difetto piuttosto grave”.

antonioabagnarafistelcisl

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Per questo motivo i lavoratori hanno deciso di proclamare un primo pacchetto di 3 ore di sciopero per la giornata di domani, mercoledì 22 agosto 2018, per chiedere l’immediato ritiro dei licenziamenti dei 4 colleghi e l’apertura di un tavolo di confronto per affrontare in maniera non traumatica eventuali esuberi sul sito salernitano. A sostegno di tali rivendicazioni è indetto, pertanto, un’astensione dal lavoro presso il cinema del gruppo “The Space” a Salerno dalle 17.30 alle 20.30. Nello stesso orario si terrà un presidio dei lavoratori davanti al cinema di viale Antonio Bandiera.

Il gruppo azienda  adducendo un seppur comprensibile momento di difficoltà, che peraltro è tipico di tutto il settore, ha proceduto a risolvere il problema nella maniera più cinica e sbrigativa possibile, infischiandosene di chi porta avanti quotidianamente con dedizione “la baracca”, ossia le proprie risorse umane, e di chi li rappresenta”, ha continuato Abagnara. “Ciò che lascia sgomenti è anche il modo in cui sono stati trattati i lavoratori licenziati. Il responsabile è arrivato all’improvviso nel cinema di Salerno: ha chiamato le quattro persone interessate, ha consegnato loro la lettera di licenziamento e poi li ha fatti allontanare dal cinema, quasi come se avessero commesso chissà quale nefandezza, incurante della loro storia professionale lunga più di 15 anni e senza aver mai ricevuto alcun richiamo disciplinare. Riteniamo tale comportamento scorretto nella forma ma anche nella sostanza, perché riteniamo che questi licenziamenti individuali, perpetrati in base alle legge Fornero, in realtà siano dei licenziamenti collettivi che dovrebbero seguire, quindi, un altro iter disciplinato. Ma sono stati trasformati, appunto, in licenziamenti individuali attraverso degli artifici societari.”

Conclude Abagnara: “Di questo si occuperà, eventualmente, la giustizia ordinaria. In più in tutta questa vicenda si evince chiaramente un attacco frontale al sindacato, in quanto anche a Salerno, come negli altri cinema interessati dai tagli, “casualmente”, è stato licenziato un rappresentante sindacale dei lavoratori, con lo scopo evidente di indebolire la capacità di organizzarsi degli addetti, ignorando in un sol colpo decenni di conquiste di diritti sindacali. E tutto questo, come scritto in una recente lettera aziendale, dovrebbe dimostrare che questa azienda crede in un sano sistema di relazioni sindacaliTuteleremo i lavoratori in ogni sede”.

Salerno 22 agosto 2018

1 commento su questo articoloLascia un commento
  1. Più che la distruzione dei rapporti sindacali qui Vi è la controprova i rapporti umani in ambito lavorativo non esistono più non si possono cacciare e lavoratori dopo tanti anni come dei ladri da una struttura se quello che ha detto il sindacalista è vero un episodio di una gravità inaudita è la politica non si può ricordare dei Lavoratori soltanto sotto le elezioni Questo è un fatto emblematico che oggi riguarda un cinema domani è una fabbrica dopodomani un supermercato dopodomani può toccare una persona cara o a noi stessi Questa è la situazione dopo 5 anni del Partito Democratico È veramente vergognoso

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