Battipaglia: La Moschea si trasferisce ed è polemica

La Moschea di Battipaglia di Fratellanza Musulmana cambia casa e si trasferisce in locali nuovi e più ampi.

Valerio Longo (FI): «La maggioranza degli interventi sono a beneficio degli extracomunitari, e gratis. Per non urtare la suscettibilità delle minoranze religiose si è passati all’abolizione di Presepe e Crocifisso in scuole e uffici pubblici. A quando l’abolizione della processione? Nel solco della scristianizzazione della nostra società, della perdita di tradizioni e identità

Moschea Battipaglia

Moschea Battipaglia

da POLITICAdeMENTE il blog di Massimo Del Mese

BATTIPAGLIA – La comunità musulmana  di Battipaglia e della Piana del Sele, che aderisce all’Associazione “Fratellanza Musulmana” e che ha come Presidente Khadhradouni Mohamed Hedi, cambia casa e per pregare si trasferisce da Via Ripa a Via Benevento. La motivazione è quella di offrire spazi di preghiera più ampi e altri locali per le varie attività che normalmente si svolgono ai fedeli sempre più numerosi. La comunità musulmana di Battipaglia è affiliata all’UCOII, l’Associazione più grande d’Italia, e più volte si è schierata contro gli estremismi musulmani, aperta all’integrazione.

Valerio Longo 1

Valerio Longo 1

Purtroppo però questo trasferimento da una sede all’altra ha riaperto le polemiche su presunti “avanzamenti” religiosi a detrimento della nostra comunità cattolica, e tra queste vi sono le osservazioni del capogruppo consiliare di Battipaglia di Forza Italia Valerio Longo il quale a proposito temendo una “scristianizzazione” dichiara: «Da quando sono arrivati in Italia, molti clandestinamente, dopo diritti, assistenza e casa, adesso è giunto il tempo della richiesta della moschea. Sono aumentati in maniera esponenziale e adesso hanno bisogno di un luogo molto più grande. In pieno centro e a due passi dal santuario della Madonna della Speranza.

Una zona altamente popolata, – prosegue Longo – senza parcheggi, con tutti i problemi legati ad una viabilità già problematica. Persone provenienti da altri continenti che chiedono di essere rispettati nelle loro abitudini e tradizioni. Hanno imparato presto a pretendere diritti: richieste sindacali, assistenza sanitaria, ecc.. Basta chiedere agli operatori dell’ASL in piazza San Francesco.

Ormai – conclude Valerio Longo – la stragrande maggioranza degli interventi sono a beneficio degli extracomunitari, ovviamente gratis. Poi si è passati all’abolizione del Presepe e del Crocifisso in alcune scuole e uffici pubblici, per non urtare la suscettibilità delle minoranze religiose. A quando l’abolizione della processione alla festa patronale? Nel solco della scristianizzazione della nostra società, della perdita di tradizioni e identità

Battipaglia, 29 agosto 2018

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