L’Assessora Vecchio si dimette ma con “cortesia”: È crisi?

L’Assessore Stefania Vecchio si è dimessa. Lascia il suo incarico in punta di piedi e con un un gesto cortese. 

Le motivazioni di carattere “personali” espresse in una lunga lettera-“testamento” pilitico. Si apre la crisi per la Giunta Francese? Mentre arrivano le prime reazioni di Tozzi, Provenza, Inverso, si profila la staffetta con Bruno e la maggioranza apre al Partito della Filiera Istituzionale di De Luca e Alfieri. 

Stefania-Vecchio-foto Pooliticademente.jpg

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da POLITICAdeMENTE il blog di Massimo Del Mese

BATTIPAGLIA – «Egregia Sindaca, – scrive l’Avvocatessa Stefania Vecchio in una lunga ma garbata e cortese lettera di dimissioni dall’incarico di Assessore all’Urbanistica del Comune di Battipaglia, indirizzata alla Sindaca Cecilia Francesesono trascorsi due anni e mezzo dall’inizio del Tuo mandato e siamo giunti al giro di boa, me lo hai rammentato. Come ho già avuto modo di rappresentare per le vie brevi, sopraggiunte ragioni personali e professionali mi inducono a non continuare a far parte dell’Amministrazione da Te guidata, non potendo più garantire l’assiduità, la presenza e l’attenzione quotidiane che hanno contrassegnato, sino a questo momento, il mio impegno quale assessore del Comune di Battipaglia, certa che tale mia decisione contribuirà anche a rasserenare gli animi di parte della composita maggioranza consiliare.

Cecilia Francese-Stefania Vecchio

Cecilia Francese-Stefania Vecchio

Ti sono grata per la fiducia riposta in me in un periodo storico particolare, per avermi conferito deleghe in materie estremamente delicate e sensibili, in un Comune che vedeva insediarsi – dopo lo scioglimento per infiltrazione e tre anni di commissariamento – una Amministrazione democraticamente eletta.

La fortuna è stata anche quella di aver trovato, presso il Ministero dell’Interno, orecchie amiche che hanno raccolto la Tua richiesta di aiuto ed hanno assegnato, per sei mesi, al Comune di Battipaglia, in via del tutto eccezionale, due sovraordinati, il dott. Valentino Antonetti e l’ing. Giuseppe Rocco, che – coordinati dal Prefetto Salvatore Malfi – hanno fornito la bussola per orientarsi nell’intricatissimo mondo dell’amministrazione attiva. E’ proprio su queste basi che ho accettato l’incarico conferito: la sfida di ricondurre nei binari della legalità e della normalità la macchina amministrativa, cercando di cancellare routine perniciose utilizzate da chi preferiva crogiolarsi nella sistematica ripetizione di errori, piuttosto che affrontare e risolvere le problematiche, inconcepibile per chi proviene dal mondo del lavoro autonomo. Alcune correzioni sono state apportate, ma il cammino è ancora lungo.

Ivonne De Notaris-Pasquale Angione-Cecilia Francese-Stefania Vecchio-Ugo Tozzi

Ivonne De Notaris-Pasquale Angione-Cecilia Francese-Stefania Vecchio-Ugo Tozzi

Appena insediata è stato affrontato il nodo gordiano del patrimonio immobiliare del Comune confluito nel patrimonio di Alba, e così esposto alla possibilità di aggressione da parte dei creditori della società partecipata, con conseguente polverizzazione delle garanzie offerte proprio da quegli immobili al piano di riequilibrio finanziario pluriennale, con impossibilità assoluta sia di concludere le vendite già avviate dalla società Veicolo, sia di esperire gli ulteriori tentativi di vendita: l’essere riusciti a riappropriarsi dei suddetti beni, a costo zero per l’Ente, è stato un successo da ascrivere al lavoro posto in essere coralmente dagli assessori dei vari settori interessati ed alla determinazione, capacità e caparbietà della Segretaria Generale, dott.ssa Brunella Asfaldo.

Come ben ricorderai, al momento della presentazione della Giunta da Te scelta in quel primo del mese di luglio 2016, ad accoglierci abbiamo trovato una lettera di minacce che riguardava questioni attinenti le mie deleghe, ed un proiettile: circostanza questa che invece di spaventarci e farci fuggire a gambe levate, ci ha resi più determinati nell’affrontare le problematiche, anche quelle relative all’abusivismo soprattutto nella fascia costiera.

I risultati ottenuti sono di immediato riscontro: non parlo dell’enorme mole di provvedimenti sanzionatori di abusi edilizi, né degli abbattimenti, né dell’attività di prevenzione condotta, ma dell’inizio della pianificazione dell’intera fascia costiera che abbraccia l’intero litorale, da Salerno sino ad Agropoli, riunendo attorno ad un tavolo sia gli Enti interessati, che Regione e Provincia, oltre ai distretti turistici ed agli operatori balneari, nel tentativo di sottrarre questi luoghi al malaffare e consentirne la fruizione, non relegata a tre mesi l’anno, sia per i residenti che per i turisti.

La pianificazione urbanistica a Battipaglia ha visto l’approvazione in Consiglio, all’unanimità, delle linee guida redatte dall’architetto Ivonne de Notaris, questo a significare che gli assi portanti del PUC in fieri, declinati nel Tuo programma elettorale e di mandato, sono stati esposti, condivisi e ritenuti validi; manca solo un tassello, a valle di una lunghissima procedura di gara, quello della verifica dei requisiti, per giungere al conferimento dell’incarico al professionista prescelto per la redazione del preliminare e del definitivo di PUC, per iniziare realmente a porre su carta le idee di salvaguardia, sviluppo e rigenerazione della Città.

Fosso pioppo

Fosso pioppo

La riqualificazione di parte del tessuto urbano è stata perseguita, in costante penuria di fondi propri, attraverso la partecipazione a bandi. Il Comune di Battipaglia si è visto assegnare per il progetto denominato “Il tempo supplementare” un finanziamento di oltre un milione e quattrocentomila euro che, una volta realizzato, avrà ricadute per tutta la zona di Fosso Pioppo, in quanto si provvederà a ristrutturare un bene confiscato, a rifunzionalizzarlo in virtù dell’accordo stipulato con il ProfAgri, a combattere la piaga della dispersione scolastica, a realizzare una serie di laboratori a servizio dei giovani delle scuole e della comunità, a trasformare una parte degradata della Città in un luogo di ritrovo e socialità, contrastando anche il flagello che attanaglia la zona che è quello dell’abbandono incontrollato dei rifiuti.

La dialettica con altre Istituzioni, poi, ha portato a sviluppare idee progettuali di miglioramento dell’intero Territorio, anche indirizzando pianificazioni strategiche, come avvenuto con la scelta da parte di ASIS di realizzare la rete fognaria della zona litoranea di Battipaglia, attivando il depuratore di Coda di Volpe e collettando in quella struttura i reflui.

La Provincia, poi, ha dato slancio – anche a seguito delle pressanti richieste del Comune – alla realizzazione dei lavori per il collettamento delle acque di Belvedere e Serroni verso il depuratore di Salerno, circostanza che finalmente risolverà le problematiche di inquinamento da reflui urbani del Fiume Tusciano.

depuratore

depuratore

Il Contratto di Fiume ha consentito a più Comuni di porsi in rete, in questa prima fase, per il controllo degli scarichi nel Tusciano, soprattutto da parte di attività produttive, per impedire gli emungimenti sconsiderati che riducevano in secca nel periodo estivo il fiume, con danni alla flora ed alla fauna fluviale.

Dopo i lavori al depuratore di Tavernola e dopo la richiesta inoltrata in data 19.06.2018 dall’Ufficio Tecnico – Servizio Ambiente, oggi, con la Delibera di G.R.C. n. 881 del 19.12.2018, pubblicata nel B.U.R.C. n. 101 del 31 dicembre, potrai rinvenire che due aree, prima costantemente sottratte alla balneazione perché poste alla foce del Tusciano, ora sono balneabili (Spineta Nuova e Lido Spineta) e sono contrassegnate come nuove classificazioni, mentre altre due (Tenuta Spineta e Località Lido Lago) risultano contrassegnate come eccellenti.

La questione ambiente a Battipaglia, spinosissima da oltre venti anni, è esplosa con veemenza, anche per l’impatto dei miasmi sulla vita quotidiana dei cittadini e l’inesorabile carico presente in zona sia per la allocazione della zona industriale, che ormai vede sue lingue addentrarsi nel tessuto urbano, questione che- in ogni caso – dovrà essere affrontata, in accordo con gli altri enti, nella redazione del PUC.

Rogo Nappi Sud Battipaglia

Rogo Nappi Sud Battipaglia

In una situazione di assoluta confusione, la cosa più difficile è stata quella di ordinare le conoscenze, mappare le strutture e, con i pochi mezzi a disposizione, ma con la grande volontà ed abnegazione dei dipendenti, si sono organizzati anche sopralluoghi notturni. L’ARPAC, con le sue visite settimanali, presso tutti gli impianti esistenti a Battipaglia, ci ha consentito per un lungo periodo di vivere senza l’incubo della “puzza”, a dimostrazione che, purtroppo, sono sempre le modalità di gestione degli impianti ad essere fallaci. Un ringraziamento va anche ai Comitati cittadini, sempre vigili ed attenti, ed al Rotary Club di Battipaglia che, allo stato, con il progetto “Safe Breath”, ha donato alla comunità l’unico presidio attivo h24 per monitorare la qualità dell’aria.

La bonifica dei siti di stoccaggio temporanei di Castelluccia e Buccoli è stata inserita tra le priorità regionali e finanziata: il pressing operato sui competenti organi ed ai tavoli istituzionali hanno consentito di far riconoscere anche ad Invitalia la validità del progetto redatto dall’Ufficio Ambiente del Comune, e la necessità della sua realizzazione in via prioritaria rispetto agli altri interventi.

Sito Castelluccio

Sito Castelluccio

In silenzio mi sono volontariamente fatta carico anche di problematiche che non facevano parte delle mie deleghe, dal momento che sia i rifiuti che il ciclo ad esso connesso ne erano espunti, ed assunta responsabilità che non mi competevano, ma non ho mai indietreggiato, cercando di fornire con gli strumenti a mia disposizione, risposte che andassero verso la soluzione dei problemi, a volte originate anche dalla carenza di informazioni e/o di scambio di dati insufficienti tra gli uffici coinvolti, sempre attinenti ad una cattiva gestione dei cicli produttivi, oppure a difetti di realizzazione degli impianti. Rivendico con determinazione l’assunzione della delibera di Giunta n. 198 del 22.09.2017 sulle industrie insalubri come spartiacque, il primo passo verso una politica più consapevole riguardo le autorizzazioni rilasciate per la gestione di tali impianti. Ciò che bisogna continuare a fare è tenere alta la guardia, perché altrimenti si disperdono tutti i risultati raggiunti.

Ho cercato di adempiere ad un compito gravosissimo, i cui risultati si iniziano ad intravedere e saranno maggiormente chiari tra qualche tempo, quando l’Ufficio tecnico vivrà senza l’assillo delle quotidiane emergenze, riuscendo anche in quello che dovrebbe essere il compito principale, cioè pianificare le attività e progettare.

Ai dipendenti ed ai Dirigenti dell’Ufficio Tecnico che si sono avvicendati in questo lasso temporale di due anni e mezzo giunga, anche Tuo tramite, il mio ringraziamento: contrariamente a quel che si pensa all’esterno, ci sono moltissimi che lavorano anche per smaltire carichi altrui.

Battipaglia Zona Industriale Via Brodolini via Brodolini

Battipaglia Zona Industriale Via Brodolini via Brodolini

Nel rimettere le mie dimissioni nelle Tue mani, Ti consegno la realizzazione degli ultimi due obiettivi che mi avevi posto: l’accordo con il Consorzio A.s.i. di Salerno e con il Co.Fa.Ser. per la restituzione delle autorizzazioni delle tre farmacie comunali.

L’accordo con l’A.S.I. per la gestione delle pratiche degli insediamenti produttivi realizzati in assenza del nulla osta, consentirà – ove approvato in Consiglio – di ricondurli a piena legittimità, con la definizione di norme transitorie e particolari condizioni di vantaggio, senza applicazione di sanzioni ed interessi, con indiscutibili benefici anche dal punto di vista dell’impatto sociale e della tutela dei lavoratori.

Per il Co.Fa.Ser., come è a Tua conoscenza, avendo ricevuto dal Commissario Ruffo, prima, e dalla Commissione, poi, incarico professionale per difendere le ragioni del Comune di Battipaglia, una volta divenuta assessore, per motivi di opportunità benchè non fossi a ciò obbligata, ho rinunciato ad esso ed ai compensi maturati, ma conoscendo l’argomento, ho continuato ad occuparmi della vicenda, confidando nella perseguibilità di un accordo transattivo. La bozza di accordo dovrà essere sottoposta all’attenzione del Consiglio, e se valutato positivamente, consentirà l’immediata riconsegna delle tre autorizzazioni e, nelle more della scelta delle modalità di gestione delle tre farmacie, la sottoscrizione di un contratto di servizio con il Co.Fa.Ser. per la loro gestione con validità sino al 31.12.2019, al fine di permettere l’espletamento delle procedure di gara e consentire il passaggio dei lavoratori operanti nelle stesse, con apposite clausole di salvaguardia, al nuovo gestore.

Gioia-Vecchio-Angione-tecnici

Gioia-Vecchio-Angione-tecnici

Ovviamente questa è solo una sintesi delle problematiche affrontate, molte altre hanno attanagliato la quotidianità degli Uffici: molte risolte, alcune in via di risoluzione.

In conclusione, nella mia azione amministrativa sono fiera di essere riuscita ad imprimere il medesimo crisma del mio modo di essere nella quotidianità: serietà, dedizione, impegno, disponibilità e semplicità, attitudine all’ascolto sia di maggioranza che di opposizione, e di questo sono felice. Nel salutare Te e, Tuo tramite, tutti i componenti della Giunta e del Consiglio che ringrazio, auguro a tutti un proficuo lavoro».

Stefania Vecchio, deteneva la delega all’Urbanistica, Edilizia, Disegno e Funzionalità del Territorio, Piano del Traffico Urbano e della Mobilità e altre deleghe, e da qualche mese aveva lasciato quella dell’Ambiente, conferita poi nel maxi rimpasto di luglio scorso, con l’uscita di scena di Ugo Tozzi, a Carolina Vicinanza, che insieme a, Stefano Romano con il ruolo di vicesindaco, Pietro Cerullo ai lavori pubblici, Lucio Pastorino alle attività produttive, Rosaria Caracciuolo alle Politiche Sociali, sostituirono Laura Toriello, Francesca Napoli, Michele Gioia e Tozzi stesso.

Vincenzo Inverso

Vincenzo Inverso

La Vecchio attribuisce alle sue dimissioni motivi personali, solo gli angioletti ci credono, e poi nella sua lunghissima lettera indirizzata alla Sindaca Francese traccia anche tutti i percorsi che hanno caratterizzato il suo lavoro ed il suo impegno. Raggiunta telefonicamente non ha voluto aggiungere null’altro al suo “testamento” politico. Lascia con “cortesia”, e senza sbattere la porta affida alla Sindaca e alla Città una lezione di stile che non sottende ad interpretare il suo gesto come l’apertura di una crisi, bensì offre una soluzione “dolce” che consente alla Francese di sostituirla e nello stesso tempo andare avanti senza aprire un dibattito politico, atteso che in due anni c’è stato un bel via vai di Assessori dalle parti della Giunta Francese, un via vai che ha cambiato, e non poco, la struttura è l’identità politica della maggioranza e conseguentemente la stessa Amministrazione e mai si è aperto un dibattito politico.

E se la Vecchio, conoscendola da bambina, con le “dimissioni cortesi” se ne è uscita in punta di piedi e garbatamente si è fatta da parte, evidentemente misurando con imbarazzo quell’aria che nel frattempo si era fatta pesante, non ha voluto aggiungere nulla, a Conferma di quello che noi riteniamo sia la sua amarezza, l’ex Coordinatore di Forza Italia Giuseppe Provenza fa spallucce e si affida ad un laconico “No comment“,  per sottolineare una qualcosa che ci si attendeva, Vincenzo Inverso anche, al contrario della sua consueta loquacità, si è affidato ad una breve quanto mai pungente dichiarazione: “Con le dimissioni dell’Assessora Stefania Vecchio crolla l’ultimo argine di credibilità di questa amministrazione“.

giuseppe provenza

giuseppe provenza

Credibilità sulla quale invece ci aveva scommesso l’ex  Vice Sindaco Ugo Tozzi, il quale aveva stretto un patto con Cecilia Francese con il quale poi l’intera coalizione riuscì a spuntarla nel turno di ballottaggio su Gerardo Motta. E Tozzi ora, a seguito delle sue dimissioni e quelle dei suoi assessori è completamente spogliato di rappresentanze istituzionali in seno al Consiglio comunale, raggiunto telefonicamente dice la sua e affonda con le sue critiche un attacco alla Sindaca, alla sua maggioranza e alla sua anninistrazione: «È un’amministrazione cambiata in tutto negli uomini e nelle politiche. È partita in un modo è arrivata in un altro, e ora rappresenta il peggio della prima repubblica. Sono sconcertato per come sta andando la Città sempre più abbandonata e ferma al palo. Lo abbiamo capito e ci siamo dimessi. Altri invece lo hanno fatto in ritardo. Se questo è un risultato è un obbiettivo magro. Non si è dato slancio su niente e non si è affrontato nessun problema se non quello della quotidianità.

Ugo Tozzi 9

Ugo Tozzi 9

Ho sbagliato a dare un appoggio a questa amministrazione e a questo sindaco che ascolta i primi venuti piuttosto con chi dovrebbe o i suoi alleati. Ora, – aggiunge Tozzi rivelando le vere motivazioni delle dimissioni di Stefania Vecchiopare si parli che al posto della Vecchio ci sarà l’ex Segretario cittadino del Partito Democratico Davide Bruno e così il quadro è completo e l’amministrazione va sempre più a sinistra. Noi invece ci stiamo ristrutturando e ci dispiace per FI che non riesce a trovare la sua giusta cillicazione. La Sindaca – è giù via l’affondo di Tozzi – ha solo una cosa da fare dimettersi. L’ho detto alla Vecchio cercando di preservare le persone per bene che ho individuato, e ora questi sono fuori e dentro c’è tutto e il contrario di tutto e noi ci prepariamo a trovare solo macerie e promettiamo come sempre di fare una opposizione seria e responsabile».

Stefania Vecchio-Ugo Tozzi

Stefania Vecchio-Ugo Tozzi

E mentre si attende le reazioni delle altre opposizioni Motta in testa, fa rumore il silenzio della Sindaca Francese e del PD. I principali attori stanno in silenzio, mentre si consuma questa altra azione politico-istituzionale, che mette a nudo una Amministrazione, che sebbene disponga dei numeri non riesce a caratterizzati per identità e contenuti politici, ingessata nei processi dei quali man mano ne viene a contatto ed incapace di fornire una barra dritta rispetto a quello slancio iniziale, in prevalenza civico e Popolare che si era dato sebbene portasse in sé uno strascico di rappresentanza proveniente dalla destra storica della Città. E ora, pare si tenda ad indirizzare questa crisi in una semplice sostituzione, che se passa attraverso Bruno, senza nulla togliere alla persona, assume da una parte quella valenza politica di inciucio, non tanto con il PD, ma con quel “Partito della filiera Istituzionale” che vede come leader massimo il Governatore Vincenzo De Luca e leader locale il suo consigliere Franco Alfieri, entrambi un giorno si è l’altro pure si fanno vedere  Battipaglia, dall’altra nominando Bruno al posto di Vecchio, sembrerebbe una sorta di premio di consolazione che gi verrebbe attribuito, con la regia di un altro leader locale del Partito della Filiera Istituziinale, Luca Sgroia, attuale Commissario politico della sezione del PD battipagliese. Insomma se non è zuppa è pan bagnato. Peccato un’altra occasione perduta per Battipaglia, un’altra occasione persa per la Francese.

Battipaglia, 5 gennaio 2019

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