Nas in Ospedale a Eboli: Sparano e Uil FpL solidale con i lavoratori

La Uil Fpl Salerno fa chiarezza sulla visita dei NAS al Reparto di Nefrologia dell’Ospedale di Eboli.

Vito Sparano, segretario del sindacato di categoria UIL-Fpl, si schiera al fianco di lavoratori e pazienti sperando in una rapida risoluzione del caso, mentre la guerra dei vetrini continua: Tra omissioni, negligenza e connivenze. 

Ospedale di Eboli-Vito Sparano

Ospedale di Eboli-Vito Sparano

da POLITICAdeMENTE il blog di Massimo Del Mese

EBOLI – La Uil Fpl Salerno fa chiarezza sulle ultime notizie in merito all’ospedale di Eboli, e con Vito Sparano, segretario del sindacato di categoria, si schiera a fianco di lavoratori e dei pazienti del Reparto di Nefrologia e Dialisi sperando in una rapida risoluzione del caso.

Noi non entriamo in merito al verbale redatto dai Nas nell’ultima ispezione in ospedale, anche perché non siamo a conoscenza delle vicende. Gli unici penalizzati sono i pazienti di un reparto, come quello di Nefrologia e Dialisi, fiore all’occhiello dell’ospedale di Eboli e punto di riferimento nella sanità campana, – ha dichiarato alla stampa Vito Sparano. – Ovviamente, anche alla luce dell’atto deliberativo dell’Asl del 28 febbraio 2017, non si comprende la chiusura di un presidio che ha motivo di esistere all’interno del “Santissima Maria Addolorata” di Eboli.

Evidentemente – Conclude il sindacalistapossiamo solo immaginare che la serrata sia dovuta a vicende strutturali. Il nostro auspicio è che tutto si risolva in breve tempo per dare un’assistenza d’eccellenza ai cittadini come è accaduto fino ad ora.”

Da parte di Vito Sparano della UIL-Fpl non è affatto un atto dovuto quello di schierarsi a fianco dei lavoratori (Medici, infermieri, ausiliari) ma egli citando l’atto deliberativo dell’Asl del 28 febbraio 2017 che autorizzava e accorpava al Reparto di Nefrologia e Dialisi il Laboratorio di Immunopatologia Renale, per il quale l’ASL Salerno aveva anche acquistato i macchinari trafugati in quella famosa notte d’estate del 2013, e che a seguito di quel furto il 12 marzo prossimo vi è una Udienza presso il Tribunale Penale che vede imputato il Sig. Michele Verrioli, si chiede perché mai si giunge ad una chiusura, evidentemente “forzata” compromettendo il buon funzionamento di un reparto che fino ad ora ha garantito qualità di prestazioni e servizi e che a giusta ragione viene indicato come una eccellenza, tra i prime tre posti di tutta Italia.

Non lo comprende Sparano e non lo comprende nessuno poiché, indipendentemente dalla istituzione di quel Laboratorio, riportata nell’atto Aziendale del 2017 e alla conseguente dotazione delle attrezzature necessarie, trafugato in quella notte, avvenute con regolari gare alla struttura, che oggi si ritiene abusiva fino al punto di averlo scoperto solo grazie ad una “soffiata” anonima, prontamente presa in considerazione dai NAS, è difficile spiegare anche ad uno sprovveduto come sia potuto accadere, e come dire che qualcuno abita e occupa una stanza della mia casa senza il mio consenso. E viene spontanea la domanda:

  • Perché nessuno se ne è accorto prima?
  • E ancora in capo a chi andavano i costi della gestione di quel laboratorio “abusivo”?
  • Chi avrebbe dovuto Vigilare?
  • Chiunque può occupare un reparto per anni senza essere autorizzato?

Ma ovviamente è difficile dare una risposta tranne se non una a cui nessuno crede, cioè quella che chiunque può occupare un reparto all’ospedale di Eboli, sempre che non ci sia uno che scriva ai NAS che prontamente intervengono e che improvvisamente si affidano ad un Consulente Imputato, guarda caso, Proprio con l’accusa di aver trafugato macchinari e proprio in quel Laboratorio. Come minimo il Comandante dei NAS se non ne era a conoscenza dovrebbe immediatamente revocare l’atto fiduciario di consulente, lo dovrebbe fare subito anche per allontanare ogni sospetto di connivenza.

Purtroppo questa è una guerra che si fa a colpi bassi, tanto bassi da giungere nelle fogne e per questo POLITICAdeMENTE avverte la necessità, nei prossimi giorni, di scrivere una Lettera Aperta al Direttore Generale dell’ASL Salerno per formulargli alcune domande e cercare di comprendere in questa storia chi siano i cattivi e chi i buoni, ed è il minimo che si possa fare trattandosi di Sanità e soprattutto per offrire serenità agli operatori e agli utenti che nella Sanità pubblica affidano tutte le loro speranze di buona salute.

Eboli 15 febbraio 2019

9 commenti su questo articoloLascia un commento
  1. Ricordo che in questa asl non c è il direttore generale ma un commissario.

  2. FORSE CHI HA SCRITTO L ARTICOLO SI CONFONDE CON IL SAN LEONARDO DOVE C E UN DIRETTORE GENERALE.

  3. Rolando scotillo

  4. Appare a dir poco inverosimile che un sindacalista di lungo corso, quale Sparano, possa affermare di non sapere niente della vicenda.
    Il suo intervento appare del tutto inutile. Forse parla a titolo personale.
    E le altre sigle sindacali?

  5. per la verità il sindacalista ha detto ben altro, non vedo cosa centri il resto scritto dalla redazione.

    • C’entra e come, perché fa riferimento all’atto aziendale che autorizza il laboratorio che si ritiene abusivo o pensi che non posso scrivere o devo scrive quello che vorresti. Purtroppo dal verbale dei NAS si fa riferimento ad una normativa generica ma non c’è un solo rilievo specifico.

  6. ovviamente la ragione è smnpre tua mah!!!!

  7. Mito,concordo con te in toto.

  8. Io sono la moglie di un paziente curato dal dottore Gigliotti e dalla sua equipe. Ho girato l’Italia ma la cortesia e l’umanità che hanno loro, nessuno ne e degno. E nessuno si permettesse di infangare quei medici e quegli infermieri che danno l’anima e il cuore per i pazienti. Vivo a Napoli e anche se faccio ore di viaggio ne vale la pena.

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