#FridayForFuture# “Climates trike”: Parco del Cilento è Inverso con Greta

#FridayForFuture# “Climates trike”: Il Parco del Cilento e Inverso si schierano a fianco di Greta Thunberg. 

E oggi venerdì 15 marzo a Battipaglia come in tutto il mondo è sciopero degli studenti e i giovani si schierano in sostegno di Greta la bambina svedese contro il surriscaldamento del Pianeta e i cambiamenti climatici. 

#fridaysFurFuture#

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da POLITICAdeMENTE il blog di Massimo Del Mese

BATTIPAGLIA – E oggi Vincenzo Inverso ci ricorda che è il 15 marzo, la giornata di mobilitazione internazionale contro il surriscaldamento del Pianeta, i cambiamenti climatici ed in favore del clima, che porterà nelle piazze di tutto il mondo milioni di studenti che aderiscono alla campagna lanciata da Greta Thunberg, la ragazzina 15cenne svedese che solo sette mesi fa, tutti i venerdì non andava a scuola per protestare, “in solitudine”, davanti al parlamento svedese con un cartello scritto a mano: “Sciopero dalla scuola per il clima” e «contro l’ingiustizia climatica»

Inverso, leader del movimento battipagliese #perunnuovoinizio e componente del Parco Nazionale del Cilento, Vallo di Diano e Alburni, subito si è mobilitato e con tutto il Cda si è schierato in favore dell’iniziativa #FridayForFuture# “Climates trike” e della poderosa macchina proambientalista messa su da Greta, la tenerissima bambina svedese ormai divenuta icona mondiale della salvaguardia dell’ambiente.

Non è affatto singolare che in questo giorno, si celebrerà uno sciopero degli studenti, come in tutto il mondo anche a Battipaglia, e Inverso schierando con tutto il Parco aggiunge un altro farò puntandolo sui cambiamenti climatici, e da cittadino battipagliese, evidentemente ricorda come Battipaglia e l’intera Piana Del Sele siano state terre martoriate da ogni mennezza, ormai polo indiscusso della raccolta e lavorazione di ogni rifiuto: “normali”, speciali e pericolosi; contando nel migliore sei casi, una trentina di impianti pubblici e privati che a vario titolo lavorano i rifiuti. Inverso si è svegliato ecologista, e così come in passato difendeva una Azienda di mennezza esaltandone i suoi processi lavorativi e convincendo i che il puzzo non proveniva da quelle lavorazioni, oggi si schiera con Greta la bimba ecologista svedese sostenendo e il suo allarme ed il suo impegno.

Questa storia è molto simile a quella raccontata in quello straordinario film Forrest Gump interpretato da Tom Hanks, laddove tutti correvano dietro Hanx ma nessuno si rendeva conto del perché e quando quegli decise di smettere lasciò tutti sgomenti, presi da un dispiacere che però non sapevano quale fosse. Purtroppo il problema dell’ambiente ci accompagna oggi nell’età moderna e ci ha accompagnato ieri, nell’età di mezzo e in quello della pietra, e i cambiamenti climatici hanno stravolto il Pianeta accompagnando l’uomo, prima soggetto passivo, poi soggetto attivo e responsabile. E oggi ci troviamo in un punto che è vero bisogna agire, ma è altrettanto vero che bisogna farlo senza seguire i Forrest Gump, magari anche se hanno il volto grazioso di Greta, perché dietro l’angolo c’è sempre in agguato l’uomo approfittatore, sfruttatore e senza scrupoli che cavalcando la tigre cerca di givernare la direzione per fare proprio tutto il contrario di quello che vorremmo.

Ben venga la piccola Greta che scuote il mondo intero e mette sul tavolo i temi dell’ambiente e della sua salvaguardia, ma basta incominciare dal poco, innanzitutto spingendo al massimo su una raccolta differenziata completa, pulendo fiumi, ruscelli e mare, salvaguardare il territorio e incrementare quello boschivo. Abolire la plastica e dedicare più fondi alla ricerca ese stessimo attenti anche a controllare le produzioni agricole e tutte le conseguenze che ne derivano dall’utilizzo di pesticidi e concimi selettivi, forse faremmo un piccolo passo avanti e potremmo partecipare con più consapevolezza allo sciopero di oggi degli studenti sollecitato da Greta.

E se per caso dovessimo scoprire che dietro quell’accattivante messaggio «non abbiamo più tempo» per ritardare la lotta ai cambiamenti climatici, lanciato dalla dolce Greta Thunberg c’è invece uno slogan altrettanto incisivo ideato da professionisti nel marketing senza scrupoli e che la bambina svedese è solo uno strumento che per ora ha raccolto circa 3 milioni di euro? Ci incazzeremmo e dovremmo prendercela prima con i suoi genitori che l’hanno fatta diventare strumento di speculazione su un tema delicato e poi con chi ne ha ideato la poderosa macchina di propaganda che ha prima coinvolto il Parlamento svedese e poi addirittura l’ONU, fino a chi ha proposto pe la bimba il Premio Nobel per la Pace. Scopriremo con nostra grande delusione che dietro, quell’angolo c’è sempre la stessa speculazione.

Battipaglia, 15 marzo 2019

2 commenti su questo articoloLascia un commento
  1. LA GRETA VIA – DIETRO LA THUNBERG SI MUOVE UNA SOCIETÀ CHE VUOLE DIVENTARE LA ”TRIPADVISOR” DELL’AMBIENTALISMO, CON UN’APP (”WE DON’T HAVE TIME”) CHE PUNTA A FATTURATI MILIARDARI. E POI CI SONO I LIBRI SCRITTI DAI GENITORI SUBITO DIVENTATI BESTSELLER – IL NUOVO PRECETTO DEL VANGELO LAICO AMBIENTALISTA È USARE PUPI E ADOLESCENTI COME MESSAGGERI POLITICI, ADESCATORI DI CONSENSO, ANGELI DELLA PERSUASIONE.
    dal web

  2. Ma una ragazzina di 16 anni che ne può sapere, tecnicamente, di crisi climatica? E una malata della sindrome di Asperger, quale è Greta, come può risultare effettivamente interessata alla causa del riscaldamento globale, dal momento che uno dei più comuni sintomi della malattia si manifesta proprio nell’incapacità di provare qualsiasi forma di empatia? Anzi, questa sindrome comporta tutt’al più la propensione a sviluppare interessi ossessivi.

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