Arriva Vittorio Sgarbi a Eboli ed è polemica

Vittorio Sgarbi ancora deve arrivare ad Eboli ed è già polemica. Cardiello ha preso lucciole per lanterne. 

Il famoso critico d’arte terrà, su invito del Rotary Club di Eboli e sotto il Patrocinio morale del Comune di Eboli, una Lectio Magistralis. Ad accoglierlo la Presidentessa del Sodalizio rotaliano Maria Gabriella Gallevi. 

Vittorio Sgarbi a Eboli

Vittorio Sgarbi a Eboli

da POLITICAdeMENTE il blog di Massimo Del Mese

EBOLI – Domani 28 maggio, alle ore 19.30 nel Cinema Teatro Italia di Eboli arriva il noto critico d’arte Vittorio Sgarbi per tenere una Lezione Magistrale, organizzata dalla locale sezione del Rotary Club di Eboli, e non dal Comune di Eboli che invece ha concesso solo il Patrocinio morale. Incontro promosso dalla Presidente del Sodalizio rotaliano Maria Gabriella Gallevi, che si è fatto carico anche con l’ausilio degli sponsor, di tutte le spese: per l’affitto del Cinema; per la propaganda dell’evento e tutto il resto necessario alla buona riuscita dell’evento culturale stesso; che si pone come obiettivo quello di valorizzare tutte le tracce della storia cittadina che si manifestano con le opere d’arte, i monumenti, i luoghi e ogni cosa che magari nemmeno ci si rende conto del loro valore e di avere.

Una Lectio Magistralis quella di Sgarbi che conclude una serie di appuntamenti culturali che hanno caratterizzato la gestione Gallevi, che tra l’altro, a settembre passerebbe il testimone ad un nuovo Presidente. L’intervento di Sgarbi, uno dei critico d’arte più bravi, competenti e soprattutto più appassionati dei nostri tempi, genio assoluto nel suo campo, sebbene dovrebbe incentrarsi nel racconto che di certo renderà interessante, su tutte le nostre bellezze artistiche e monumentali, riconoscendo il personaggio intelligente e trasgressivo, sicuramente spazierà oltre il protocollo, magari ricorrendo anche a quella rabbia che lo prende quando per via di qualche suo interlocutore si trova a dover discutere di stronzate e non vorrebbe potrebbe anche andare oltre l’arte e il suo ruolo di critico e divulgatore di arte, scommettendo vi sarà anche un passaggio sui risultati elettorali e le vicende politiche del nostro Paese.

Tuttavia nella fretta dei commenti dei giorni scorsi, si è incappati in una polemica che, senza nulla togliere alla Fondazione Luigi Gaeta – Centro studi Carlo Levi di Eboli, alla sua Presidente, e al capogruppo di Forza Italia Damiano Cardiello che l’ha sollevata, e a quelle che egli indica come vicissitudini che la Fondazione avrebbe attraversato, ivi compreso il suo “esilio” a Buccino, sembrerebbe che con l’arrivo di Sgarbi e del contenuto della sua Lectio Magistralis, poco e nulla centri. Va da sé che il giovane capogruppo forzista, in questa storia ha preso lucciole per lanterne. I soldi non li ha cacciati il Comune e non vi è nessun aggravio di spese a carico dei cittadini ebolitani.

Vittorio Sgarbi, pertanto, trovandosi ad Eboli, sicuramente parlerà anche di Carlo Levi, del personaggio e delle sue opere e oggettivamente non trascurera’ di parlare delle ultime vicende della Fiera del Libro di Torino, della “destrità” di Salvini, dei Cazzari del Governo, ma una cosa è certa, la sua competenza e la sua intelligenza renderà interessante ogni sua riflessione sia se si tratti di politica, sia di cultura e soprattutto di arte.

E quale sarebbe lo scandalo? Invero sembrerebbe la prima volta che Sgarbi venga preceduto da polemiche, in genere, le polemiche lo accompagnano nel dopo i suoi interventi. Pertanto sia il capogruppo di FI Damiano Cardiello e sia la Fondazione Luigi Gaeta – Centro studi Carlo Levi di Eboli,  se ne facciano una ragione e si rendano conto che quella storia non c’entra niente con l’altra e che Carlo Levi è patrimonio della letteratura italiana ed europea e di certo non possono esserci monopoli e se si parla di lui, delle sue opere e del suo pensiero è solo una ricchezza, ricchezza che non può che ricevere contributi preziosi.

In questi ultimi tempi Sgarbi sta girando in lungo e in largo l’Italia parlando di Leonardo, ebbene poiché il grande Carlo Pedretti da Casalecchio di Reno, storico dell’arte italiano, considerato uno dei maggiori esperti della vita e delle opere di Leonardo da Vinci, è scomparso poco più di un anno fa e la sua opera è stata proseguita dalla Fondazione a lui intestata, nessuno ne dovrebbe parlare? Vittorio Sgarbi per quel che rappresenta in questo momento meriterebbe anche che tutte quelle spese che ha sostenuto il Rotary Club fossero a carico della nostra comunità e al contrario vorremmo che l’amministrazione si facesse carico anche di coinvolgere altre personalità che come Sgarbi, di eguale, meno o pari valore che siano dessero un contributo alla nostra Città e più in generale al nostro Paese, e a tale proposito sarebbe interessante se l’amministrazione, il Sindaco, l’assessore alla cultura invitassero anche il nostro concittadino e amico carissimo Carmine Benincasa, anch’egli critico d’arte. E nessuno dovrebbe obiettare se si spenderanno dei soldi pubblici.

Per completezza di informazione si riporta qui di seguito l’intervento del Consigliere di opposizione e capogruppo di Forza Italia di Eboli Damiano CardielloStiamo parlando della prossima venuta del critico d’arte Vittorio Sgarbi e della fuga della storica Fondazione Luigi Gaeta – Centro studi Carlo Levi di Eboli. – Esordisce con questa parole il giovane capogruppo di Forza Italia, lamentando delle scelte errate in campo culturale da parte della Maggioranza del Sindaco Massimo Cariello – Il primo verrà in Città a fine mese e fin qui nulla di strano. Ma quando leggi di ingresso gratuito e che a pagare le spese (il quanto non è stato ancora stabilito e la trasparenza resta una chimera!) di sala cinema, materiale editoriale e service saranno gli ebolitani ti imbestialisci.”

“Si chiedono in tanti: perché a molte associazioni del territorio i fondi vengono negati per la solita storia della penuria di risorse economiche nelle casse comunali? – Continua Damiano Cardiello – Se a questo aggiungi l’incredibile vicenda vissuta dalla Presidente della Fondazione Luigi Gaeta, “costretta” ad emigrare causa assenza di ascolto del Sindaco Cariello e la sua amministrazione, allora il rammarico aumenta.

Rimarca ancora la nota stampa forzista: Esprimere vicinanza a Rosaria Gaeta è cosa che vale poco, gridare allo scandalo è un dovere istituzionale. Ecco, due storie che si intrecciano nel grande calderone culturale targato Cariello, dove viene accolto Vittorio Sgarbi e inascoltata la più importante Fondazione ebolitana. Intanto, durante questi quattro anni, centinaia di migliaia di soldi pubblici sono stati impiegati per eventi culturali si sono ridotti a riunioni per pochi intimi.”

Immaginate il critico d’arte intento a parlare di Levi ad Eboli mentre il Comune di Buccino, molto più sensibile al concetto di territorialità, ospita in propri locali la Fondazione che se ne occupa da decenni. – Conclude il capogruppo azzurro – Un paradosso che deve far riflettere soprattutto il team di luminari della cultura che orbitano intorno al primo cittadino, peraltro supportati anche da due staffisti. Il perché di questo fallimento non è dato sapersi ma la conclusione è abbastanza semplice: continueremo a seguire i convegni della Fondazione Luigi Gaeta anche fuori dalla nostra Città”. 

Per altrettanta correttezza di informazione, si precisa che riguardo alle spese da sostenere per l’evento Sgarbi il Rotary Club di Eboli in data 18 maggio u.s. ci informava fossero a carico del Rotary stesso, in seguito è stato richiesto l’intervento del Comune per le spese di fitto della Sala, e la determina che impegna la spesa è giunta ancora dopo, così come tutte le altre spese correlate all’evento risultano in capo al Rotary. Precisazione e correttezza a parte, come riportato anche nell’articolo, il valore dell’iniziativa giustifica la spesa e si spera possa aprire uno squarcio sul valore dei “tesori” che la nostra Città distrattamente custodisce.

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Eboli, 27 maggio 2019 (Questo articolo è stato aggiornato alle ore 21.33 e 22.00 del 27 maggio 2019) 

11 commenti su questo articoloLascia un commento
  1. Le spese di fitto del Cinema quelle del service audio luci e tipografici, sono tutti a carico del cittadino è tutto pubblicato sull’albo pretorio. Quindi lei ha pubblicato notizie inesatte. Sarebbe il caso di riscrivere bene il pezzo, per evitare di confondere la cittadinanza. Le lucciole le ha preso lei, vergogna.

    • Per “precisione”
      Io non ho proprio niente da vergognarmi e la prova evidente che pubblico anche il suo commento sebbene anonimo, perché ritengo di salvaguardare chi non vuole sia indicato come contrario se esprime un parere sfavorevole, di chi non ha il coraggio di esprimere apertamente le sue opinioni e anche di chi con l’anonimato dice cose che invece in faccia non direbbe e anzi direbbe altro.
      Ciò detto, ho come sempre raccolto informazioni e l’ho spiegato nell’aggiunta così come ho pubblicato anche la delibera.
      Le Informazioni quando le ho acquisite erano diverse, nonostante tutto, indipendentemente dal fatto che in seguito le cose sono cambiate e il comune, su richiesta, è intervenuto pagando la sala, ritengo che l’incontro valga e come quel fitto di sala.
      Riguardo alla vergogna, non ne provo affatto, perché negli anni ho sempre rispettato i canoni della correttezza, della democrazia e del rispetto anche non condividendo spesso i contenuti che ho ospitato, così men che meno mi vergognerei delle mie opinioni, e mi dispiace che lei non ne abbia, altrimenti le avrebbe espresse.
      I lettori capiscono e come e si chiederanno invece altro, e quell’altro glielo lascio immaginare.
      Comunque grazie per il suo intervento

  2. Il comune forse avrà pagato soltanto la struttura ma sono sono soldi che fanno crescita fanno promozione portano danaro Vengono 200 persone da fuori Eboli pernotteranno alcuni nei bed and breakfast cittadini altri ceneranno e abbiamo avuto il pienone per gli innumerevoli eventi chi vuole precisare finisce soltanto per gettare il can per l’aia vergogna a lei

    • Mi rendo conto di quale è il concetto che lei ha della cultura e del valore della cultura che lei invece cercherebbe di monetizzare per qualche caffè, pernottamento e qualche cena.
      La cultura è altro e non si sforzi perché evidentemente non è nelle sue potenzialità, così come non ha afferrato, sempre per le sue potenzialità i contenuti dell’articolo, che non deve necessariamente approvare, ma nemmeno può attribuirsi vergogna.
      Le ripetono ne ho e non ne avrò mai se non dispiace domi delle sue inutili argomentazione che lasciano veramente basito e se non fossi un cultore del rispetto anche e soprattutto per chi è meno dotato le direi che si dovrebbe vergognare lei, perché il suo giudizio è preconcetto, un preconcetto che nasconde malamente il suo livore verso l’amministrazione, che al contrario andrebbe apostrofata per altro, e non le dico nemmeno gli argomenti altrimenti si orienterebbe e si confonderebbe.
      Continuo a ringraziarla per il suo intervento

    • Admin veda che io condivido vergogna a precisione non a lei, per una visione miope, mentre con la cultura si mangia e come è il nostro petrolio.

    • Delle vergogne altrui non me ne frega, solo non mi va di passare come uno che dice cose non vere. Ho raccolto informazioni dal Rotar e le ho riportate e successivamente se sono cambiate ho riportato anche quelle di Cardiello. Confermo che questa è una ottima opportunità come molte iniziative sono degne di merito e non per sentito dire ma perché ho partecipato e le ho ritenute validissime.

    • Giusto dice bene, abbasso i disfattisti.

  3. Giusto dice bene, abbasso i disfattisti.

  4. Molti commenti su questa vicenda (sia qui che sui social) dimostrano purtroppo quanto Eboli sia un paese molto provinciale.

  5. Una serata che rimarrà negli annali della città di Eboli, avere un intellettuale della caratura di Sgarbi non è cosa di tutti i giorni e dopo la sua morte (che speriamo fra molti anni) acquisterà ancora più importanza la kermesse appena trascorsa.

  6. Articolo parzialmente inesatto. A Eboli vi è da tre anni la RASSEGNA DI STORIA DELL’ARTE denominata ARTE IN EBOLI che ha avuto ben altra importanza, spessore, e capacità di far conoscere e valorizzare il patrimonio culturale della città rispetto a Sgarbi che ha detto una imprecisione imperdonabile, quella di ritenere il trittico ora in San Francesco quale opera del Pavanino da Palermo e non è così. Uno studio ha riatribuito al Maestro della Incoronazione di Eboli l’opera e inoltre ha detto che l’opra si troverebbe a Salerno, ma si trova a Eboli dal 2014. Chi ha fornito questa notizia al (mezzo)genio… non sapeva quello che diceva o faceva.Uno che non ha cattedra non può essere definito “professore”: Uno che dice soltanto parolacce non è persona di cultura. Uno che mette il proprio nome su libri il cui contenuto è stato fatto da altri non è persona accorta e solo perché ha scritto una paginetta di introduzione pretende di fare il bello e cattivo tempo con il proprio nome sulla copertina, fa da carro trainante, ma i buoi sono altri. Quanto all’EVENTO (PRESUNTO) si deve parlare di grande flop culturale, anche se il successo mediatico è stato certamente notevole. La cultura a Eboli non può essere affidata a questi momenti, ma a continuità professionale di chi la storia dell’arte del territorio la conosce bene e non appresa da notizie passate all’ultimo minuto, con imprecisioni imperdonabili, con lucciole e lanterne messe sullo stesso piano. La cultura non vuole show, non ne abbiamo bisogno e nemmeno di petroliferi commenti sul beni culturali, che non hanno nulla a che spartire con il pensiero scellerato di De Michelis che parò di petrolio e di giacimenti petroliferi in merito ai beni culturali. Altro spessore e altra personalità hanno il prof. Abbate e il prof. Montanari, questi si che sono docenti con la D maiuscola. Altro che coloro che sanno fare solo spettacoli teatrali, con contenuti anche inesatti. Per piacere siamo seri. Eboli non ha bisogno di showman, ma di persone capaci di tutelare e poi valorizzare con studi critici veri il patrimonio che possiede, che anche se non è eclatante comunque appartiene a tutti, specialmente agli studenti. Siamo seri nel decantare le lodi di chi non le merita. Come al solito i monumenti vanno in rovina e i soldi sii spendono per “eventi” effimeri che lasciano solo il tempo che trovano.Poi svaniscono nel dimenticatoio. Quello che valgono sono i saggi e gli scritti d’arte sulle opere ebolitane e Sgarbi non ha prodotto una sola frase scritta su Eboli e le opere d’arte del suo territorio. E’ bene puntualizzarlo. Non è citato in alcun documento e studio di ricerca su Eboli… Quindi… di chi parliamo? di cosa parliamo? Del solito show penoso…

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