Precari Regione Campania: Accolto ricorso della CISL-FP

Accolto dal Tribunale il ricorso della Cisl Fp Campania e Napoli

Antonacchio Segretario provinciale Cisl-Fp Salerno: “Sentenza straordinaria per i precari della Regione Campania”

Pietro Antonacchio-Maurizio Petriccioli

Pietro Antonacchio-Maurizio Petriccioli

da POLITICAdeMENTE il blog di Massimo Del Mese

SALERNO – “Una sentenza straordinaria che ribalta una interpretazione normativa consolidata ma sempre ritenuta errata dalla CISL FP a tutti i livelli di rappresentanza. Anzi solo la CISL FP Campana a tratti è stata l’unica organizzazione sindacale ad aver creduto di poter far revocare quelle linee guida regionali che penalizzavano tutti i lavoratori somministrati!“.

Il caso riguarda tutti gli operatori della sanità e della pubblica amministrazione che avevano i requisiti per la stabilizzazione ma che non gli veniva riconosciuto il periodo di lavoro interinale, poiché erroneamente non calcolato quale anzianità utile che ne determinavano i requisiti dei 36 mesi necessari per la trasformazione dei contratti da determinato a tempo indeterminato.  

“E’ stata una battaglia lunga che non ha trovato nell’ambito del confronto con la Direzione Generale per la Tutela della salute e del Coordinamento del Servizio Sanitario Regionale guidata dal dr. Postiglione, nessuna possibilità di riuscire a far capire le giuste rivendicazioni e la corretta applicazione delle norme a riguardo – afferma Pietro Antonacchio Segretario Generale della CISL FP di Salerno. 

Tale affermazione nasce da un commento alla sentenza che il Giudice Unico di Napoli ha pronunciato in favore del ricorso presentato dall’infermiera E. B.  La lavoratrice, assistita dai legali della Cisl Fp di Napoli, chiedeva l’annullamento della nota n. 0455915 del 13 luglio 2019 della Direzione Generale per la Tutela della Salute della Giunta Regionale Campania, in forza della quale veniva ritenuto non valutabile il periodo di lavoro svolto in forma “somministrata” per l’accesso alle graduatorie.

Oggi si può finalmente dire che le graduatorie per la stabilizzazione sono aperte anche per quei lavoratori (donne e uomini) che hanno erogato per anni, in condizioni talvolta difficilissime, determinanti servizi pubblici in forma di lavoro ‘somministrato garantendo i LEA e che successivamente hanno comunque vinto una selezione per un incarico a tempo determinato”.

È un passo fondamentale che ci fornisce un precedente importante per aumentare il numero degli aventi diritto alla stabilizzazione e che ci permette di combattere con più mezzi la piaga del precariato nella pubblica amministrazione. Si apre, così, un importante precedente anche per le altre regioni d’Italia. Grande soddisfazione anche dalla Cisl Fp Nazionale, con il Segretario Generale Maurizio Petriccioli che è pronto a dare battaglia legale anche nel resto del Paese.

“Una sentenza che rafforza l’impegno – dichiara Petriccioli Maurizioche la Cisl FP ha preso per sradicare la piaga del precariato nella pubblica amministrazione. Pronti ad avviare iniziative analoghe in tutta Italia”.

Allegata la sentenza precariato comma 1 del Tribunale di Napoli n° 16958/2019

Salerno, 6 luglio 2019

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