Battipaglia: Dai millenial una lezione di civiltà ambientale a metà

Per le ACLI arriva dai millenial una grande lezione di civiltà e di rispetto ambientale. E gli altri? 

E gli altri studenti della Ragioneria, Geometra, Alberghiero, Linguistico che fanno? Forse non hanno la stessa sensibilità e lo stesso slancio sui temi dell’ambiente? Bene il recupero a “scoppio ritardato” da parte solo dei millenial dello Scientifico “Medi” della loro civile sensibilità: Non è mai troppo tardi. Si spera in un maggiore coinvolgimento di tutti i componenti del “campo” ora a ranghi sparsi. 

Corteo-studenti-Battipaglia

da POLITICAdeMENTE il blog di Massimo Del Mese

BATTIPAGLIA – A Battipaglia succede un fatto straordinario che parte dai millenial, la generazione spesso criticata per indolenza o disinteresse verso le cose che “contano”: Ed eccoli in piazza, in maniera composta e civile, capaci di autodeterminarsi e dare una lezione di vita ai “grandi”. – fa notare le ACLI – Appartengono, alla generazione più istruita della storia del Paese e sicuramente quella con maggiori opportunità in termini di mobilità, capacità nell’utilizzo di tecnologie e nell’uso di almeno una lingua straniera; che in una società digitale e globalizzata non è poca cosa.

Eppure sono la generazione, che soffre maggiormente delle peggiori condizioni socio-economiche di sempre; ereditate proprio da una classe dirigente, che li ha immolati sull’altare dell’autorità. Ecco allora, che quel gesto assume una valenza straordinaria, una richiesta di cambiamento e discontinuità con il presente e la necessità di far valere gli interessi che davvero generano futuro; la salute, la cura della casa comune, la legalità. – aggiunge le ACLI – Quei ragazzi, afoni per scelte di altri, oggi incarnano residui di speranza e senso civico e certificano un fatto inconfutabile; la sconfitta di una classe politica (di oggi e di ieri) di un territorio depredato di valori immateriali ed economici.

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Non è straordinario che questa “lezione di civiltà” dal basso, avvenga a Battipaglia; città in cui il privato sociale organizzato con i suoi gruppi, associazioni, movimenti, le parrocchie da sempre costituiscono, una meravigliosa esperienza del territorio nella cura educativa, formativa e di prossimità ai servizi.

Alla Politica sempre più ripiegata sul consenso ed alle sue derive, a cui la storia battipagliese non è estranea, gli “adulti” che oggi stanno a guardare l’energia positiva dei propri figli, rispondano con un atto forte, se nelle prossime ore non si arriverà a tangibili provvedimenti da parte delle autorità realmente competenti. – conclude la nota delle ACLI – Alla prossima tornata elettorale, si compia un atto straordinario, rinunciando al diritto di voto per uno più importante; la Salute! Pronti a riconsegnare le Tessere elettorali, perchè non si può essere considerati semplici consumatori o peggio cittadini all’abbisogna.

Studenti del Medi-sit inn protesta rifiuti

La riflessione è delle ACLI, che non può fare a meno di evidenziare come anche i giovani, quelli delle scuole superiori, o meglio solo quelli del Liceo Scientifico “Medi” abbiano sentito la necessità di partecipare alla protesta, e scendere in piazza, sfilando in corteo e concludendo la loro manifestazione davanti al portone del Comune di Battipaglia. Manifestazione composta, civile e ovviamente, che offre spunti di riflessione semplici che ci dicono come attraverso il loro impegno dedicato simbolicamente a ripulire le strade, vi sia un rinnovato messaggio di civiltà e di rispetto dell’ambiente.

Tuttavia, sebbene sia da sottolineare il loro impegno, va detto anche che questo loro coinvolgimento ha evidenziato un loro forte ritardo rispetto a tutte le vicende che si sono susseguite nei mesi e nei giorni scorsi. Una partecipazione, come si direbbe a scoppio ritardato. E se nei momenti difficili non si è registrato nessun loro esplicito coinvolgimento, lascia stupiti un’altra circostanza: Perché mai gli altri studenti delle altre scuole superiori battipagliesi (Ragioneria, Geometra, Alberghiero, Linguistico) non si sono aggiunti, o almeno non lo abbiano fatto ufficialmente? Il Movimento, se esiste un movimento studentesco è diviso? Possibile che non è venuta a nessuno l’idea di coinvolgere le altre Scuole e che nemmeno gli studenti stessi abbiano in qualche modo pensato di dover partecipare?

Protesta-Stir Battipaglia

È chiaro che queste iniziative vanno sempre accolte come un atto di responsabilità ma se i giovani non sono uniti, almeno sulle questioni che interessano tutti, ma proprio tutti, come si può pensare che il futuro sia più roseo? I “grandi” in questi anni e negli ultimi mesi non hanno dato proprio un buon esempio, e le loro divisioni hanno consentito agli speculatori dell’immondizia, quelli che POLITICAdeMENTE chiama “LA SPECTRE” dell’immondizia, quelli che fanno un fottio di soldi, quelli che sanno sempre e bene quali sono le ruote da “ungere” per fare i loro porci comodi, e i millenial volenti o nolenti o “in”dolenti che siano, devono per forza scendere in campo perché è soprattutto del loro futuro che si parla, il nostro ormai è andato a farsi fottere.

Una “lezione di civiltà” per le Acli, una lezione di civiltà parziale, attesa l’assenza degli altri giovani dei vari Istituti Superiori Scolastici, assenza che fa dire a qualche maligno che la manifestazione, in qualche modo è stata “guidata”. A noi non importa, importa che anche loro sebbene una parte siano scesi in campo. Peccato che tutte le parti che fanno parte del “campo” (Associazioni, Comitati, Partiti, Parrocchie e ora una parte degli studenti battipagliesi) siano tutti divisi. Ahi voglia di fare i cazzi propri LA SPECTRE.

Battipaglia, 17 settembre 2019

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