La Notte dello Scorzamauriello 2019

La Notte dello Scorzamauriello 2019 entra nel vivo: Tra leggenda, arte, gusto e tradizione.

La XII edizione della Notte dello Scorzamauriello è partita domenica 27 ottobre con la rappresentazione nel Tetro comunale di “Salita Ripa”, con “Il Teatrino dello Scorzamauriello” e si prosegue il 31 ottobre e 1 novembre nella celebrazione della “Ognissanti ebolitana” con la tradizionale cena-spettacolo nei Ristoranti de Le Tavole del Borgo, tra serate culinarie, spettacoli, solidarietà e musiche della tradizione. 

Presentazione le notti dello Scorzamauriello 2019-1

da POLITICAdeMENTE il blog di Massimo Del Mese

EBOLI – Dopo la presentazione ufficiale avvenuta in una conferenza stampa appositamente convocata presso l’aula consiliare del Comune di Eboli, la XII edizione de “La Notte dello Scorzamauriello”, la “Ognissanti ebolitana” all’insegna dell’arte e del gusto, ispirata alla figura del folletto magico e dispettoso della leggenda, ricorrente in tutta la cultura popolare del Sud Italia, è entrata nel vivo ed è magia, leggenda, tradizione, ma anche cultura, spettacolo, arte e soprattutto cibo, di quellidella tradizione e ebolitana che le Tavole del Borgo da anni caparbiamente porta avanti. 

Ad ideare ed organizzare La Notte dello Scorzamauriello, è stata l’associazione Le Tavole del Borgo, composta dagli storici ristoratori del centro antico, in collaborazione con il Comune di Eboli, con il sostegno di Tecnoscuola, main sponsor dell’evento ed il supporto de “La Cuccia del Gatto”, hospitality partner. Nata come alternativa ad Halloween, la manifestazione punta a superare le influenze culturali d’oltreoceano, riscoprendo e valorizzando la tradizione locale.

Dopo aver viaggiato nel “grande sud” da Napoli alla Lucania, alla ricerca delle analogie che legano la cultura popolare ebolitana a quelle dell’intero Meridione, quest’anno lo Scorzamauriello torna alle origini, a “Jevule”, la città che al suo leggendario personaggio ha dato i natali. E lo fa continuando a raccontare l’identità più autentica di questa città, esaltandone i sapori e i talenti.

Ricco il programma della kermesse che si svolge secondo un format, ormai, consolidato. Si parte domenica 27 ottobre alle ore 17,30, presso il teatro comunale “Salita Ripa”, con “Il Teatrino dello Scorzamauriello”, un pomeriggio interamente dedicato ai bambini, nel corso del quale avrà luogo la premiazione de “Il Nostro Scorzamauriello” concorso tematico rivolto agli istituti comprensivi della città. Ad animare l’evento, lo spettacolo ad ingresso gratuito a cura della Compagnia di Teatro del Bianconiglio. Non solo spettacolo e premi, ma anche solidarietà: nel corso dell’appuntamento, infatti, sarà promossa una raccolta fondi in favore della Cooperativa Spes Unica, realtà da anni impegnata sul fronte dell’accoglienza dei minori in difficoltà.

Si prosegue, poi, con le tradizionali ed attese cene spettacolo all’interno dei quattro locali de Le Tavole del Borgo- Il Panigaccio, Vico Rua, Porta Dogana, Piazzetta Santa Sofia che, nelle serate del 31 ottobre e del 1 novembre, si trasformeranno in un vero e proprio “palcoscenico” dell’arte e del gusto, ospitando intermezzi musico-teatrali itineranti e tematici. Ebolitana è la prevalenza degli artisti che si esibiranno: Palcoscenico Ebolitano, la più longeva esperienza di teatro amatoriale cittadina, con all’attivo più di venticinque anni di passione e di successi; “Quelli dei cunti”, ensemble nato dall’unione di sei musicisti, Guido Cataldo, Alberto Ricci, Angela Clemente, Diana Cortellessa, Peppe MonacoSalvatore Esposito, attore partenopeo di grande verve che vanta ruoli e collaborazione di grande prestigio; “Promenade a Sud”, progetto di musica tradizionale del Sud Italia, di cui fanno parte il percussionista ebolitano Gianluca Mercurio con Matteo Mauriello, Marianita Carfora, Sossio Arciprete e Antonio D’Apolito; i Baraonna, quartetto vocale italiano venuto alla ribalta per aver vinto il premio delle critica al Festival di Sanremo, fondato dai fratelli Vito e Delio Caporale. Ebolitane saranno, inoltre, le ispirazioni enogastronomiche dei menù che proporranno per l’occasione i quattro ristoratori – Gustavo Sparano, Carmelo Vignes, Dino Marchetta e Filomena Mirra – i quali si sfideranno in una inedita “gara” che li vedrà cimentarsi ciascuno nella preparazione de “Il Ciauliello dello Scorzamauriello”, una interpretazione personale del piatto tipico ebolitano per eccellenza, in via di esame per l’inserimento tra i PAT – Prodotti Agroalimentari Tradizionali della provincia di Salerno. A giudicare i piatti, una giuria composta da esperti del settore: Antonella Petitti, giornalista enogastronomica e direttore del blogzine Rosmarinonews.it, Federico Mazza del blog Mazzachebuono.it; Annamaria Nobile, referente per l’Asl Salerno del CriPat (centro di riferimento regionale per la sicurezza della ristorazione pubblica e collettiva e delle produzioni agroalimentari tradizionali).

In questa XII edizione, dunque arte e cibo raccontano la tradizione, l’identità ma anche la storia di Eboli, declinandola in suoni, sapori e suggestioni. Una storia che, da sempre, ne La Notte dello Scorzamauriello si compie anche attraverso la leggenda.

«Dopo dodici anni La Notte dello Scorzamauriello torna alla sua matrice originaria» – spiegò Gustavo Sparano, presidente de Le Tavole del Borgo nel corso della conferenza stampa – «Torna, cioè, ad Eboli per continuare a raccontare l’identità di un territorio, esaltandone i sapori e valorizzandone i talenti. La nostra città con le sue tipicità culinarie ma anche con i suoi talenti artistici, riconosciuti oltre i confini di essa, è al centro di questa edizione che conserva il format consolidato nel tempo e, ancora una volta, lo rinnova aggiungendo nuovi elementi e nuove intuizioni».

«L’idea di promuovere l’inserimento del Ciauliello nell’elenco dei Prodotti agroalimentari Territoriali è sicuramente uno degli aspetti peculiari di questa edizione» – dichiarò la dottoressa Annamaria Nobile – «L’obiettivo è quello di salvaguardare la tradizionalità dei processi produttivi e, soprattutto, di preservare una sapienza secolare tramandata dalla comunità locale, depositaria di una tradizione gastronomica di cui questo piatto rappresenta l’espressione più autentica»

«Anche quest’anno sosteniamo con convinzione il progetto La Notte dello Scorzamauriello, consolidando la collaborazione con l’associazione Le Tavole del Borgo» – allo stesso modo provvide ad affermare Edmondo Gallo, direttore di Tecnoscuola, main sponsor della XII edizione – «Proseguiamo orgogliosamente, dunque, nella volontà di affiancare l’opera lungimirante e attenta portata avanti dal Comune di Eboli e dall’amministrazione a guida di esso, che ha fatto della Cultura e della valorizzazione del territorio uno dei suoi punti di forza».

«La Notte dello Scorzamauriello rappresenta uno degli eventi caratterizzanti nell’offerta culturale cittadina, su cui la nostra Amministrazione ha da sempre puntato ed investito, riconoscendolo come valida ed importante occasione di promozione dell’intero territorio» – il sindaco di Eboli, Massimo Cariello che ha sempre sostenuto le iniziative de le Tavole nel Borgo – «La scelta di puntare sull’ ”ebolitanità”, non solo nella proposta enogastronomica ma anche in quella artistica, fa di questa dodicesima una edizione storica: un ritorno alle origini per andare, sempre più, oltre esse, onorandole e rimarcandole. All’associazione Le Tavole del Borgo, agli artisti che impreziosiranno le cene spettacolo, alle scuole che anche stavolta non hanno fatto mancare il proprio contributo e a quanti hanno collaborato alla realizzazione dell’evento va il plauso mio personale e dell’intera amministrazione comunale».

Tutte le informazioni sulla XII edizione de La Notte dello Scorzamauriello

https://www.facebook.com/lanottedelloscorzamauriello/

Locandina2019_La notte dello scorzamauriello

Presentazione le notti dello Scorzamauriello 2019

Presentazione le notti dello Scorzamauriello 2019-1

Eboli, 29 ottobre 2019

1 commento su questo articoloLascia un commento
  1. una raccolta fondi? da devolvere a? ma non bastava gia il bene confiscato?
    gli amici si devono ingrassare.vero?
    che schifo.

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