Il Sindaco Cariello su “Infiltrazioni Camorristiche a Eboli”: 2^ parte

Da un rapporto dell’Antimafua “appalti e infiltrazioni camorristiche a Eboli”. Le opposizioni accusano. Il Sindaco si difende e chiarisce.

Ma il Rapporto del Procuratore Nazionale Antimafia De Rhao si riferisce al 1° semestre 2019. Chi ha diffuso la notizia? Perché? Quale è l’obiettivo? Ci sono fatti nuovi? Perché dal luglio scorso non vi è stata nessuno comunicazione al Comune? E “sull’informativa” della stampa il Sindaco Cariello scrive a Prefetto e Procuratore della Repubblica.

Cariello_De_Raho

da POLITICAdeMENTE il blog di Massimo Del Mese

EBOLI – Dopo la pubblicazione del rapporto del Procuratore Nazionale Antimafia del 1° semestre 2019 e il sospetto di infiltrazioni camorristiche e di prestanome dei Casalesi, pubblicato nella giornata di ieri su alcuni quotidiani locali, i Capigruppo Santo Venerando Fido (Eboli 3.0) e Damiano Cardiello (FI), proseguono nel loro affondo “giudiziario” leggi link (“https://www.massimo.delmese.net/149250/cardiello-e-fido-su-infiltrazioni-camorristiche-a-eboli-1-parte/“) e si sono scagliati a testa bassa sull’Amministrazione comunale dichiarando: “Infiltrazione camorristiche ad Eboli? Cariello smentisca subito. Intervenga il Prefetto di Salerno. Cardiello e Fido hanno annunciato anche che sulla vicenda hanno presentato una interrogazione Consiliare urgente. E giù di lì quella notizia, seppure datata, ma assunta come fresca di giornata da alcuni giornali locali, si è subito prestata a succulenti affondi che associati ad altre vicende come quella della Videosorveglianza, contribuiscono a disegnare un quadro politico fortemente compromesso dal punto di vista della legalità, fino a spingere i due capigruppo di opposizione a chiedere l’intervento del Prefetto di Salerno.

Fido_Cardiello

E sul sospetto di infiltrazioni camorristiche negli appalti, di ditte coinvolte con i clan camorristico, e di prestanome dei Casalesi ad Eboli, il sindaco Cariello ha deciso di scrivere a Prefetto e Procuratore della Repubblica, ma ha anche risposto a quei chiarimenti richiesti, dicendosi preoccupato per le informative del Procuratore Nazionale Antimafia De Raho, e in particolare per la Società che si occupa della gestione dei Parcheggi del Comune di Eboli, che tra l’altro fornirebbe servizi alla Provincia ed altri Enti.

E così in mattinata, il sindaco di Eboli Massimo Cariello, ha preso carta e penna e ha scritto al Prefetto di Salerno ed al capo della Procura salernitana, chiedendo chiarimenti in merito alle notizie riportate da alcuni organi di stampa locali. La decisione evidentemente, per rassicurare la Città circa il ruolo che svolge l’Amministrazione.

Federico Cafiero De Raho

«Oltre a chiedere conferma di quanto appreso attraverso la stampa – scrive il sindaco di Eboli ignorando del tutto che non si tratta di una notizia fresca ma di un rapporto che si riferisce al primo semestre del 2019, ma comunque fornendo ogni spiegazione relativamente ai fatti attenzionati 7 mesi fa – e che preoccupa i cittadini, occorre fare alcuni chiarimenti. Le società aggiudicatarie del servizio di sosta a pagamento ad Eboli sono state oggetto di certificazione antimafia attraverso il portale del Ministero dell’Interno, verificata attraverso il casellario, il tutto reso da organi di governo e l’aggiudicazione si è formalizzata solo dopo le certificazioni. Al Comune di Eboli non è mai giunta alcuna informativa da Procura, Prefettura e forze dell’ordine circa presunti collegamenti di società e prestanomi alla criminalità in relazione alle due società in questione. Peraltro, si tratta di società già aggiudicatarie di analoghi servizi in altre zone d’Italia.

In ogni caso – prosegue il Sindaco Cariello che tra l’altro coglie anche l’occasione per suggerire nuove modalità procedurali per garantire la massima trasparenza – si rende necessario che Ministero ed organi di governo periferici attuino un nuovo protocollo sullo stato delle società aggiudicatarie di appalti pubblici, aggiungendo ai controlli eventuali informative per gli Enti Locali su indagini in corso che facciano luce su ogni aspetto gestionale societario, al di là delle verifiche effettuate attraverso il portale ufficiale del Ministero dell’Interno, garantendo maggiori informazioni agli Enti interessati, garantendo il lavoro della centrale di committenza ed assicurando la tranquillità dei cittadini.

CARIELLO MASSIMO

Al nostro Comune – conclude il Sindaco di Eboli Massimo Cariellonon risultano margini di contestazione alle due società in questione, per cui chiedo che ci venga fornita contezza di eventuali risultanze delle indagini, in modo da consentire agli uffici l’assunzione di provvedimenti che si rendessero necessari circa l’interruzione del rapporto qualora se ne ravvisassero gli estremi».

La vicenda è veramente sconcertante, tuttavia, indipendentemente dalle motivazioni che i due capigruppo di opposizione Cardiello e Fido avanzino va sottolineato che da giugno scorso ad oggi, sebbene vi sia stato un attenzionamento in quel Rapporto, non vi è stata nessuna conseguente azione da parte degli organi preposti alla sicurezza e nessuna informativa in questo caso all’ente Comune di Eboli.

È evidente che resta da chiarire come mai è stato “riesumato” quel Rapporto che a distanza di sette mesi, il Procuratore Nazionale Antimafia Federico Cafiero De Rhao ha presentato al termine del primo semestre del 2019. Chi ha pensato e chi ha veicolato la notizia? Perché e quale è l’obiettivo? Intanto si continua a parlare di questioni giudiziarie vere, ipotetiche, fasulle o costruite per tentare di cappottare l’amministrazione e Cariello con la via giudiziaria, facendo passare in secondo ordine la totale incapacità dell’Amministrazione comunale rispetto ai grandi temi che riguardano lo sviluppo della Città, e il clima del sospetto tiene lontano e nemmeno ci si prova a portare avanti i problemi che riguardano l’assetto Urbanistico del territorio e le nuove relazioni politiche ed economiche che sono proprie allo sviluppo delle così dette aree vaste, e semmai pensare alle politiche della viabilità, delle comunicazioni, dei trasporti, della Sanità, dell’ambiente e tutte le problematiche che disgraziatamente stiamo vivendo.

E adesso? Oltre a chiarire per quale motivo un rapporto “datato“, seppur attuale, viene rispolverato, bisogna sapere perché mai chi quel Rapporto lo ha ricevuto e lo ha letto non ha preso i provvedimenti conseguenzali. Provvedimenti che potevano consentire all’amministrazione Comunale di adottare le procedure di scioglimento motivato del contratto.

Eboli, 23 gennaio 2020

4 commenti su questo articoloLascia un commento
  1. Il quadro è abbastanza sconcertante. Dopo l’inchiesta sulla video sorveglianza si aggiunge questa notizia. Nessuna presa di posizione, nessun provvedimento conseguenziale . Il Sindaco dovrebbe almeno spiegare ai cittadini qualcosina senza paventare la teoria del complotto perché sono troppi gli episodi e non provengono da iniziative delle opposizioni ma dalla magistratura. I cittadini hanno diritto di sapere.

  2. Scusa admin perchè il mio post non viene pibblicato?

    • E quale è? Forse non lo hai mandato bene.

  3. le certificazioni antimafia ci sono, la colpa non dell’amm.ne

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