Messa in Liquidazione Società Alba Srl: FI protesta

Battipaglia: Messa in Liquidazione di Alba Srl, la Partecipata che gestisce la raccolta dei Rifiuti. F.I protesta e invita al dialogo.

L’appello di Tucci (F.I.) a non prendere decisioni affrettate: “Siamo disponibili fin dalle prossime ore per confrontarci con le forze politiche e sociali al fine di trovare una soluzione condivisa“.

lba Srl

da POLITICAdeMENTE il blog di Massimo Del Mese‎

BATTIPAGLIA – «Forza Italia è assolutamente contraria alla messa in liquidazione della società partecipata del comune di Battipaglia, Alba s.r.l.. – Si legge in una nota stampa del Coordinatore Cittadino di F.I. Enrico TucciI dati economici sono chiari e nettamente positivi. L’esercito 2019 si chiuderà con un utile di quasi 700.000 euro, per la prima volta nella storia della società e dopo ben due bilanci negativi.

Enrico-Tucci

Inoltre la delibera del gennaio 2018 (rilancio della società partecipata), il piano di rientro dei debiti e il piano industriale del novembre 2019, – prosegue Enrico Tucci – presentato per la prima volta in vent’anni di storia, facevano presagire un finale diverso. Un anno fa, inoltre, la relazione del prof.Pozzoli, un luminare esperto in P.A. e partecipate, ha dimostrato che Alba srl è assolutamente in grado di sostenersi economicamente.

Tutti questi risultati sono stati resi possibili grazie al lavoro della governance societaria, nominata un anno e mezzo fa proprio dall’amministrazione Francese. – aggiunge Tucci – Alla luce di tutto questo facciamo appello alle forze politiche e ai consiglieri comunali di ragionare su questa vicenda e di non prendere decisioni affrettate, che potrebbero pregiudicare il prosieguo della società partecipata e creare ulteriori problemi in un territorio già alle prese con gravi emergenze economiche e sociali. – conclude la nota del Coordinatore cittadino di Battipaglia di F.I. Enrico TucciSiamo disponibili fin dalle prossime ore per confrontarci con le forze politiche e sociali al fine di trovare una soluzione condivisa».

Tanto tuonó che piove. Purtroppo in questa storia di mennezza a rimetterci sono sempre e solo i battipagliesi, che si sobbarcano i costi di una gestione che per anni ha prodotto solo debiti, debiti su debiti. Un vecchio detto popolare recita: “Accettru cumpar tagl u Fierro” per dire che come in questo caso e tanti altri, quando i soldi non sono i tuoi li spendi a strafottere. Si ricorderà che quando i conti furono fatti e resi pubblici emerse che la Società Partecipata ALBA, in 16 anni di vita era costata la bellezza di 150 milioni di euro, praticamente 10milioni di euro circa all’anno.

Ovviamente confrontando quei numeri apparve evidente che la Società ALBA Srl, si porta avanti un debito strutturale, che negli anni si è “consolidato”, e ci si rese conto che bisognava porre un argine a quei debiti. Sempre in quei conti si scoprì “l’acqua calda” e cioè, che solo per far fronte a salari e stipendi dei suoi 120 dipendenti si spendevano circa 4milioni di euro, e a quei costi poi bisognava aggiungere quelli del servizio. Si comprese come tutti in quei 15 anni avessero adottato un particolare stradismo, che altro non era l’accettare quello che era da considerarsi un “costo sociale“, atteso che da sempre ALBA è stata identificata da tutti come un “carrozzone politico”, ma da tutti accettato e digerito.

Quindi quell’allegro “carrozzone politico” è stato accettato sopportato come un “servizio sociale”, che veniva svolto con un personale al di sopra del reale fabbisogno e ovviamente a chi si lamenta andrebbe detto che: non si può fare la “puttana” e la “brava donna“; nel senso che ci si lamenta che i costi sono eccessivi e poi si accetta le cause che alimentano quei costi eccessivi, cause che sembrava essere rimosse dal momento in cui nell’ultimo summit che si èttenuto una settimana fa, si ipotizzó che si potesse ritentare un rilancio, soprattutto perché una 30ntina di dipendenti erano prossimi alla pensione e quindi magari stringendo i denti si poteva giungere a nuovi orizzonti. Una ulteriore conferma di come quel costo fosse determinante per il “fallimento” di quella Società.

Ma fallimento a parte, il problema vero è che nonostante il servizio che svolge a Battipaglia Alba Srl, costa alla Città 10 milioni all’anno, ci sono oltre 20 impianti tra pubblici e privati che trattano immondizia e per questo ci sorge spontanea una domanda: anche quelli sono fallimentari?

Battipaglia, 8 febbraio 2020

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