Premio internazionale al professor Mastrolia, fisico teorico ebolitano

1 milione e mezzo di euro, è il premio assegnato allo scienziato Pierpaolo Mastrolia grazie ad un nuovo metodo matematico per la fisica delle particelle.

Ancora cervelli in fuga, scienziati italiani premiati all’estero con finanziamenti per la ricerca di base.  Per Mastrolia è il massimo degli onori.

Mastrolia con il Sindaco di Eboli Melchionda e la giornalista Scocozza

EBOLI Pierpaolo Mastrolia, 35 anni, fisico teorico ebolitano, ha vinto il premio Sofja Kovalevskaja. Il riconoscimento internazionale gli consentirà di usufruire di un “grant” da 1 milione e 500 mila euro. Il finanziamento viene stanziato dal governo tedesco, attraverso il Ministero della Ricerca Scientifica. Mastrolia volerà a Monaco di Baviera, in uno dei più prestigiosi istituti di fisica teorica, il Max Planck Institute:

“formerò un mio team con altri 4 ricercatori e lavoreremo insieme per cinque anni”.

Il fisico ebolitano ha ricevuto il premio internazionale grazie ad un nuovo metodo matematico per la fisica delle particelle:

“si tratta di una nuova tecnica di calcolo. Il mio contributo consente di fare un passo avanti rispetto alle conoscenze delle fisica nota. Nuovi calcoli, con precisione piu’ elevata rispetto a tutti quelli fatti finora”.

Un passo avanti. Verso un futuro ancora ignoto. Spiegarlo in parole semplici non è facile.

Agli scienziati piace discutere di formule, di numeri, di diagrammi di Feynman.

La fisica delle particelle studia le interazioni tra gli elementi fondamentali che compongono il nostro Universo. Il progresso scientifico e tecnologico richiesto dalle ricerche in questo settore hanno anche un grosso impatto sulla vita di tutti noi.

E così, Mastrolia cita, come esempio, alcune innovazioni realizzate al Cern di Ginevra, dove lui ha lavorato per due anni: “l’esigenza di scambio immediato dei risultati tra i ricercatori del Cern, ha dato vita al web. Se oggi usiamo internet, dobbiamo ringraziare loro. Il primo passo è stato fatto lì. Oppure lo sviluppo tecnologico richiesto dagli acceleratori di particelle, oggi impiegati nelle terapie anti tumorali. Si parte sempre da formule matematiche, intuizioni fisiche, che poi trovano applicazioni nel mondo reale, nel nostro quotidiano”.

Dove porterà il nuovo calcolo matematico ideato da Mastrolia? Il governo tedesco è fiducioso. Crede si tratti di un metodo rivoluzionario. Vuol scommettere sullo scienziato ebolitano. E sulla sua fisica nuova. In cosa si tradurrà il lavoro del professor Mastrolia, nessuno puo’ ancora saperlo. I cinque anni a Monaco di Baviera, delineeranno già meglio il futuro della fisica.

“Ogni anno, presenteremo un report a un ispettore del Ministero Tedesco della Ricerca Scientifica. Il finanziamento verrà rinnovato in questo modo”.

Mastrolia lascerà il dipartimento di fisica dell’Università di Salerno. Andrà a Monaco, a fare ricerca in uno dei templi della fisica teorica, e al Cern, nel laboratorio più importante del mondo. Un po’ di nostalgia la si legge nei suoi occhi.

In Italia, per gli scienziati come lui, il futuro e’ incerto. Laureato a Bologna con lode, Mastrolia ha dovuto fare subito le valige. Ha lavorato due anni in Germania, altri due anni a Los Angeles, poi a Zurigo, quindi è stato membro del gruppo teorico del Cern. “Qualche mese fa, a Erice, vicino Trapani, ho conosciuto Zichichi. Grazie al Centro Enrico Fermi di Roma – di cui Zichichi e’ presisdente – ho usufruito di questo finanziamento che mi ha consentito di fare ricerca all’Università di Salerno.

Non si è mai fermato, Mastrolia. Ha ripreso i suoi studi. I suoi calcoli. Li ha spediti in Germania. Dove lo hanno valutato per quel che è: un genio della fisica. Quel che all’Italia sfugge, nel resto dell’Europa viene accolto con ponti d’oro.

15 commenti su questo articoloLascia un commento
  1. UN ONORE PER EBOLI E PER CHI LO CONOSCE COME ME DA ANNI, UN GRANDE SCIENZIATO ED UN’OTTIMA PERSONA!A LUI ED AI SUOI CARI LE MIGLIORI FELICITAZIONI…

  2. Complimenti ed auguri a Mastrolia. Sperando che i suoi successi in qualche modo riescano a coinvolgere anche la nostra cittadina, che con questa banda di incapaci sprofonda sempre di più.

  3. La vicenda di Bulat Sanditov, ricercatore russo della Bocconi che ha deciso di lasciare il nostro Paese sfinito dai problemi burocratici legati al suo permesso di soggiorno, porta nuovamente sotto i riflettori lo spinoso caso della “fuga dei cervelli”.Emil Abirascid spiega l’accaduto e parla di fortuna e sfortuna, mentre Sergio Pistoi su Science Backstage afferma che bisogna rendere “l’Italia un paese appetibile per i ricercatori, non importa che siano italiani o stranieri”. Lo stesso Pistoi in un altro post ricorda casi analoghi e parla della Legge Bossi-Fini: “Non mi è mai piaciuta – dice – ma è piuttosto ridicolo attribuire ad essa, la colpa dell’emorragia di talenti dall’Italia”. Per Blogosfere Politica e Società i cervelli italiani “sono destinati a lavorare altrove”. La ricerca scientifica, infatti, è oramai sempre ricerca in équipe. Questo la differenzia molto sia per la modalità di ricerca dei fondi, sia per la modalità di lavoro, sia per la tipologia di prodotti. Nella ricerca scientifica seria, infatti, il principale “prodotto” sono le pubblicazioni su riviste internazionali “peer reviewed” di lavori che non saranno quasi mai individuali, ma sempre con un numero di autori che comprende gli studenti che vi hanno partecipato, i ricercatori di progetti eventualmente in collaborazione tra diversi gruppi, i direttori di ricerca che hanno programmato la ricerca, hanno procurato i fondi e hanno seguito il suo evolversi. Atti dei congressi, articoli in lingua nazionale, monografie o altri prodotti hanno un valore scientifico molto basso, possono fare da contorno al gruppo principale degli articoli internazionali (in inglese), ma da sole sono più controproducenti (agli occhi di chi valuta la qualità del lavoro) che altro.Infine, la ricerca scientifica ha chiaramente un legame molto forte con l’Università. Anche se l’insegnamento non ha un carattere cosi’ fondante come nelle discipline “di conservazione del sapere”, la “linfa” che viene dagli studenti è essenziale. Per questo esistono sistemi totalmente basati sulle Università, ma anche sistemi dove i centri di ricerca autonomi (CNRS, Max-Planck etc …) portano avanti le attività di ricerca fondamentale in connessione ma non in totale fusione con le Università.

  4. …una ultima cosa, mi fa specie di osservare l’indifferenza dei bloggers/concittadini di fronte ad un cosi alto riconoscimento dato ad un ebolitano…auspico commenti entusiasti, altrimenti non sarebbe un fatto commendevole!

  5. * MARCO NAPOLIELLO
    mi piace come ragioni, non ho capito un tubo, però condivido.
    f.to Santuccio ò z………..r

  6. Ti ringrazio! Guarda, non e’ cosa di tutti i giorni ricevere dei riconoscimenti di questo calibro e persino ad un ragazzo che fino a qualche anno fa era “della porta accanto”,l’indifferenza della comunità dei concittadini , il classico ossimoro del “silenzio assordante” mi fa temere una mentalità un poco ristretta,spero non gonfia di invidia; magari si onora maggiormente un calciatore della squadra locale, giustappunto complimenti per la promozione, ma che è pur sempre un atleta dilettante, e non uno scienziato che potrebbe dare un contributo al genere umano!!! Mi sembra paradossale

  7. purtroppo non conosco questa magnifica persona,ma peccato
    che menti come costui devono andare via per continuare la ricerca,ed a eboli ce ne sono anche altri che stanno fuori per farsi spazio nello studio . E’ vero che tutta l’itali vive la stessa situazione nonha soldi e non vuole spendere di piu nella ricerca. Bisogna assolutamente investire in questi geni che non sono cose di tutti i giorni ,quindi quando se ne capita l’occasione non si deve far scappare . In piu con un pizzico di egoismo se questi genio facessero ricerca a casa loro oltre la soddisfazione campalinistica ci sarebbero vantaggi economici
    sia nel raggiungere qualche scoperta sia perche l’ialia farebbe scuola ad altri e quindi menti straniere verrebbero e pagherebbero le loro nazioni per farli formare ,quindi vedi quanti vantaggi ci potrebbero essere. Comunque auguri a Mastrolia per i suoi studi .

  8. un grande onore conoscerlo personalmente e constatare quanto sia discreto,umile,educato….un vanto grandissimo per un paese governato da un branco di ignoranti che conosce …il fisico delle donne e le particelle di pagnotta!!!!!!altro che campionati e stronzate sui palchi….eboli dovrebbe festeggiare degnamente un evento del genere,a me ,come mamma e come amica della famiglia,ha fatto venire i brividi questa notizia…complimenti PIERPAOLO….GRANDE MENTE!!!!!!!!!!!!!!

  9. @SCETTICA.BELLISSIMO IL TUO COMMENTO, E OTTIMI I POST PRECEDENTI,IN UN PAESE DI INVIDIOSI & BORIOSI,IL TUTTO CONDITO CON LA SALSA PICCANTE DELL’IGNORANZA + BECERE, UN ONORE COSI ALTO AD UN CONCITTADINO N VA SOTTACIUTO…MA LE PICCOLE MENTI COMPRENDERANNO?

  10. Bravo Pierpaolo, hai trovato fortuna fuori dalla tua terra, qui una persona di talento muore a poco a poco…

  11. @dr.Mastrolia scienziato Pierpaolo stai molto attento a quello che ti promette la politica,valuta bene,sicuramente non ti manca giudizio, in politica quello che si dice adesso fra un minuto non é piu’vero. Tutto il rispetto per la politica,parola nobile,il problema sono gli uomini

  12. ioi credo che pierpaolo non sia affatto interessato alla politica…ha altro a cui pensare e per cui vive e studia!!!

  13. MESSAGGIO AI BLOGGER
    Ho ricevuto sulla mia mail, in forma privata, numerosi inviti a regolare meglio i forum su questo blog, l’invito esplicitamente indica in alcuni frequentatori che di tanto in tanto partecipano con post che non sono affatto attinenti le discussioni, e che invece si rivolgono solo ai frequentatori che invece vogliono discutere e partecipare interattivamente alle discussioni sugli articoli proposti.
    Ho tentato in tutti i modi intervenendo e oscurando alcune frasi per evitare, quelle che io ritenevo potessero essere offese, e avrebbero fatto scadere il dibattito. Sono intervenuto direttamente su alcuni emi sono sentito appellare come uomo poco democratico. Di tanto in tanto intervengo per alimentare e moderare il dibattito ed in alcuni casi sono stato additato come sponsor di questo o quello.
    Prima i post si approvavano in automatico e poi abbiamo regolato l’accesso con la iscrizione, consentendo anche l’anonimato nel Nik perché spesso i potenti non sopportano le critiche e quindi potrebbero tendere alla “rappresaglia”.
    Mi viene chiesto con insistenza di ammettere solo quelli che recano le generalità vere dei blogger. Prossimamente cambieremo ancora la veste grafica e in quella circostanza chiederemo la registrazione con nome e cognome, ammettendo anche un nik diverso (per intenderci: bisognerà registrarsi con nome e cognome, ma poi se uno non che appaia, al pubblico apparirà solo il nik).
    Molti hanno anche ipotizzato, che alcuni di tanto in tanto appaiono come “guastatori” per disturbare l’azione del blog e intimorire chi interviene.
    Sinceramente non credo questo sia verosimile, anche perché il successo di POLITICAdeMENTE, non è legato a chi partecipa, semmai ai contenuti e poi anche al contributo che interattivamente danno, in minima parte, quelli che intervengono.
    Tra l’altro solo il 30% dei visitatori viene dall’area ebolitana e della piana del Sele, il resto da Battipaglia, i Picentini, gli Alburni, da Salerno il 25%, dal resto della Regione, dall’Italia e anche dall’estero.
    Solo il 35% dei visitatori si collega tutti i giorni, gli altri lo fanno saltuariamente, e la media di permanenza è molto alta (8,54 minuti).
    Quindi se qualche visitatore ha questo intento, sappia che contribuisce alla crescita del blog. Nonostante tutto sta avvenendo che qualcuno vorrebbe fare il blog nel blog e questo non posso consentirlo. Qualcuno invece di attenersi alle discussioni si cimenta a “psicanalizzare” tutti coloro i quali intervengono, risultando anche fastidioso.
    NON INTENDO PIU’ CONSENTIRE A NESSUNO DI INFASTIDIRE I VISITATORI, I QUALI TRA L’ALTRO NON GRADISCONO, ESSERE APOSTROFATI E TAGLIATI DA GIUDIZI CHE RIGUARDANO LA PERSONALITA’.
    QUEGLI INTERVENTI INCOMINCIANO AD ESSERE DI CATTIVO GUSTO.
    PERTANTO DA QUESTO MOMENTO IN POI COMMENTI DI QUEL TIPO NON VERRANNO PIU’ APPROVATI, COSI’ COME NON SARANNO APPROVATI QUELLI CHE NON SONO ATTINENTI GLI ARGOMENTI, TRANNE CHE NON SIANO IN DIBATTITO, CHE NO SIANO OFFENSIVI, INGIURIOSI, CALUNNIOSI E QUANT’ALTRO.
    La democrazia e la partecipazione non può essere disturbata da chi, sventolandole a loro piacimento, diventa arrogante e limitativo dei diritti altrui.

  14. Per Un Operaio –
    Il tuo commento non è in linea con gli argomenti proposti.
    La partita continua e continua con le persone che hanno voglia di discutere non di disturbare.

  15. per scettico, non mi riferivo a che il dr.mastrolia volesee fare carriera politica – mi hai frainteso – ma mi riferivo alle promesse che la politica gli ha fatto in questi giorni ( vedi quotidiani ) per farlo restare in italia a svolgere la propria professione

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