Manzolillo nuovo Presidente: Cambio di guardia alle ACLI provinciali

Daniele Manzolillo, eletto nuovo Presidente provinciale delle Acli salernitane, segue a Gianluca Mastrovito. 

“Più eguali”, è stato il tema portante dell’Assemblea elettiva, che caratterizza la sfida delle Acli nel cambiamento d’epoca. E…. l’impegno sociale delle ACLI salernitane continua. 

Daniele Manzolillo – Gianluca Mastrovito

da POLITICAdeMENTE il blog di Massimo Del Mese

SALERNO – Al termine del lungo percorso democratico iniziato a marzo e più volte differito per via delle innumerevoli difficoltà e limitazioni imposte dalla pandemia, il Consiglio provinciale dello scorso 16 novembre in modalità nuove ma rigorosamente attente alle regole democratiche ha eletto il nuovo Presidente provinciale delle Acli di Salerno, Daniele Manzolillo che traghetterà il movimento salernitano nel prossimo mandato.

Una scelta maturata e sostenuta nel tempo, dichiara il past president Gianluca Mastrovito, che ha indicato al Consiglio provinciale il dirigente migliore, tra le possibili opzioni praticabili, che avesse le caratteristiche umane e professionali ancor che l’adeguato senso di appartenenza al movimento, per traghettare il sodalizio salernitano in questo cambiamento d’epoca.

Proposta che ha raccolto l’unanime consenso dell’assemblea provinciale, riconoscendo in Daniele Manzolillo il dirigente di lungo corso nell’esperienza associativa, che ha saputo con gli amici di Camminare Insieme del Vallo di Diano, animare il proprio territorio rendendosi prossimo alla comunità con lo spirito, lo stile e la condivisione dei valori costitutivi delle ACLI che rimandano alla triplice fedeltà; alla Chiesa, alla democrazia ed ai lavoratori.

Un percorso naturale, continua Mastrovito giunto a conclusione dei mandati possibili, che segna la vitalità delle ACLI salernitane a partire dalla cura e formazione della propria classe dirigente.

All’esperienza da vice Presidente provinciale, utile a cogliere da vicino la complessità di un movimento popolare di cui è ottimo testimone, Daniele unisce una lunga militanza a partire dall’esperienza di base, la gavetta nel Circolo, luoghi in cui si acquista il senso di tutto, della vita quotidiana, dove si conoscono e frequentano i bisogni, le difficoltà, ci si confronta con le esperienze della vita; lì dove nascono i rapporti umani che si traducono in solide amicizie, cellule associative in cui si rafforza la fede, si matura il perdono o si elabora l’insuccesso. Insomma, luoghi generativi perché lì non vivono gli apparati, ma le persone.

Sposato con due figli, avvocato e già amministratore pubblico, Daniele Manzolillo nella sua nuova veste, rappresenta idealmente un ponte con una storia importante di una associazione che 76 anni di vita hanno reso protagonista nelle dinamiche sociali, politiche ed economiche della provincia e del Paese.

A margine della sua elezione ha voluto salutare così la fiducia accordatagli: “La mia priorità nel prossimo mandato sarà confrontarci, sperimentare, verificare e condividere con chiunque creda nel valore delle reti. Assumo questo gravoso compito nella consapevolezza di essere il primus inter pares tra una moltitudine di Soci che ogni giorno ed oggi con grande difficoltà provano a disegnare un futuro migliore, più giusto, più equo e sostenibile nello stile di chi cammina e cresce insieme. Con questa consapevolezza e dopo un faticoso travaglio, ho accettato la richiesta di Gianluca, a cui va il mio grazie, e degli amici del gruppo dirigente di offrire la mia disponibilità alla guida dell’associazione, sapendo di essere sostenuto dalla fiducia, competenza e passione di quanti condividono con me sogni, fatiche, lavoro e responsabilità per un movimento a cui vogliamo bene”.

Condizione perché tutto questo avvenisse – continua il Presidente Manzolillo – la richiesta non negoziabile di avere al mio fianco anzitutto l’amico fraterno prima che dirigente, Gianluca Mastrovito che mi affiancherà nella vita associativa ed al quale ho chiesto di guidare con medesima determinazione ed impegno i Servizi del sistema, che costituiscono un modo e rappresentano lo stile con il quale le ACLI abitano i territori”.

Sia questo tempo sospeso, occasione per ascoltare e parlare tra di noi, di quanto ci sta più a cuoreun tempo buono per educarci al cambiamento, per scegliere di sortire insieme della nostra storia di cittadini, con passione intelligente per il presente e speranza cristiana per il futuro.

Salerno, 19 novembre 2020

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