Sabato 3 luglio Italia dei Valori a Congresso

Il Congresso Provinciale di Italia del Partito di Antonio Di Pietro si svolgerà al Grand Hotel Salerno sabato 3 luglio 2010 alle ore 9,30.

Luciano Ceriello

SALERNO – Sabato 3 Luglio 2010 dalle ore 9.00, presso il Grand Hotel Salerno sul Lungomare Clemente Tafuri del capoluogo, si terrà il congresso provinciale del Partito fondato da Antonio Di Pietro.

Il congresso oltre ad essere un momento di verifica rispetto alle politiche messe in campo da IdV, rappresenterà anche un momento di riflessione  rispetto alle linee politiche da adottare in provincia di Salerno e nelle singole realtà territoriali. Il congresso si prefigge anche l’obiettivo di individuare un nuovo gruppo dirigente in linea con le aspettative dei suoi elettori. Classe dirigente provinciale che resterà in carica per i prossimi due anni.

La partecipazione è libera ed aperta a tutti, ma avranno diritto di voto per il rinnovo dell’assemblea direttiva provinciale solo coloro i quali sono in regola con l’iscrizione al partito per il 2010.

Il coordinatore Provinciale di IdV Avv. Luciano Ceriello, assicurerà che tutte le operazioni congressuali siano in regola e che si svolgano nella più totale trasparenza e distensione, nella certezza che il risultato sia la summa delle volontà politiche della base.

Il regolamento congressuale con la lista dei garanti è disponibile sul portale internet di Italia dei Valori all’indirizzo http://www.italiadeivalori.it/

Italia dei Valori – Coordinamento Provinciale di Salerno

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  1. Un movimento in forte ascesa negli ultimi anni, che per la pervicace opera di opposizione alla destra si è guadagnato l’emblema di spauracchio del BERLUSCONISMO. Dopo un primo esordio elettorale alle amministrative del 1998, Italia dei Valori decide di raccogliere l’appello di Romano Prodi per la formazione dei Democratici, un movimento che ha per obiettivo la realizzazione di un unico Partito Democratico che raccolga in sé tutti i partiti che si riconoscano nell’area dell’Ulivo.Il 3 giugno 2000 viene presentata la “Lista Di Pietro – Italia dei Valori”, che nasce con l’obiettivo di una sua presentazione alle future elezioni politiche. Di Pietro presenta la sua “Carta dei Valori” e proclama il suo essere alternativo a Silvio Berlusconi, ma puntando a raccogliere il consenso in ogni strato dell’elettorato.Il 21 e 22 giugno 2002 si svolgono gli stati generali del partito e viene fondato il giornale ufficiale, dal titolo “Orizzonti Nuovi”. La manifestazione si svolge a Bellaria (RN). Intanto il partito si impegna nella raccolta delle firme per il referendum sull’abolizione del cosiddetto “Lodo Schifani” (definita anche legge “blocca-processi”), additato quale artificio per impedire lo svolgimento dei processi in corso a carico di Silvio Berlusconi da parte dei giudici della Procura di Milano. Il referendum, comunque, non avrà luogo a seguito dell’intervento della Corte Costituzionale che il 13 gennaio 2004 caducherà la norma per vizio di costituzionalità.l 10 e 11 gennaio 2003 si svolge l’assemblea generale dei “girotondi”, la pratica lanciata dal regista Nanni Moretti per sollecitare la sinistra a tornare ad essere competitiva. IdV vi partecipa convintamente, facendosi spazio nella coalizione e cominciando a partecipare in via ufficiale agli incontri di schieramento.Romano Prodi, leader della coalizione, rilancia, nel frattempo, l’organizzazione di elezioni primarie per scegliere il candidato premier dell’Unione. Di Pietro raccoglie la proposta e si presenta all’appuntamento del 16 ottobre 2005, nel quale deve confrontarsi con altri sei candidati: il risultato raggiunto è del 3,3%, alle spalle di Romano Prodi, Fausto Bertinotti e Clemente Mastella.In vista delle elezioni politiche del 2006 La lista di Italia dei Valori raccoglie 877 mila voti (il 2,3%) alla Camera e un risultato ancora maggiore (986 mila voti – 2,9%) al Senato, eleggendo così 17 deputati (a cui se ne aggiungono 3 eletti per un accordo nelle liste dell’Ulivo) e 5 senatori.I deputati e i senatori dell’Italia dei Valori risultano attualmente i più presenti e impegnati nell’attività parlamentare se si considerano i parametri delle iniziative legislative e ispettive, delle relazioni ai progetti di legge, degli interventi in aula o in commissione e delle presenze alle votazioni; il dato risulta invece invertito se si considera il solo parametro delle presenze alle votazioni, e la ragione di ciò è da ricercarsi nel fatto che nel corso dell’attuale legislatura il Parlamento risulta chiamato quasi esclusivamente a ratificare iniziative o decreti di provenienza governativa.Nel 2009 All’indomani dei risultati del voto delle Europee (8% dei voti totali su base nazionale, quattro volte i voti delle Europee 2004), il leader dell’Italia dei Valori ha annunciato che nell’esecutivo nazionale convocato per il successivo 22 giugno «spersonalizzeremo totalmente il partito togliendo il nome del suo fondatore dal simbolo». Tale intento dichiarato non si è tuttavia concretizzato nei tempi annunciato.Secondo l’articolo 3 dello Statuto dell’Italia dei Valori:
    « Il partito si riconosce nell’insieme delle grandi culture riformiste del Novecento: la cultura cattolica della solidarietà sociale e familiare, la cultura socialista del lavoro e della giustizia sociale, la cultura liberale dell’economia di mercato, della libertà individuale e del buon governo, attraversate dalle grandi tematiche dei diritti civili, della questione morale e dei nuovi diritti di cittadinanza alle quali i grandi movimenti ambientalisti, delle donne e dei giovani hanno dato un contributo essenziale. L’Italia dei Valori vuole integrare i tradizionali valori di libertà, uguaglianza, legalità e giustizia con i valori nuovi del nostro tempo: pari opportunità, sviluppo sostenibile, autogoverno, solidarietà e sussidiarietà, responsabilità, iniziativa, partecipazione ed europeismo, nel quadro di un sempre più avanzato federalismo europeo. »
    Italia dei Valori aderisce al Partito Europeo dei Liberali, Democratici e Riformatori .Da molti anni il partito di Antonio Di Pietro viene criticato per la presunta gestione personalistica e familistica del movimento da parte del proprio leader. Tra i più critici si registrano la rivista campana Voce delle Voci, il quotidiano Il Giornale, la rivista Panorama (entrambi di proprietà di gruppi editoriali legati a Silvio Berlusconi), RadioRadicale.it, il sito web dell’emittente radiofonica Radio Radicale, gestita dai Radicali Italiani. Il giornale dell’Italia dei Valori è Orizzonti Nuovi.Il presidente Antonio Di Pietro utilizza un blog come mezzo di comunicazione ai cittadini senza intermediari, mediante l’inserimento quasi quotidiano di propri contributi, links a contributi video o articoli informativi di cui condivide l’impostazione. È il più visitato tra quelli dei politici italiani.Auguri di cuore in special modo al segretario cittadino dr. Morena!

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