“Fa’ che il dolore diventi Poesia”, il libro di Filomena Domini e Giuseppe Piegari

È stato pubblicato: “Fa’ che il dolore diventi Poesia”, una raccolta di poesia scritto a quattro mani più il…. di Domini e Piegari

Un libro di poesia scritto a “quattro mani” più una, un racconto poetico a cuore aperto, che parla dell’anima, di amore, di dolore e come per la metafora del Kintsugi, l’arte giapponese di impreziosire con l’oro i cocci, vuole portare un suo messaggio di speranza che saldi le piaghe facendone tesoro. 

Giuseppe Piegari-Massimo Del Mese – Filomena Domini- Fa che il dolore diventi Poesia

da POLITICAdeMENTE il blog di Massimo Del Mese

EBOLI – Mancano pochi giorni alla presentazione ufficiale del Libro “Fa’ che il dolore diventi Poesia“, edito da “Il Saggio“, una raccolta di poesie delicate, gentili, profonde, composte e consegnate in un volume a due facce ma in comunione fra loro, scritto a quattro mani + una, che in seguito cercheremo di individuare, da Giuseppe Piegari e Filomena Domini, la cui prefazione è stata affidata al Console del Bénin Dott. Giuseppe Gambardella, che insieme al “Il Saggio” e la Fondazione Fra Umile hanno promosso l’evento di presentazione ufficiale di “Fa’ che il dolore diventi Poesia”, che si terrà venerdì 11 giugno 2021, alle ore 18.00 presso il Lido Hawaiian Beach Village sulla Marina di Eboli.

Fa che il dolore diventi poesia-Piegari e Domini

Si dice che le Poesie siano lo specchio dell’anima e l’amore sia la fonte ispiratrice, ciò non di meno il dolore. Anima, amore, dolore quindi rappresentano quell’ambito dentro il quale il Poeta si esprime e consegna al lettore quella parte dentro di se, la più profonda quella più nascosta, quella che si vuole condividere perché si ritiene sia quella più bella e quella magari ferita dal dolore perché si spera possano essere guarite. Ed è proprio in questo slancio generoso che raccogliamo il messaggio poetico che sia Giuseppe Piegari che Filomena Domini vogliono trasmetterci con la loro raccolta di Poesie

Ci siamo incontrati in uno dei tanti luoghi straordinari del Centro Storico di Eboli e ne abbiamo discusso senza veli, ho raccolto il senso di quest’opera originale sia nella forma che nei contenuti, partendo dalla copertina a due inizi, laddove raccontandosi attraverso le poesie si incontrano al centro con altri componimenti in comune. Un racconto poetico che è preceduto da uno scambio epistolare che introduce e a sua volta racconta i due stati d’animo di Giuseppe e Filomena, anime libere, pure, indifese e nello stesso tempo forti e coraggiose che offrono al lettore tutti i loro sentimenti fatti di amore e di dolore.

E se l’amore ti colora la vita e ti rende leggero e impavido, il dolore ti prova e lascia ferite profonde, dolorose, che solo il tempo riesce a rimarginare se si ha la forza di andare avanti. Ferite che diventano piaghe se non curate con la forza dei sentimenti e il coraggio di affrontare il futuro e sapersi lasciare alle spalle il passato. E come l’antica arte giapponese del Kintsugi che ripara i cocci con l’oro dandogli un nuovo valore ed impreziosendoli cosi la metafora delle piaghe che possono essere saldate con nuovo amore e la speranza e farne tesoro lasciando nel nostro “forziere” anche un dolore impreziosito.

Infomma un libro scritto a quattro mani più una, immaginando che quella quinta mano sia la speranza, ma per il lettore può essere anche l’amore o la fede, una soluzione aperta che comunque vuole portere un suo messaggio di speranza, e per questo val la pena di leggerlo e custodirlo nella propria libreria

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Giuseppe Piegari Fa che il dolore diventi Poesia

Di Giuseppe Piegari tratta dal Libro “Fa che l’amore diventi Poesia”

Solo spine

Non ricordo più il tuo volto
tante volte tra le mani
come frutto appena colto
al profumo di tulipani.
Rammento gli istanti
mentre tu ad occhi chiusi
dormivi a respiri costanti
delicatamente effusi.
Senza dire una parola
senza neanche pensarla
ammiravo la tua pelle viola
temendo di sfiorarla.
Ma non ricordo più il tuo volto
non riesco pur sforzandomi:
è un sogno che mi hai tolto
dentro consumandomi.
Come un’immagine sbiadita
che sfuma nei retaggi
come una rosa appassita
di sole spine
senza i miei raggi

Giuseppe Piegari
Amante dello scrivere quale forma di espressione, iscritto dal 2009 all’Ordine dei Giornalisti, autore di molteplici pubblicazioni, tra cui due libri editi da “Il Saggio” (“FL 4,13” e “Gaudium Magnum”).
Dedito allo studio ed alla conoscenza: formazione classica, laurea in Scienze Politiche, Master in Political Marketing.
Lo sguardo sempre rivolto al prossimo: Presidente della Fondazione Fra Umile Fidanza, realtà impegnata in Italia e nel Mondo in opere di beneficenza in favore degli ultimi, dei fragili, degli indifesi.
Passione familiare ereditata, l’impegno imprenditoriale nel settore della Moda nelle sue varie declinazioni.
La politica vissuta quale missione dedicata al perseguimento del bene comune: nel 2015 e nel 2020 eletto in Consiglio ad Eboli.
Vocazione innata per l’arte in ogni sua forma e per lo sport in ogni sua applicazione.

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Filomena Domini Fa che il dolore diventi Poesia

 

Di Filomena Domini tratta dal Libro “Fa che l’amore diventi Poesia”

Chiudimi

Chiudimi tra le pieghe
della pelle
in affanno
al sudario del pellegrino:
il sole ha appena costruito
nidi di gabbiano
risorti
alle rivolte del pensiero
ed io ti parlo piano
come se non dovessimo
mai morire
in nessun luogo della memoria.
E tu mi chiami
tra siepi di parole
in congiunzione di oblio
che mi riconoscono
tra i plagi
in prescrizione
agli dei.
Stringimi ora
nel battesimo
di questo talamo
impenitente
che solfeggia
un accento di libeccio
e ci arrotola
tra le rose
che dormono tra noi.
Ti gemmero’ di fiori nuovi
fino al tuo ultimo destino
per dare all’amore
sciabole di tempo buono
in estasi di letizia

Filomena Domini
Filomena nasce a Eboli, dove attualmente risiede. Laureata in giurisprudenza. Occupa ruoli di esperto culturale in varie commissioni. Redattrice della rivista il Saggio, nonche’ curatrice di diverse Antologie e Libri, editi dal Saggio. Moderatrice e presentatrice. Impavida amante della poesia e pur scrivendo da sempre, solo dal 2007 inizia a partecipare come poetessa ai concorsi nazionali ed internazionali di poesia, conquistando piu’ volte il podio. Tra i vari premi che le sono stati assegnati, ricordiamo in particolare:

  • primo posto concorso libri inediti “il Saggio”
  • eccellenza poetica e premio della critica al concorso letterario “Villa Bruno”, San Giorgio a Cremano.
  • premio letterario  città di Mesagne
  • diploma d’onore e di merito al premio internazionale “Salvatore Quasimodo”
  • premio alla cultura e secondo posto al concorso a San Giovanni Rotondo.
  • primo posto al concorso internazionale “premio citta’ di Messina”.
  • terzo premio “The Grand Award to Exellence”
  • secondo posto premio “Mare Nostrum”, Sicilia
  • e altri ancora

Ha avuto riconoscimenti da Spagna, Uruguay,  Argentina e Australia. Nel 2015 le è stato conferito il titolo di Tutor poetico dalla scuola di San Giorgio a Cremano. Svolge mansione di giurata in molti concorsi, tra cui:

  • “concorso di poesia il Saggio “
  • “I miei occhi senza di te”
  • “Premio città di mesagne “

Nel 2018, pubblica col Saggio, il libro “tra i miei capelli”
Nel 2019 publica col Saggio, il libro “Grate di liberta’”, scritto con Carmen D’Andrea.

Ideatrice e curatrice, col centro culturale studi storici, dei progetti culturali:

  • “Rime e Pizzi”
  • “Culla del Dialetto”.

Promotrice di progetti di poesia nelle scuole e di progetti di poesia con finalita’ benefiche.

Eboli, 9 giugno 2021

10 commenti su questo articoloLascia un commento
  1. Forse era meglio non pubblicare in anteprima la filastrocca di Piegari…..

  2. con tutto il dolore causato (da voi 80%) a Eboli….quando esce il volume II?
    continuate a scrivere e lasciat perd le altre cose

  3. Per fortuna avete trovato un’altra strada. La politica non fa per voi…ritiratevi e scrivete libri o andate a zappare, piuttosto che tornare a martoriare questo paese.

  4. Cancellate i commenti contro??? W la democrazia…

  5. Questi commenti beceri ed insensati sono l’esempio palese di quanto la nostra città debba ancora emanciparsi culturalmente.
    Ma ancora più odiosi perché non palesati, invece trovatevi voi un’altra strada, oltre il ponte di San Giovanni, Eboli guadagnerebbe e non poco, dal perdervi.
    Bravi Giuseppe e Filomena, intelligenti pauca!

  6. Caro giornalista, qui ad eboli regna l’80%…ti stai dando la zappa sui piedi…nel frattempo si spera in strade senza buche, asfaltate e soprattutto senza raccomandazioni. Alleruà!

    • In Democrazia vince la maggioranza è una regola di diritto, vale in passato come nel futuro.
      Ma attento caro moralista “al ciauliello” che coloro i quali fanno ipocritamente i puri, poi arriva qualcuno più puro ancora che vi epura..

  7. 🤣🤣🤣…per fortuna non c’è niente da epurare. Per fortuna non si elemosinano posti di lavoro oppure si ottengono in periodi pre elettorali. Per fortuna lavoriamo a prescindere dalla politica, per merito e per studio. Per proprie capacità, senza lecchinaggi sparsi.

    • Ti farebbe onore se fosse vero, di solito chi accusa gli altri fa un transfert, ovvero si guarda allo specchio.
      Vediamo se nella vicina Battipaglia con prossime assunzioni sotto elezioni, alla società alba e al novello pdz, avrete lo stesso fuoco sacro della giustizia, o sarete orbi e servi sciocchi di qualche politico pre-pensionato.
      Tu diventerai sindaco, sindaco di LECCO…E AL PRIMO TURNO.
      😁😄😆

  8. La dedica a Cariello di questo libra lascia esterrefatti.
    Mettetevi a pensare

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