77°Anniversario della Liberazione ad Eboli, esclusa l’ANPI. È polemica

È polemica. Il Comitato provinciale dell’Associazione Nazionale Partigiani d’Italia escluso dalla cerimonia del 25 Aprile protesta. 

Eboli 25 Aprile Sindaco Mario Conte e On. Cosimo Adelizzi

da POLITICAdeMENTE il blog di Massimo Del Mese

EBOLI – Come in tutta Italia, anche ad Eboli si è celebrato il 77° Anniversario della Liberazione dal nazifascismo. E questa mattina in Piazza della Repubblica come di consueto, tranne la prova “forzata” e “svogliata” del Commissario Prefettizio Antonio De Jesu dell’anno scorso, tra l’altro compulsato dall’ANPI, organizzata dall’Amministrazione Comunale si è deposta una Corona di alloro e Sindaco Mario Conte in testa, affiancato dall’associazione dei Bersaglieri e l’Associazione Nazionale Partigiani d’Italia, oltre che le varie Istituzioni civili e militari che vi hanno partecipato, ivi compreso il Parlamentare ebolitano Cosimo Adelizzi, si è celebrato il 25 aprile.

Ma nonostante non vi è stata una grande partecipazione di pubblico si celebrato il 25 aprile, e purtroppo non sono mancate le polemiche. Ma mentre per l’On. Cosimo Adelizzi è stato un momento importante per collegarsi con la sua città per l’ANPI Provinciale e locale c’è stata molta amarezza per essere stati eslusi dal “cerimoniale”. Insomma le polemiche in questo giorno non mancano mai. E se questa mattina l’onorevole Cosimo Adelizzi del M5S ha voluto esserci per la Festa della Liberazione nella sua Eboli. Accanto alle Istituzioni civili che militari, ha voluto ricordare il sacrificio del popolo italiano e la resistenza dei partigiani, ponendo l’accento anche sui conflitti e sulle resistenze che in questo momento ci sono in Europa e nel Mondo. – Peccato noi aggiungiamo che non abbia avuto lo stesso desiderio l’anno scorso. Desiderio tuttavia che non hanno avuto altri rappresentanti politici di destra, di sinistra, di centro, di sopra e di sotto: peccato. – Esplicito il pensiero rivolto alla popolazione ucraina che resiste alle bombe russe ormai da circa due mesi. «Non c’è libertà senza resistenza. Non c’è democrazia senza opposizione. Lo insegna la storia scritta dai nostri nonni che hanno resistito e che si sono opposti alla violenza e all’oppressione del Nazifascismo – dichiara Adelizzi Oggi celebriamo il giorno in cui l’Italia rinasce libera. Ricordiamo il sangue di donne e uomini versato per la nostra libertà, consegnandoci un’Italia democratica. Proprio oggi, tutti insieme, è importante esserci e sostenere donne e uomini che in questo momento stanno resistendo per affermare la propria autonomia di nazione, di popolo e di comunità. Buon 25 aprile a tutti!».

Ma se Adelizzi quest’anno è stato preso da un rigurgito patriottico, così non è per il Comitato provinciale dell’ANPI – Associazione Nazionale Partigiani d’Italia, congiuntamente alla sezione Eboli-Valle e Piana del Sele,  che al contrario sono i depositari di quella storia fatta di sofferenze e che ne cobservano il ricordo che taluni invece vorrebbero cancellare, condannano ed indicano come molto grave quanto accaduto questa mattina ad Eboli. «Durante la celebrazione ufficiale per la Festa della Liberazione. – si legge in una nota che ci è pervenuta a firma dem Presodente Provinciale ANPI Salerno Ubaldo BaldiIl rappresentante dell’ANPI era stato invitato dall’Amministrazione a presenziare ed intervenire, nel corso della manifestazione non solo la nostra presenza è stata volutamente ignorata ma non è stato consentito alla prof. Dina Balsamo di tenere il suo intervento, peraltro come da prassi consolidata.

Ci chiediamo quali possano essere le motivazioni reali, al di là di generiche scuse addotte, di questo scivolone istituzionale, politico ed etico.

In tutte le piazze d’Italia l’ANPI rappresenta chi ha lottato davvero per la Liberazione, i suoi caduti e le forze che hanno portato alla Repubblica e alla Costituzione. – Prosegue la nota del Il Presidente del C.P. Ubaldo BaldiIn un momento storico delicatissimo, in cui l’ANPI invoca la costruzione di un percorso di Pace, non vogliamo credere che per questo la si voglia escludere dalle celebrazioni del XXV aprile, sarebbe oltremodo assurdo e grave. – conclude Baldi dell’ANPI – Chiediamo pertanto le scuse ufficiali da parte di una Amministrazione che rappresenta non solo sé stessa ma tutta la città e il territorio di Eboli che hanno sempre incarnato i valori antifascisti della nostra Costituzione».

Alla vibrata protesta di Baldi si aggiunge quella di Massimiliano Voza Presidente dell’ANPI Valle e Piana del Sele: «Quanto accaduto a Eboli è grave. – si associa alle proteste il presidente ANPI Valle e Piana del Sele, Massimiliano VozaAver escluso l’ANPI dalle celebrazioni ufficiali è una mancanza inaccettabile. Facciamo fatica a non pensare che non sia stato un atto politico di ostracismo per le posizioni pacifiste dell’ANPI sul cessate il fuoco nella guerra in Ucraina che comprendano il ripudio dell’invio delle nostre armi nel teatro del conflitto».

25 aprile Liberazione Eboli

Eboli, 25 aprile 2022

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