Lions Club presenta “Il metro del dolore” il Libro di Onnembo

Sabato 25 giugno, ore 19,00 “Antiche Fornaci”, Lions Club Eboli Valle del Sele presenta “Il metro del dolore” il Romanzo di Marco Onnembo. 

All’appuntamento culturale promosso e organizzato dai Lions Club Eboli Valle del Sele in collaborazione con “Antiche Fornaci” e Mondadori Eboli Point, parteciperanno il Sindaco Conte, La Presidente del Lions Club Lamonica e dialogheranno con l’Autore Filomena Domini e Vincenzo Pietropinto. 

Il metro del dolore

POLITICAdeMENTE

EBOLI – Sabato 25 giugno, alle ore 19,00 nel verde del ritrovo “Antiche Fornaci”, nei pressi del Sito archeologico, nel cuore de Centro Storico di Eboli, si terrà la presentazione dell’ultimo romanzo di Marco Onnembo, “Il metro del dolore” edito da Mondadori, e disponibile in tutte le librerie a partire dal 21 giugno scorso.

All’appuntamento culturale promosso e organizzato dai Lions Club Eboli Valle del Sele in collaborazione con “Antiche Fornaci” e Mondadori Eboli Point, dopo i saluti di Angela Lamonica Presidente del Lions Club Eboli Valle del Sele, il Sindaco di Eboli Mario Conte, la Presidente della Commissione cultura Lucilla Polito, dialogheranno con l’Autore: Filomena Domini, Redattrice de “Il Saggio” e Vincenzo Pietropinto. Parteciperanno all’evento con intramezzi musicali Nicola D’Anza e Tonino Del Canto, mentre l’artista Pasquale Ciao con i suoi scatti fotografici restituirà in immagini i momenti della manifestazione.

SINOSSI

Fuma il sigaro. Beve whiskey. In confessionale, perdona (e comprende) quasi ogni cosa. Prima di tutto, come uomo. Non condanna l’omosessualità. Frequenta i pub e ai cattolici preferisce i protestanti. Don Carmine Pastore è un prete “strano”, “moderno”, “politicamente scorretto”. Anzi, non lo è più. E lo dice subito: ha perso la sua fede chissà dove. Eppure, è il sacerdote, l’uomo che tutti vorremmo incontrare almeno una volta nella vita. I più giovani per porsi domande. I più grandi per trovare risposte. Il dubbio è il suo orizzonte e il manifesto di un’inquietudine che abbraccia l’uomo di ogni tempo. Immigrato da bambino negli Stati Uniti con la famiglia, ci racconta la sua vita e perché, dopo un finale agghiacciante, ha deciso di lasciare il sacerdozio. Ma, quando tutto sembra perduto, la speranza ritorna, donando luce a uno spaccato di dannazione e un bisogno di redenzione che riguarda tutti gli uomini alla ricerca di Dio o di loro stessi.

Eboli, 24 giugno 2022

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