Sclerosi Multipla. Un successo il “Nording Tales” all’ombra dei Templi di Paestum

Successo per il “Nording Tales” al Parco Archeologico di Paestum e Velia rivolta ai pazienti affetti da sclerosi multipla e altre disabilità. 

Vincenzo_Busillo-Franco_Alfieri-Giovanni_D’Angelo

POLITICAdeMENTE

PAESTUM – Nella straordinaria, maestosa e stupenda cornice dei Templi di Paestum, laddove il tempo pare si sia fermato perché si possa godere lo spettacolo della bellezza invariata nel tempo, si è svolta la manifestazione “Nording Tales”, organizzata da Centro Sclerosi Multipla della U.O. di Neurologia dell’Ospedale Maria SS. Addolorata di Eboli diretta dal Dott. Vincenzo Busillo, e rivolta ai pazienti affetti da sclerosi multipla ed altre forme di disabilità. 

La manifestazione è stata indirizzata all’utilizzo del Nordic Walking, o camminata nordica, che permette mediante semplici accorgimenti tecnici sulla deambulazione con l’uso attivo di bastoncini di migliorare la postura e l’equilibrio senza indurre un carico eccessivo alla colonna vertebrale, potenzia la resistenza fisica e riduce le anomale contrazioni muscolari estremamente frequenti in patologie motorie. 

È una pratica sportiva da svolgere all’aperto ed è rivolta a tutti ed in particolare ai pazienti affetti da patologie caratterizzate da disturbi della funzione motoria e dell’equilibrio come coloro che sono affetti da sclerosi multipla. Essa permette già dopo i primi allenamenti di osservare congrui miglioramenti sia fisici che psichici.

L’evento è stato indirizzato oltre che a tutti coloro che vivono in maniera diretta o indiretta tale morbosità principalmente al contesto sociale in generale al fine di evidenziare che tante convinzioni sono nella maggior parte conseguenza di pregiudizi e preclusioni culturali.

Le patologie demielinizzanti ed in particolare la sclerosi multipla sono oggi a giusta ragione da considerare vere e proprie emergenze sociali. 

In Italia abbiamo oltre 130000 pazienti con circa 3500 nuove diagnosi ogni anno e con esordio in genere fra i 20 e 40 anni, epoca di vita durante il quale l’individuo esprime il massimo di sé in termini relazionali e produttivi.

La prevalenza è di circa 90 casi ogni 100000 abitanti ed in Campania in particolare circa 80 casi ogni 100000 abitanti maggiormente nel sesso femminile con un rapporto 3:1 donna/uomo.

Tutto ciò si riflette negativamente oltre che sul singolo paziente e sul suo gruppo significativo relazionale (famiglia, amici) anche e particolarmente sulla società con costi sociali e sanitari, diretti ed indiretti, estremamente rilevanti (in media 40-50 mila euro/anno per ogni singolo paziente).

Nordic Tales-sclerosi muntipla

«Oggi fortunatamente a differenza di qualche decennio fa abbiamo armi particolarmente efficaci per affrontare tale condizione patologica. I continui progressi della ricerca in tal senso hanno rivoluzionato, specialmente nel corso degli ultimi anni, le nostre possibilità di rallentare o modificare il decorso e la progressione della malattia facendo sì che le persone affette da sclerosi multipla possano mantenere una valida qualità di vita oltre che un’aspettativa simile a chi non è affetto da tale patologia». – Dichiara il Dr Vincenzo Busillo Direttore del Centro Sclerosi Multipla della U.O. di Neurologia dell’Ospedale Maria SS. Addolorata di Eboli – La possibilità e la consapevolezza di poter assumere uno stile di vita sempre più stabilmente attivo in assenza però di idonei riscontri alle proprie esigenze fisiche e psichiche nell’ambito sociale può favorire però nella persona affetta da sclerosi multipla tendenza all’autoisolamento ed all’autoemarginazione rafforzando impropriamente nella maggior parte dei casi la convinzione di essere condannato a vita ad una esistenza limitata e priva di efficaci risvolti relazionali.

Lo stigma sociale che è presente verso tutte le forme di disabilità ed in particolare verso le persone affette da sclerosi multipla – per il Dr Busillo – ha bisogno di essere superato mediante azioni comuni da parte di tutti ed in particolare da parte delle agenzie sociali, del sistema sanitario nazionale al fine di far emergere il concetto culturale di disabilità quale “differente normalità” nel rispetto dei diritti fondamentali di qualunque individuo al di là di improprie discriminazioni o disattenzioni.

L’obiettivo primario di eventi quali “Nording Tales” – conclude il Dott. Vincenzo Busillo – è indirizzato in tal senso: la dimostrazione che semplice pratica sportiva, condivisa fra persone con caratteristiche personali non solo legate alla propria condizione morbosa permette di superare ostacoli ritenuti insormontabili, promuovere la partecipazione e la coesione sociale e principalmente permettere che ognuno possa manifestare le sue potenzialità e credere in esse».

La manifestazione che si è tenuta a Paestum ha evidenziato tutto questo: la partecipazione attiva di oltre duecento persone, la condivisione di una magnifica esperienza con i propri familiari, amici, nello stupendo sito dei Templi di Paestum è stata tale da trasmettere serenità e fiducia in sé e negli altri, evidenziando che le barriere sono presenti principalmente nella nostra mente e possono essere abbattute con uno impegno educativo collettivo.

Alla magnifica riuscita dell’evento hanno collaborato in maniera eccellente la Scuola Italiana di Nording Walking, l’ASL Salerno, l’Ordine dei Medici di Salerno con il Presidente Dott. Giovanni D’Angelo, la Città di Capaccio Paestum, con il Sindaco Franco Allfieri, Rotary Club di Paestum Centenario ai quali vanno i più vivi ringraziamenti per la collaborazione e per la sensibilità dimostrata per tali tematiche.

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Paestum, 4 ottobre 2022

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