Italia Viva. Eboli ha bisogno di pace sociale

Italia Viva ufficializza il suo ingresso organico in maggioranza. Augura buon lavoro a Cardiello. Critica e suggerisce la nuova agenda politica e invoca una “pace sociale per Eboli“. 

Bello-Naponiello-Vastola-Mirra-Busillo

POLITICAdeMENTE

EBOLI«La votazione del Vice Presidente del Consiglio, al quale vanno i nostri auguri di buon lavoro, è la fotografia della situazione nella quale versa la nostra città: Eboli ha bisogno di una pace sociale, di cercare un equilibrio, di far riemergere le energie positive a discapito delle contrapposizioni d’ufficio. – si legge in una nota stampa di Italia Viva a firma del Ccordinamento cittadino e del consigliere comunale Cosimo NaponielloEboli, secondo noi, ha bisogno che le forze politiche presenti in Consiglio come anche quelle extraconsiliari diano, con senso di responsabilità, la massima disponibilità per uscire definitivamente da un triennio devastante – tra emergenza Covid e Commissariamento – a livello emotivo, sociale ed economico, di rapporti umani.

Non disperdiamo le energie discutendo sui riposizionamenti, pur necessari, dell’attuale giunta: singole sostituzioni o azzeramento, poco importa se prima non si ripristina la bussola degli obiettivi condivisi. – prosegue la nota di Naponiello, Busillo, Mirra, Bello e Vastola che per la prima volta dall’adesione di Naponiello, parla da alleati organici all’Amministrazione Conte e invita i vari soggetti politici a superare le divergenze e a risolvere presto i vari riassetti interni per affrontare le prossime scadenze politico-Amministrative – Inoltre affrettarsi sul rimpasto della Giunta, inserendo tra gli avvicendamenti anche la delicata delega al Bilancio, da un lato ritarderebbe di certo l’obiettivo condiviso dell’approvazione del prossimo documento di programmazione contabile entro tempi brevi mentre dall’altro non consentirebbe agli assessori, in un momento di vacatio dovuto ai nuovi insediamenti, il giusto indirizzo e controllo sulla spesa dei singoli settori.

Dedichiamo, invece, questi ultimi 4 mesi del 2023 – si aggiunge nella nota di Italia Viva attraverso anche dei suggerimenti una velata critica rispetto ai ritardi dell’approvazione del Bilancio evitando di amministrare in “dodicesimi” – e a lavorare, insieme, ad approntare un Bilancio veramente partecipato da approvare nella prima seduta del 2024 o magari addirittura entro fine 2023, in maniera tale che il nuovo anno possa iniziare senza problemi tecnici e sofferenze “di dodicesimi”, e svilupparsi con il primato della politica ad assumere le decisioni e affrontare le responsabilità di governo.

Invitiamo tutte le forze politiche a lavorare a questa pacificazione ed a preparare, insieme, il documento di Bilancio 2024: noi lo faremo attraverso una serie di proposte articolate e concretamente attuabili. – conclude la nota di Carmine Busillo, Nevina Mirra, Francesco Bello e Mauro Vastola del Coordinamento cittadino di Italia Viva e del Consigliere comunale Cosimo NaponielloUn minuto dopo il Sindaco, insieme a tutti quanti lo avranno sostenuto in questo percorso, potrà con grande serenità mettere a punto la definitiva squadra di governo che risollevi Eboli dal torpore in cui è piombata».

E così per la prima volta il Partito di Renzi, senza mezzi termini, disegna la sua collocazione organica e i suoi ambiti all’interno della Maggioranza Consiliare e chiede senza indugio e senza imbarazzi che si ristabiliscano i “primati della politica“. Parlando di primati, va da se che siano ristabiliti secondo i canoni stessi della politica, i quali in verità esigerebbero un passaggio ufficiale, nel quale si chiarisse, e non di striscio, l’avvenuto ampliamento della maggioranza ad Italia Viva, a seguito del passaggio a questo Partito del Consigliere comunale Cosimo Naponiello.

La giusta prassi politica, sarebbe stata quella, magari, di convocare una conferenza stampa congiunta, nella quale i vari soggetti politici coinvolti nella maggioranza di governo cittadino, la stessa Italia Viva e Naponiello, riferivano di questo nuovo angolo politico che cambiava se non numericamente, ma politicamente la stessa maggioranza che sostiene in consiglio l’Amministrazione Conte, spiegando le ragioni e motivandone la partecipazione oltre che definire, se vi fossero nuovi indirizzi, e poi conseguentemente, aprire un dibattito politico all’interno dell’Assise massima cittadina.

Tutto questo, ovviamente, aggiunto alle continue migrazioni interne e alle rivendicazioni di posti in giunta e di maggiore collegialità interna, rendono il quadro politico magmatico, nel quale non si capiscono e non si definiscono gli ambiti e conseguentemente non sono accettati nemleno gli atti amministrativi dagli stessi componenti della maggioranza.

Eboli, 17 agosto 2023

2 commenti su “Italia Viva. Eboli ha bisogno di pace sociale”

  1. Pace tra Carielliani e Contiani, la transumanza dal buccinese al piagginese continua senza sosta, si preannuncia per logica che anche nelle nuove assunzioni non si guarderà il recinto ma la real politik che impera, altrimenti faranno una figura di palta colossale.
    Noi stiamo qui ad osservare.

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  2. Forse di una pace politica ma non di una pace sociale, Oggi si è consumato in pieno giorno un episodio grave in piazza dove uno spacciatore centro africano Guai a dire negro perché sennò ti danno del razzista, in gruppo con altri spacciava ed ha aggredito a quanto pare anche un carabiniere un proletario dello Stato. Eravamo abituati ad un etnia rom-sinti oramai stanziale ma a confronto di questi centri africani che sono molto violenti e ti attaccano subito con coltelli o con Machete all’occorrenza, loro nella veste di manovalanza dello spaccio l’ordine pubblico ad Eboli e fuori controllo.
    Ora con tutto il rispetto per Villa Literno o per Secondigliano stiamo diventando così anche noi un paese out of conttol.
    Rimembranze che se non c’è ordine pubblico, se non c’è sicurezza, non ci sta neanche sviluppo.
    Purtroppo la gente si rintana in casa, gli uomini hanno paura di far uscire le loro donne, siamo saggi in casa nostra, siamo incarcerati nella nostra città.
    Se a ciò aggiungiamo la disperazione di tanti ebolitani veramente siamo sull’orlo del baratro o forse già ci siamo cadendo e non ce ne rendiamo conto punto e basta.
    Sveglia perché non so cosa potrà succedere da qui a qualche mese.
    NB ringraziamo i sinistrati sinistroidi di un arcobaleno stinto, che ancora oggi giustificano certi atteggiamenti dagli extra comunitari africani e non, in in un’ottica antropologica-sociologica che che sta nelle loro lisergiche menti offuscate.
    To be continued….

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